Bonus mobili 2013: l’Agenzia delle Entrate spiega per chi e su cosa

Bonus mobili 2013, scopriamo tempi, regole ed eccezioni della detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/10/2013 Aggiornato il 03/10/2013
Bonus mobili 2013: l’Agenzia delle Entrate spiega per chi e su cosa

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 29/E del 18.09.2013, ha fornito diversi chiarimenti sul cosiddetto “Bonus mobili ed elettrodomestici”, allargando la platea dei soggetti che possono usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione del 50%, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro. Chi può usufruire del bonus, quali sono gli acquisti agevolabili e come pagarli per avere diritto alla detrazione? Scopriamolo insieme.

TEMPI 

È essenziale che la spesa sostenuta per l’acquisto del mobilio o di grandi elettrodomestici risulti successiva all’inizio dei lavori di ristrutturazione. La detrazione è valida anche per i contribuenti che hanno sostenuto interventi di ristrutturazione a partire dal 26.06.2012 ed entro il 31.12.2013. I benefici spettano anche ai soggetti che eseguono lavori di ristrutturazione di piccola entità.

IN CONDOMINIO 

È stato chiarito che i lavori su parti comuni condominiali danno diritto alla fruizione del Bonus mobili soltanto per l’acquisto dell’arredo del condominio.

ACQUISTI AGEVOLABILI 

Il concetto di “mobilio” è stato allargato includendo anche gli apparecchi per l’illuminazione; sono invece esclusi tende, tendaggi e altri complementi di arredo. L’esclusione vale anche nei confronti di porte e pavimenti, in quanto elementi di finitura e non di arredo. L’usato non è agevolato. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, rientrano nell’elenco dei beni agevolabili frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni e apparecchi condizionatori; è necessario che appartengano però alla classe A+ o superiori e alla classe A per i forni. Sono agevolati anche gli acquisti di elettrodomestici privi di etichetta ecologica, purché per la stessa categoria non ne sia previsto l’obbligo.

PAGAMENTI 

Per ultimo, sono stati elencati i metodi di pagamento ammissibili, e cioè, oltre ai classici bonifici parlanti, sono ritenuti validi anche pagamenti eseguiti a mezzo carte di credito e bancomat.

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