Ventilazione Meccanica Controllata: quando è possibile fruire dell’ecobonus e del superbonus per la VMC

L’installazione dei sistemi di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) può beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus e del Superbonus 110%. Con alcune specifiche che ha puntualizzato Enea.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 30/07/2021 Aggiornato il 30/07/2021
lavori superbonus condominio

Stando a quanto pubblicato da Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – la ventilazione meccanica controllata è ammessa alla detrazione dell’ecobonus a precise condizioni e anche del superbonus, essendo questo un particolare ecobonus per l’efficienza energetica, più restrittivo.

Nel dettaglio rispondendo ad una serie di FAQ sull’agevolazione fiscale per il risparmio energetico, un contribuente chiede se l’installazione di un sistema di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), correlata ad un intervento di coibentazione di superfici opache oppure in concomitanza con la sostituzione del generatore di calore, possa essere agevolata con l’Ecobonus.

L’Enea rispondendo precisa che nel caso di nuova costruzione, o di edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti o a riqualificazioni energetica, ed in particolare qualora si realizzino interventi che riguardino le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, è necessario procedere alla verifica dell’assenza di rischio di formazione di muffe e di condensazioni interstiziali, in conformità alla UNI EN ISO 13788.

Si ritiene tuttavia che, qualora, pur considerando il numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 e provvedendo per quanto possibile alla correzione dei ponti termici, possa permanere il pericolo di formazione di muffe o condense in corrispondenza di essi, i sistemi di VMC rappresentino una valida soluzione tecnica. In tali condizioni, pertanto, tali sistemi si ritengono ammissibili alle detrazioni fiscali, se realizzati congiuntamente agli interventi di coibentazione delle superfici opache, nei limiti di spesa, detrazione e costo specifico a quest’ultimi riservati.

Al fine di verificare la condizione sopra indicata, ovvero che la VMC rappresenti l’unica soluzione per garantire l’assenza di muffe o condense interstiziali non potendo procedere all’eliminazione di tutti i ponti termici, è necessario che il tecnico abilitato alleghi come parte integrante e sostanziale dell’asseverazione, una relazione tecnica dalla quale emerga la sussistenza di detto presupposto. Tale relazione dovrà altresì dimostrare che il sistema di VMC installato consegua un risparmio energetico rispetto alla situazione che prevede la massima correzione dei ponti termici, come sopra indicato, un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNI-TS 11300-1 calcolato nell’ipotesi che venga alimentato solo con energia elettrica prelevata della rete. Per quanto sopra, risultano ammissibili esclusivamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore.

Inoltre, si ritiene che i sistemi di VMC possono accedere alla detrazione fiscali anche nel caso in cui siano associati ad un intervento di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un impianto con fluido termovettore ad aria e siano con esso strettamente integrati. In tal caso i sistemi di VMC risultano parte integrante dell’impianto di climatizzazione invernale e ad essi si applicano i medesimi limiti di spesa, detrazione e costo specifico per i citati impianti. Anche per tale casistica, il sistema di VMC installato deve garantire un risparmio energetico, da asseverare mediante relazione di un tecnico abilitato, rispetto alla situazione che prevede un numero di ricambi d’aria naturale pari a quello previsto dalla norma UNITS 11300-1 nell’ipotesi che sia alimentato esclusivamente con energia elettrica prelevata della rete. Conseguentemente sono ammissibili solamente i sistemi di VMC dotati di recupero di calore.

 

WHR 150 di RDZ è un’unità di ventilazione meccanica controllata verticale a parete con sistema di recupero del calore in controcorrente ad alta efficienza (˞90%), specifica per ambienti del settore residenziale. Le dimensioni compatte (640x630x400 mm) ne consentono l’installazione all’interno di nicchie e spazi che abbiano le dimensioni adeguate o in locali tecnici dedicati. Il telaio in lamiera zincata preverniciata, rivestito internamente con uno strato di isolamento termoacustico, racchiude due ventilatori centrifughi con motori EC a portata costante, due filtri ISO ePM10 65% (M5) e 4 sensori di temperatura di tipo NTC. L’unità è adatta ad abitazioni di circa 120 m² ed è caratterizzata da una portata d’aria in boost pari a 150 mᶾ/h a 220 Pa. La portata dell’aria al 70% è di 105 mᶾ/h a 300 Pa. WHR 150 può essere gestita con regolazione elettronica RDZ, con ingressi digitali o con il raffinato pannello di controllo AI – led, un dispositivo dal design minimale per la visualizzazione e l’impostazione del funzionamento dell’unità da collocare in ambiente su scatola 502 o 503.

WHR 150 di RDZ è un’unità di ventilazione meccanica controllata verticale a parete con sistema di recupero del calore in controcorrente ad alta efficienza (˞90%), specifica per ambienti del settore residenziale. Le dimensioni compatte (640x630x400 mm) ne consentono l’installazione all’interno di nicchie e spazi che abbiano le dimensioni adeguate o in locali tecnici dedicati. Il telaio in lamiera zincata preverniciata, rivestito internamente con uno strato di isolamento termoacustico, racchiude due ventilatori centrifughi con motori EC a portata costante, due filtri ISO ePM10 65% (M5) e 4 sensori di temperatura di tipo NTC. L’unità è adatta ad abitazioni di circa 120 m² ed è caratterizzata da una portata d’aria in boost pari a 150 mᶾ/h a 220 Pa. La portata dell’aria al 70% è di 105 mᶾ/h a 300 Pa. WHR 150 può essere gestita con regolazione elettronica RDZ, con ingressi digitali o con il raffinato pannello di controllo AI – led, un dispositivo dal design minimale per la visualizzazione e l’impostazione del funzionamento dell’unità da collocare in ambiente su scatola 502 o 503.

Anche superbonus al 110% per la VMC

Per l’installazione di un sistema per la VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), oltre che dell’Ecobonus , si può usufruire anche del Superbonus. Infatti nella faq 16.D pubblicata sul portale Enea, in merito all’ecobonus e alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, gli impianti di VMC possono rientrare  negli interventi di isolamento termico delle superfici opache disperdenti e in quelli associati ad un intervento di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un impianto con fluido termovettore ad aria e siano con esso strettamente integrati.

Ecco quanto riportato sul sito Enea: Il Gruppo di lavoro dell’ENEA che si occupa delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica pubblica la nuova Faq n. 16D dedicata agli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata…  Si ritiene infatti che tali impianti possano beneficiare delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus e del Superbonus 110% se associati a un intervento di coibentazione dell’involucro opaco disperdente o alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale, ma solo a certe condizioni.

Per entrambe le casistiche risultano ammissibili esclusivamente i sistemi dotati di recupero di calore, quindi le soluzioni di VMC con dispositivi in grado di garantire un perfetto ricambio d’aria nei locali interni (così da evitare la formazione di muffe e condense) assicurando al contempo il massimo comfort e risparmio energetico. A  tutto questo si aggiungono i benefici derivanti dall’eventuale integrazione di questi sistemi con la domotica, soluzione anch’essa rientrante tra gli interventi ammessi all’interno del Superbonus 110% e Ecobonus*, che consente nello specifico la variazione della velocità di ventilazione in funzione delle condizioni ambientali rilevate attraverso sensori (per esempio di umidità e di qualità dell’aria).

ecobonus-e-superbonus-110-per-i-sistemi-di-vmc-ave

Con AVE si ha la possibilità di creare sistemi di VMC altamente performanti, incentivati dalle agevolazioni fiscali di Ecobonus e Superbonus 110%. Per evitare la formazione di muffe e condense, all’interno del catalogo DomusAir di AVE, è possibile trovare diversi dispositivi per il ricambio d’aria nei locali interni, assicurando al contempo il massimo comfort e risparmio energetico. A questi si possono integrare sistemi domotici AVE – anch’essi rientranti tra gli interventi ammessi all’interno del Superbonus 110% e Ecobonus – per modificare la velocità di ventilazione in funzione delle condizioni ambientali rilevate attraverso sensori (per esempio di umidità e di qualità dell’aria).

Fonti / Bibliografia

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