Stufe efficienti e versatili

Le stufe, anche se talvolta nell’aspetto richiamano la tradizione, sono apparecchi tecnologici ed ecocompatibili. Alimentati soprattutto a legna o a pellet, possono integrare o sostituire le caldaie tradizionali. Per questa funzione, però, vanno scelte con una potenza adeguata alla superficie dell’abitazione.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/05/2013 Aggiornato il 15/05/2013
Stufe efficienti e versatili
Termostufa a pellet Camilla di Palazzetti
funzionamento stufa: ingresso aria fredda, ventola, focolare, uscita aria calda, uscita fumi

L’aria necessaria al riscaldamento entra dalla parte inferiore della stufa ed esce calda dal frontalino superiore. I moti convettivi vengono accelerati dalle ventole interne.

Rispetto al passato le stufe moderne rappresentano un sistema di riscaldamento pulito ed efficiente. I modelli più avanzati dispongono di speciali tecnologie in grado di regolare i parametri di combustione, ossia della quantità di aria e di legna o pellet necessari per ottenere il massimo rendimento. Tali apparecchi sfruttano al massimo il potere calorifico del carburante nella prima fase, per poi bruciare in un secondo momento i gas prodotti. Risultato: riduzione delle emissioni, altissimi rendimenti, risparmio energetico.

Dove mettere la stufa in casa

La maggior parte delle stufe è a libero posizionamento; altri modelli invece possono essere inseriti nella parete, come i camini. Nel primo caso, però, occorre mantenere una determinata distanza dal muro perché in genere l’aria necessaria alla combustione viene prelevata dalla parte posteriore dell’apparecchio.

In quanti modi riscalda

Le stufe si distinguono per i differenti sistemi di diffusione del calore.

  • A irraggiamento: il calore accumulato nel focolare viene “irradiato” gradualmente nell’ambiente dal corpo stesso dell’apparecchio.
  • A convezione: riscaldano tramite i flussi d’aria naturali o grazie a ventole presenti al loro interno.
  • Ad acqua: come una vera caldaia, la stufa produce calore per l’acqua che circola nell’impianto di riscaldamento e per quella sanitaria.

Con le stufe a irraggiamento è possibile riscaldare in genere solo l’ambiente in cui sono state installate. Quelle a convezione e ad acqua, invece, sono in grado di rispondere al fabbisogno termico dell’intera abitazione, anche se disposta su più livelli. Se dotata di potenza adeguata, la stufa è integrabile con un sistema di canalizzazioni che permette di diffondere il calore in più ambienti. Le termostufe, collegate al circuito di riscaldamento, possono riscaldare tutta la casa e produrre anche acqua sanitaria. In un’ottica di risparmio energetico, sono utilizzate anche in impianti più complessi, che coniugano vari sistemi, per esempio stufa a biomassa, caldaia a condensazione e pannelli solari.

Autonomia e tecnologia

Gli apparecchi termici alimentati a pellet garantiscono elevate rese caloriche e offrono notevole autonomia di funzionamento. In più, sono programmabili e gestibili a distanza. Alcuni tipi di stufe, tra cui tutte quelle funzionanti a pellet, caricano il combustibile contenuto nel serbatoio in modo automatico. Questo comporta innanzitutto una maggiore autonomia di combustione e quindi di funzionamento. Altro vantaggio: è possibile programmare accensione e spegnimento tramite display digitali e/o telecomandi. La gestione avviene in base alle proprie necessità, impostando giorni e fascia oraria di funzionamento. Alcuni modelli possono essere accesi con un sms: per questa funzione sulla scheda elettronica della stufa deve essere installato un dispositivo detto “combinatore telefonico”.

IL TECNICO

Tutto a norma

Fondamentale è lo scarico a norma dei fumi, che verrà vagliato dall’installatore. Questo può avvenire tramite la canna fumaria, che deve essere a uso esclusivo della stufa. Il condotto, composto in materiali coibentati, può essere realizzato anche all’esterno dell’edificio. La terza opzione è invece tramite raccordo alla canna fumaria o al condotto esterno. Obbligatoria è la presa d’aria, da predisporre su una delle pareti perimetrali. Per alcuni modelli e per tutti quelli a pellet è necessaria la presa elettrica accanto all’apparecchio.

Quali vincoli per la stufa

Nei locali in cui deve essere installata la stufa non possono essere presenti cappe aspiranti né condotti di ventilazione collettivi. Non è ammessa l’installazione in camera da letto, in bagno e nei locali in cui siano presenti apparecchi a gas destinati al riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria). Fanno eccezione le stufe di tipo “chiuso”, che prelevano l’aria dall’esterno. Se il pavimento è in legno è consigliabile un adeguato isolamento. In ogni caso, va lasciata una distanza minima (circa 5 cm) dalle pareti.

  • La stufa a legna Stripe Overnight di Mcz prevede un sistema di accumulo per riscaldare gli ambienti fino a 12 ore dopo l’ultima carica. Ha potenza di 7 kW e misura L 53,8 x P 45,6 x H 145 cm. Prezzo: 2.178 euro (www.mcz.it)
  • Offre un’autonomia fino a 34 ore la termostufa a pellet Ecofire® Camilla di Palazzetti, dotata di un innovativo sistema per il controllo ottimale della combustione. Misura L 51 x P 59 x H 120 cm. Prezzo: 4.114 euro (www.palazzetti.it)
  • È rivestita in acciaio verniciato grigio la stufa a pellet nelle versioni a convezione naturale e a ventilazione forzata (con capacità di 145-245 mc). Misura L 76 x P 47 x H 106 cm. Costa 2.285 euro Milly di Superior (www.superiorcaminetti.it)
  • Utilizza legna e tronchetti la stufa Futura di La Nordica Extraflame, in grado di rilevare, da sola, il consumo combustibile: se necessario, preleva dal serbatoio un tronchetto di legna e lo immette nel focolare. Ha una potenza di 8 kW (a legna) e 11 kW (a tronchetti). Misura L 60,2 x P 68,5 x H 128,5 cm. Prezzo Iva esclusa: 2.740 euro (www.lanordica-extraflame.com)
  • È alimentata a pellet la termostufa azionabile con telecomando. Ha una potenza di 4/12,5 kW e misura L 44 x P 45,5 x H 96,3 cm. In lamiera antracite con top in ceramica bordeaux, costa 3.550 euro Aude 13 di L’Artistico (www.lartistico.com)
  • È totalmente ermetica la stufa I-Dea di Jolly Mec che preleva l’aria per la combustione prelevata direttamente dall’esterno e non dall’ambiente. Prezzo Iva esclusa 2.980 euro (www.jolly-mec.it)
  • La stufa a pellet Audrey Olympia Splendid, a doppia combustione, offre un maggior rendimento calorico e la fuoriuscita di fumi più puliti. È dotata di telecomando e display digitale. Il massimo volume riscaldabile è di 240 mc. Misura L 50 x P 50 x H 99 cm. Prezzo 1.690 euro (www.olimpiasplendid.it)
  • Orari di accensione e spegnimento della stufa a pellet Milena di Ravelli sono programmabili anche a distanza, tramite sms. Ha potenza di 2,5/12 kW. Misura L 55 x P 52,9 x H 110 cm. Prezzo 2.830 euro (www.ravelligroup.it)
  • La stufa P938 BiancoAntico di Piazzetta è in maiolica, acciaio e ghisa. Misura L 55 x P 9 x H 102 cm. È disponibile anche nei colori Ardesia, Terra Cotta, Kaki. www.piazzetta.it

I rivestimenti

Metallo e acciaio in varie finiture (lucido verniciato o satinato, per esempio) e ghisa contraddistinguono i modelli di gusto moderno, essenziali e dalle linee mimali. Le stufe che si ispirano invece allo stile classico sono generalmente rivestite in maiolica fatta a mano, un particolare tipo di bicottura caratterizzato da decori in rilievo o dipinti. In alternativa: pietra, ceramica e marmo. In alcuni casi è possibile richiedere decori personalizzati.

 

La manutenzione periodica della stufa

Cure periodiche sono necessarie per mantenere i focolari efficienti. Tutte le operazioni vanno eseguite ad apparecchio spento e completamente raffreddato. Di fondamentale importanza è la pulizia della canna fumaria, da effettuarsi una volta all’anno. Un eccessivo deposito di scorie incombuste potrebbe infatti provocare problemi nello scarico dei fumi, diminuzione del rendimento, nonché essere pericoloso. Il tecnico specializzato rimuove manualmente i depositi più leggeri con spazzole di vari formati collegate ad aste flessibili. Quelli più resistenti richiedono invece una pulizia motorizzata con spazzole rotanti. Le altre operazioni riguardano poi la rimozione della cenere, da smaltire come rifiuto nell’umido, in una compostiera o utilizzandola come fertilizzante per il giardino. È sufficiente un pennello asciutto per rimuovere gli addensamenti di fuliggine. Gli apparecchi più innovativi sono realizzati in materiali speciali che non richiedono alcuna pulizia, perché questa viene effettuata automaticamente quando il focolare raggiunge una determinata temperatura (circa 400 °C). Per informazioni ci si può rivolgere all’associazione di categoria, l’Anfus (www.anfus.org).

Combustibili green

L’utilizzo della legna è un modo ecocompatibile per riscaldare la casa. A patto di utilizzare materiale di recupero e i suoi derivati, come il pellet, che in più offre resa elevata bruciando senza sprechi e producendo poca cenere. La legna è infatti una fonte d’energia rinnovabile, perché non soggetta a esaurimento. Ultimamente, poi, l’accresciuta sensibilità ambientale si è tradotta in programmi di rimboschimento controllato, certificati dal marchio Fsc. Il materiale legnoso, inoltre, ha il vantaggio di inquinare di meno rispetto ai combustibili fossili, come gas e gasolio. Per una combustione corretta, va bruciata solo legna non trattata e con un’umidità massima del 20%, cioè tagliata ed essiccata per circa due anni. Il pellet dev’essere invece ottenuto da scarti di lavorazione non trattati; i cilindretti devono avere diametro costante, superficie liscia e lucida.

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