Decreto sblocca Italia: le novità per la casa

Dall’agevolazione per chi acquista e affitta un immobile a canone concordato, al bonus rottamazione, passando per l’affitto con riscatto. Ecco in sintesi le novità sul mattone.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/09/2014 Aggiornato il 01/09/2014
Decreto sblocca Italia: le novità per la casa

Il decreto Sblocca Italia che il Consiglio dei ministri ha adottato nella giornata di venerdì 29 agosto 2014 e che attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, contiene una serie di misure per rilanciare il settore immobiliare. Ecco le principali novità.

  • Agevolazioni per affitti: sconto fiscale del 20%, con deducibilità massima di 60mila euro in 8 anni, per chi acquista casa e l’affitta a canone concordato per almeno 8 anni. L’acquisto deve avvenire direttamente dal costruttore e deve riguardare un immobile nuovo o ristrutturato. L’acquirente deve essere una persona fisica, una cooperativa edilizia e anche una Onlus e non un parente di primo grado del futuro inquilino. L’agevolazione fiscale è prevista solo per immobili con classe energetica A e B adibiti ad abitazione principale, quindi categoria catastale A, con esclusione di A8, A9 e A1, ossia immobili di pregio e di lusso. Il tetto di spesa per l’acquisto è di 300mila euro e si potranno acquistare anche due case.
  • Affitto con riscatto: viene rivalutata la formula alternativa all’acquisto di casa con un mutuo, prevedendo l’obbligo del proprietario, qualora sia inadempiente, di rendere tutti i canoni di locazione, insieme agli interessi, che ha ricevuto fino a quel momento. D’altra parte se è l’inquilino che non paga, perde tutti i canoni di locazione già versati.
  • Bonus rottamazione: l’impresa che acquista una casa con bassa prestazione energetica, eccetto per gli immobili di lusso e di pregio che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9, paga le imposte di trasferimento in misura fissa, 600 euro in tutto. Nell’atto di acquisto la ditta di costruzione deve dichiarare di rivendere, entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori di restauro e risanamento conversativo e di ristrutturazione, conseguendo la certificazione energetica dell’immobile in classe A o B.
  • Ecobonus: nel decreto si tenta di trovare le coperture finanziarie per rendere stabile la detrazione al 65% per lavori di risparmio energetico, confermandolo a tutto il 2015.
  • Semplificazioni edilizie: introdotto il regolamento edilizio unico per tutti i Comuni d’Italia. Spetterà allo sportello unico per l’edilizia rilasciare un attestato di formazione del silenzio- assenso sul permesso di costruire.
  • Frazionamento/accorpamento immobiliare: per frazionare o accorpare un immobile basterà la Scia, poiché questi lavori vengono ora equiparati alla manutenzione straordinaria.
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