Bonus mobili 2013: detrazioni su quali beni?

Dall'Agenzia delle Entrate un elenco - a titolo esemplificativo - degli acquisti su cui si può richiedere la detrazione del 50%.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/09/2013 Aggiornato il 21/10/2013
Bonus mobili 2013: detrazioni su quali beni?

Rispetto ai contenuti del Dl n. 63/2013, che ha introdotto il bonus mobili, e della legge 90 di conversione, la circolare 29/E emessa dall’Agenzia delle Entrate il 18 settembre 2013 ha specificato su quali beni d’acquisto si può richiedere il recupero del 50% delle spese sostenute.

La detrazione in esame compete per le spese sostenute dal 6 giugno, data di entrata in vigore del decreto, al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di:

  • mobili;
  • grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

È importante ricordare che le spese sostenute dal 6/6/2013 al 31/12/2013 sono agevolabili soltanto se collegate alla ristrutturazione di immobili intercorsa nel periodo tra il 26/6/2012 e la fine dell’anno. Si può usufruire del bonus, anche se i mobili o i grandi elettrodomestici acquistati fossero destinati all’arredo di un ambiente diverso da quello oggetto di interventi edilizi. Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state effettuate tramite bonifico parlante, pagamento con carta di credito o bancomat.

Ma nel dettaglio quali sono i beni agevolabili e quali non lo sono?
Mobili agevolabili

A titolo esemplificativo: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non agevolabili

Porte, pavimentazioni (ad esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché altri complementi di arredo. Inoltre, l’usato non può godere degli incentivi statali, in quanto la disposizione di legge è diretta a stimolare il settore mobili-arredamento.

Elettrodomestici agevolabili
Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, la disposizione limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Per quanto riguarda l’individuazione dei “grandi elettrodomestici”, in assenza di diverse indicazioni nella disposizione agevolativa, costituisce utile riferimento l’elenco di cui all’allegato 1B del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, secondo cui rientrano nei grandi elettrodomestici, a titolo esemplificativo: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

La legge di stabilità

Con la legge di stabilità, è possibile che la scadenza per usufruire dei bonus edilizi venga prorogata di ben un anno e senza riduzioni di aliquota. Il prolungamento di 12 mesi per godere delle detrazioni Irpef del 65% e del 50% riguarderebbe anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad abitazioni oggetto di ristrutturazioni. La proroga delle agevolazioni scadrebbe a partire dal 1° gennaio 2015, quando l’aliquota del bonus energetico potrebbe scendere al 50 per cento, mentre quella per gli interventi semplici al 40%. Nel 2016 entrambe le aliquote dovrebbero poi calare al 36%.

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