Eclisse: un preventivo per una porta scorrevole in casa

Avete bisogno, per guadagnare spazio, di sostituire una vecchia porta a battente con un moderno e funzionale sistema a scomparsa? Grazie alla legge di stabilità, chi volesse farlo ha ora tempo fino al 31 dicembre 2014, non più 2013. Per questo e per ogni altro intervento di ristrutturazione, il bonus fiscale prorogato consente di spendere la metà. Ecco un esempio di preventivo per un controtelaio e infisso di Eclisse.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/10/2013 Aggiornato il 18/10/2013
Eclisse: un preventivo per una porta scorrevole in casa
Sistema scorrevole Eclisse

Spazio ridotto da riconquistare con una porta scorrevole. Eclisse, azienda specializzata nella fabbricazione di controtelai metallici per porte e finestre, sul suo sito internet, all’indirizzo www.eclisse.it, mostra con un preventivo i vantaggi che si hanno nel beneficiare della detrazione Irpef del 50% per interventi di manutenzione e ristrutturazione. Beneficio godibile fino a dicembre 2014, come stabilito dal disegno di legge di stabilità che ha prorogato la scadenza degli incentivi statali introdotti dal Dl 63/2013. Ecco, in concreto, quanto spenderemmo per questo tipo di intervento grazie al bonus. Poniamo l’esempio di voler installare in casa un sistema scorrevole a scomparsa. Eclisse stima una spesa per l’intervento di ristrutturazione di circa 1.000 euro compresa di Iva. Nel preventivo sono compresi:

  • il costo di un controtelaio Eclisse mod. Unico per intonaco misure 800×2100 mm, spessore parete finita 108 mm
  • il costo della relativa porta base comprensiva di stipiti e cornici coprifilo (ad esempio in laminato)
  • i lavori di muratura di abbattimento della porzione di muro entro il quale verrà posizionato il controtelaio e l’installazione del controtelaio
  • i lavori di installazione della porta

Grazie all’agevolazione del decreto, sarà detratto il 50% dell’intera spesa sostenuta. Per ottenere il rimborso è sufficiente pagare tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale “Saldo/Acconto Fattura n° xx del xx/xx/xxxx per ….. ai sensi della legge 449/97 art.1 – sconto IRPEF per interventi sul patrimonio edilizio”, il codice fiscale di chi paga e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario. Inoltre è necessario procedere all’archiviazione della comunicazione inviata al Comune, delle fatture di acquisto e di posa e delle contabili dei bonifici effettuati. Il rimborso, ripartito in dieci quote annuali a partire dall’anno di sostenimento della spesa, avverrà in sede di dichiarazione dei redditi.

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