Bonus mobili 2013 ed elettrodomestici. Specifiche dall’Agenzia delle Entrate

Per usufruire del bonus mobili 2013 è sufficiente effettuare uno degli interventi previsti dalla detrazione del 50% sulle ristrutturazioni. Ma quali sono questi interventi?

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/07/2013 Aggiornato il 26/07/2013
Bonus mobili 2013 ed elettrodomestici. Specifiche dall’Agenzia delle Entrate

Il bonus mobili 2013 è esteso anche ai grandi elettrodomestici di classe di efficienza energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Ma chi ne ha diritto? Per poter usufruire della detrazione del 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici è sufficiente eseguire nell’appartamento (al quale i mobili devono essere destinati) uno dei lavori agevolati dalla detrazione del 50% sulle ristrutturazioni. Che sono davvero numerosi e di diversa entità, anche molto semplici e di poca spesa, come la sostituzione del tubo del gas.

Per le singole abitazioni, l’elenco dei lavori è quello indicato dalle lettere b, c e d dell’art. 3 del Testo unico dell’edilizia (Dpr 380 del 6/6/2001). Dalla manutenzione straordinaria al restauro e risanamento conservativo, dalla ristrutturazione edilizia all’installazione dei pannelli fotovoltaici (per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione), dagli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi agli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici. E ancora eliminazione delle barriere architettoniche e prevenzione rischio atti illeciti da parte di terzi. Ma anche realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali. Quindi basta la riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante), ma anche l’installazione di una porta blindata o l’apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini per godere della detrazione del 50% per le ristrutturazioni e, automaticamente, si può accedere anche al bonus mobili 2013. Anche l’apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline è opera agevolata che dà diritto anche al bonus mobili 2013. Lo stesso se si installano vetri antiinfortunio, apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti oppure corrimano.

Sono escluse quindi le sole opere di manutenzione ordinaria: riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture, integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi, rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage. Ma se tali interventi fanno parte di uno più vasto, come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle opere è invece ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali. E quindi, di conseguenza, si può accedere anche al bonus mobili 2013. Entrambe le agevolazioni al 50% sono valide sino al 31 dicembre 2013. Se per quella delle ristrutturazioni si tratta di una proroga, il bonus mobili 2013 invece è partito dal 6 giugno 2013. E vale per i lavori in corso alla data del 6 giugno 2013 (non è ancora confermato se è valido addirittura per i lavori iniziati dal 26 giugno 2012).  Se per la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni il tetto massimo di spesa detraibile è 96mila euro, per il bonus mobili 2013 la cifra totale che si può detrarre è 10mila euro. In entrambi i casi lo sconto si recupera in 10 rate annuali di uguale importo ed è sempre obbligatorio pagare con bonifico “parlante” postale o bancario.

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