Materiali isolanti per l’edilizia: certificazioni e marchi di qualità

La necessità e l'obbligo di una coibentazione eccellente mettono in campo molte questioni, dalla scelta dei materiali alla posa in opera. Perché è da più elementi e aspetti che dipendono le perfomance finali
Antonia Solari
A cura di Antonia Solari
Pubblicato il 18/07/2021 Aggiornato il 18/07/2021
Per tutti i propri pavimenti, Woodco (www.woodco.it) sceglie legnami preferibilmente di origine europea; anche la produzione e la lavorazione hanno luogo prevalentemente in Europa. L'azienda è certificata per la gestione FSC e PEFC. Nella foto, parquet in noce zibellino. Prezzo su richiesta.

Ambientazione con parquet in noce zibellino di Woodco (www.woodco.it)

Già la coibentazione di per sé fornisce un valore aggiunto alla qualità dell’involucro edilizio, visto che ne incrementa le caratteristiche termiche e acustiche. Se, poi, ci si affida a materiali isolanti certificati secondo i protocolli volontari, il contributo positivo aumenta. I materiali “virtuosi” (per esempio quelli realizzati con materie prime provenienti da riciclo e quelli capaci di assicurare un ciclo di vita in linea con i criteri LCA, ossia Life Cycle Impact Assessment), infatti, potranno isolare gli involucri edilizi e garantire anche un minor impatto ambientale.

La parola all’esperto

Intervista a Diego Marcucci ex Presidente di Cortexa, www.cortexa.it attuale Chairman Marketing Committee di EAE, Associazione Europea Produttori Sistemi a Cappotto (di cui Cortexa è tra i fondatori)

marchi e certificazioni _logo-cortexa-rgbNel contesto della coibentazione termica, quale valore aggiunto offrono i materiali certificati ecologici?
Il sistema a cappotto è la soluzione più efficace per l’isolamento dell’involucro in edilizia. Facciamo un esempio concreto: nell’arco di 40 anni, un cappotto installato per isolare una casa con facciata di 130 mq consente di risparmiare l’energia necessaria per compiere 20 volte il giro della Terra in auto, così come di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2. Questo significa che, al di là dei materiali scelti per comporlo, questo sistema di coibentazione è da considerarsi ecologico di per sé. Qualsiasi sia il sistema a cappotto prescelto, indipendentemente dal materiale specifico di cui sarà costituito, funziona solo se vengono rispettate le 3 condizioni chiave, alla base della qualità:

  1. scegliere esclusivamente sistemi a cappotto forniti e certificati come kit, dotati di certificato ETA (secondo ETAG 004) e di marcatura CE di sistema. Questa scelta mette al riparo da danni e malfunzionamenti causati da materiali non testati per lavorare assieme e non efficaci in combinazione tra loro, che danno vita ai cosiddetti cappotti assemblati
  2. avvalersi di progettisti esperti in materia di cappotto termico. È fondamentale accertarsi che il progettista selezionato conosca ed applichi la norma UNI/TR 11715:2018, contenente il rapporto tecnico sulla “Progettazione e posa in opera di sistemi di isolamento termico a cappotto”. Non è possibile fare a meno di progettare il cappotto termico: un calcolo termico errato, piuttosto che la mancata cura dei dettagli costruttivi possono compromettere la durata e l’efficacia del sistema
  3. avvalersi di posatori specializzati ed esperti: la posa a regola d’arte di un sistema di isolamento termico a cappotto è fondamentale per la buona riuscita dell’operazione. Anche il migliore cappotto termico, se posato male, non è infatti in grado di garantire le alte prestazioni potenziali. Per verificare se il posatore è competente, è necessario assicurarsi che abbia effettuato la Certificazione delle competenze secondo la norma UNI 11716:2018. Sintetizzando, la certificazione ETA secondo ETAG 004 è il requisito base di durata ed efficacia, difficilmente riscontrabile scegliendo un cappotto cosiddetto “assemblato”.

ETA: documento di natura volontaria

Non esattamente una certificazione, quanto una specificazione, l’ETA (European Technical Assessment) è un documento di natura volontaria legato alle prestazioni di un prodotto da costruzione. Definisce, cioè, la valutazione documentata della prestazione di un prodotto da costruzione, in relazione alle sue caratteristiche essenziali, conformemente al rispettivo documento per la valutazione europea. Viene rilasciato per i prodotti che non rientrano nel campo di applicazione di una norma armonizzata o che, per almeno una delle caratteristiche essenziali, il metodo di valutazione non è appropriato o non esiste.
(Fonte: CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, www.cnr.it)

Manuale da scaricare
Il consorzio Cortexa, che dal 2007 riunisce le più importanti aziende specializzate nel settore dell’isolamento termico a cappotto in Italia, offre la possibilità di scaricare gratuitamente dal proprio sito il Manuale del cappotto termico Cortexa.

marchi e certificazioni _Isolmant_Perfetto Special

Le soluzioni Isolmant Perfetto di Isolmant (www.isolmant.com) sono in fibra composta per il 70% da PET riciclato da bottiglie. Materiale atossico, ecologico, di durata illimitata, sostenibile e riciclabile, risponde ai requisiti dei Criteri Ambientali Minimi e contribuisce al conseguimento dei crediti secondo i protocolli Leed o Itaca.

marchi e certificazioni _isolante rockwool

I prodotti di Rockwool (www.rockwool.it) nell’ambito dell’isolamento rispettano i criteri CAM, contribuiscono all’ottenimento dei crediti per i protocolli Leed, CasaClima e Well e sono certificati EPD. Dal punto di vista della filiera produttiva, l’azienda è certificata ISO 14001:2015; ISO 50001:2001; ISO 9001:2015 e OHSAS 18001:20017 (Occupational Health and Safety Management System Standard).

Tratto da Cose di Casa cartaceo

Isolamento: che cosa serve sapere

Fonti / Bibliografia