Le stufe a pellet di ultima generazione: prestazionali, ecosostenibili e di design

Soluzioni sempre più diffuse per il riscaldamento, le nuove stufe a pellet si contraddistinguono per tecnologia avanzata ed estetica curata.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 14/03/2020 Aggiornato il 14/03/2020

In un buon numero di ristrutturazioni, grazie all’avanzamento della loro tecnologia, le stufe a pellet stanno prendendo il posto di altri sistemi di riscaldamento. Paragonabili ormai a vere e proprie macchine del fuoco, accompagnate da etichetta energetica al pari dei grandi elettrodomestici, si contraddistinguono per esterni disegnati ed interni ad alte prestazioni. Una ricerca tecnica (ed estetica) che sta immettendo sul mercato modelli di ultima generazione, sensibilmente migliorati dal punto di vista energetico, ecologico, manutentivo rispetto ai loro fratelli tradizionali a legna.

I focolari di questi nuovi prodotti, ripuliti dalla presenza di qualsiasi componente tecnica a vista, sono progettati per potenziare la combustione dei piccoli cilindretti ottenuti dagli scarti di legno pressati, grazie a sistemi di accensione automatica (dai tempi particolarmente ridotti), ma soprattutto ad accorgimenti tecnici che ossigenano in modo ottimale il fuoco. Sempre più spesso è così possibile godere di una fiamma molto simile a quella dei caminetti a legna: larga, danzante, dalla combustione rallentata. Processo tra l’altro perfettamente regolato dall’elettronica, che controlla l’andamento dei processi di combustione e l’emissione dei gas di scarico, gestibile ormai anche da remoto (via smartphone e app).

E sempre la tecnologia, gestendo il consumo del combustibile in modo automatico e controllato, a seconda delle specifiche esigenze delle persone e al comfort ambientale, garantisce ormai emissioni ridotte. E di conseguenza un elevato grado di ecosostenibilità: per questo molti modelli si fregiano di prestazioni emissive a quattro o più stelle e possono così rientrare a pieno titolo nelle agevolazioni fiscali e negli incentivi per il risparmio energetico e lo sfruttamento delle risorse rinnovabili.

stufa a pellet Groove (design Andrea Lazzari) di MCZ, presentata tra le novità al recente appuntamento di Progetto Fuoco

La stufa a pellet Groove (design Andrea Lazzari) di MCZ, presentata tra le novità al recente appuntamento di Progetto Fuoco, dietro al rivestimento contraddistinto da tagli obliqui cela una tecnologia innovativa. Si tratta del focolare Core, che garantisce un effetto visivo della fiamma paragonabile a quello del fuoco a legna, dal ritmo lento e danzante, e una combustione pulita, grazie all’abbattimento sostanziale delle polveri e di conseguenza a una maggiore pulizia del vetro frontale. Inoltre, poiché i granuli di pellet vengono immessi direttamente nel braciere, senza contatto con le pareti metalliche, il funzionamento risulta estremamente silenzioso.

Nelle stufe più avanzate speciali motori brushless evitano poi la rumorosità del loro funzionamento, concentrando il pellet nel braciere e non facendolo sbattere contro le pareti dei focolari. Mentre modalità di funzionamento ad hoc per la notte, unite ad impianti di estrazione dei fumi dalla velocità ridotta, ne aumentano la silenziosità.

Ulteriori accorgimenti – sistemi di auto-pulizia dei bracieri, ampi serbatoi del combustibile… – semplificano la manutenzione ordinaria, rendendo questi apparecchi estremamente facili da utilizzare e puliti. Peculiarità che li fanno prediligere rispetto a modelli più tradizionali.

Il tutto racchiuso da rivestimenti sì di materiali tradizionali – come la pietra, la ghisa, l’acciaio – ma contraddistinti da un disegno assolutamente contemporaneo. Involucri di segno minimale, privati di ogni elemento tecnico a vista – come ad esempio le bocchette per l’emissione dell’aria calda nell’ambiente –, che diventano i veri protagonisti degli ambienti in cui vengono posati. E che spesso sono insigniti di importanti premi internazionali di design.

Disponibile con rivestimento completo sia di pietra (Naturale o Serpentino) sia di acciaio verniciato (nelle finiture Dark o Bronze), ma anche con fianchi di acciaio verniciato nero (misure L 52 x H 118,4 x P 54,5 cm), la stufa a pellet Groove è canalizzabile e riscalda contemporaneamente più ambienti, anche non comunicanti. Il serbatoio del combustibile ha una capienza di circa 47 litri, ovvero più di due sacchi e altrettante giornate di riscaldamento alla potenza minima. Qualità che, unita alla gestione da telecomando e da remoto via smartphone per mezzo di doppio wi-fi integrato (con tecnologia Maestro), ne semplifica sensibilmente l’utilizzo. Inoltre, i livelli di emissione rientrano ampiamente nei severi limiti europei. www.mczgroup.it

Disponibile con rivestimento completo sia di pietra (Naturale o Serpentino) sia di acciaio verniciato (nelle finiture Dark o Bronze), ma anche con fianchi di acciaio verniciato nero (misure L 52 x H 118,4 x P 54,5 cm), la stufa a pellet Groove è canalizzabile e riscalda contemporaneamente più ambienti, anche non comunicanti. Il serbatoio del combustibile ha una capienza di circa 47 litri, ovvero più di due sacchi e altrettante giornate di riscaldamento alla potenza minima. Qualità che, unita alla gestione da telecomando e da remoto via smartphone per mezzo di doppio wi-fi integrato (con tecnologia Maestro), ne semplifica sensibilmente l’utilizzo. Inoltre, i livelli di emissione rientrano ampiamente nei severi limiti europei. www.mczgroup.it

 

 

 

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