Bonus mobili 2013: l’Agenzia delle Entrate risponde

Bonus mobili 2013: chi ne può usufruire e come? Ce lo spiega l'Agenzia delle Entrate.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 24/09/2013 Aggiornato il 25/09/2013
Bonus mobili 2013: l’Agenzia delle Entrate risponde

Nuova puntata con l’Agenzia delle Entrate che ci illustra il cosiddetto Bonus mobili, ossia la detrazione 50% per gli arredi, che compete per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici.

Chi può usufruire del bonus mobili?

La realizzazione di interventi edilizi è condizione necessaria per fruire del beneficio fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. I lavori edilizi che danno diritto alla detrazione del 50%, con spese sostenute quindi dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, possono riguardare le singole unità immobiliari così come le parti comuni degli edifici residenziali. La realizzazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali non consente però ai singoli condomini (che usufruiscono pro quota della relativa detrazione) di detrarre le spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare ma solo gli arredi delle parti comuni come guardiole oppure per l’appartamento del portiere.

Che cosa fare per ottenere le detrazioni fiscali?

Oltre a fruire della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio rispettando tutti i requisiti richiesti è necessario pagare l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici con bonifici bancari o postali, con le stesse modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione indicando quindi:

  • la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

In alternativa e per semplificare l’utilizzo del bonus arredi si può pagare anche con carte credito o di debito. In questo caso, la data di pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, che risulta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Le spese sostenute, inoltre, devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

 

* Naturalmente, per un approfondimento completo e dettagliato sia dei diversi aspetti normativi sia delle possibilità offerte dalla nuova normativa si rimanda alla Guida realizzata dall’Agenzia delle Entrate – Ristrutturazioni edilizie: la agevolazioni fiscali.

  • Contributo tecnico dell’Ufficio Stampa dell’Agenzia delle Entrate per Cose di Casa
Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!