Ecobonus: detrazione 65% per riscaldamento e scaldabagno. E l’Iva?

I lavori premiati dall’ecobonus 65% e dalla detrazione 50% per le ristrutturazioni sono stati definiti meglio, così come l’Iva agevolata. Chiaro anche quali arredi ed elettrodomestici sono scontati con il bonus mobili 2013 del 50%. In attesa delle conferme che arriveranno con la legge ai primi di agosto.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/07/2013 Aggiornato il 18/07/2013
Ecobonus: detrazione 65% per riscaldamento e scaldabagno. E l’Iva?

Per quanto riguarda l’ecobonus 65% è confermato che una serie di interventi inizialmente esclusi dalla detrazione fiscale Irpef o Ires del 65% per la riqualificazione energetica sono invece compresi: è il caso della sostituzione degli impianti di riscaldamento a pompe di calore – serviti da caldaie o realizzati con condizionatori – e della sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Per questi interventi rimane comunque la possibilità di scegliere se usufruire della detrazione del 65% (spalmabile in 10 rate annuali di uguale importo e valida sino al 31 dicembre 2013) oppure se fare domanda per accedere al Conto termico del 40%. Il Conto termico è la novità 2013 che incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e i piccoli interventi di efficienza energetica. Si tratta di un incentivo, in vigore dal 3 gennaio 2013 e introdotto dall’attuazione del decreto legislativo 28/2011, che copre il 40% dell’investimento da spalmare in un periodo tra 2 e 5 anni (1 in alcuni casi). Quindi il contribuente può optare per l’uno o per l’altro, secondo la propria convenienza. Calcolando che l’ecobonus è recuperabile in un tempo più lungo (10 anni) rispetto a quelli previsti per il rimborso del Conto termico (2/5 anni), suppure preveda uno sconto più alto (65% contro 40%). Vale proprio la pena di fare bene i calcoli di volta in volta, secondo l’importo dell’intervento. E adesso è il momento giusto: a impianti termici fermi, infatti, i lavori di sostituzione sono molto semplificati e comportano meno disagi.

Per quanto riguarda la detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni (valida fino al 31/12/2013), è ribadito che gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali e non se interessano la singola abitazione. È ammessa anche l’installazione di pannelli fotovoltaici (quindi per la produzione di energia elettrica).

L’Agenzia delle entrate ha specificato inoltre che sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, è applicata l’Iva ridotta al 10%. Il regime agevolato vale anche per i beni forniti dall’appaltatore solo se la relativa fornitura rientra nell’ambito del contratto di appalto, tranne nei casi in cui tali beni siano “significativi”. In questi casi l’Iva ridotta si applica ai beni solo fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto dei beni stessi. Per tutti gli altri interventi (restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione) l’Iva è al 10%.

Infine il bonus mobili: è definitivamente chiarito che il premio fiscale (recuperabile in 10 rate annuali di uguale importo) è valido anche per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe A+ (A per i forni), oltre che per gli elementi d’arredo, effettuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013. Purché destinati a un immobile in ristrutturazione i cui lavori godono della detrazione 50%.

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