Sei modi per risparmiare sul riscaldamento

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 29/11/2018 Aggiornato il 29/11/2018

Da un’adeguata manutenzione degli impianti di riscaldamento fino all’utilizzo di prodotti di ultima generazione, ecco una lista di piccoli gesti e accorgimenti che, nel loro piccolo, possono fare la differenza per il clima.

Ariston consigli per risparmiare sul riscaldamento

Con l’arrivo della stagione fredda si accendono i riscaldamenti in molte case italiane e ciascuno nel suo piccolo può fare tanto per la salvaguardia dell’ambiente.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, difatti, il comfort termico costituisce il 28% del consumo energetico europeo e l’80% di quello residenziale. Se a questi dati aggiungiamo il fatto che le emissioni di CO2 per il consumo energetico aumenteranno del 36% entro il 2040, ci rendiamo subito conto di quanto sia importante che i nostri impianti siano in grado di garantire il massimo dell’efficienza energetica.

Quindi la lotta al cambiamento climatico prende la mosse anche dai piccoli gesti che ciascuno può mettere in atto; ciò significa che nel nostro piccolo possiamo attuare una serie di buone pratiche quotidiane per contenere i consumi energetici e le emissioni che ne derivano, oltre che i costi delle nostre bollette. Vediamo i consigli individuati da Ariston Thermo Group.

1) Non aprire le finestre mentre è acceso il riscaldamento: se si lasciano aperte le finestre mentre è in funzione il riscaldamento, si impedisce all’ambiente di raggiungere la temperatura ideale, costringendo l’impianto di riscaldamento a lavorare più del necessario, con i conseguenti sprechi di calore ed energia. Buona prassi anche riscaldare solo gli ambienti abitati della casa, chiudendo le porte delle stanze non utilizzate.

2) Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende: questo perché qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore emesso dai radiatori di diffondersi nell’ambiente e riscaldandosi più lentamente, si sprecherà più energia

3) Eliminare l’aria dai radiatori: le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducendo l’efficacia dei termosifoni, che si riscaldano con maggiore difficoltà e costringono la caldaia a lavorare e consumare di più. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell’impianto, basta sfiatare i termosifoni una volta all’anno, un’operazione molto semplice, che si può fare da soli senza l’intervento di un tecnico. Quando farla? Ideal sarebbe procedere all’inizio della stagione fredda, prima dell’accensione degli impianti.

4) Spegnere gli impianti un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa: una buona prassi questa che evita lo spreco del calore immagazzinato dai muri, che continuerà̀ a essere rilasciato e riscalderà gli ambienti anche dopo lo spegnimento dell’impianto.

5) Installare valvole termostatiche: sui termosifoni degli impianti centralizzati ormai sono obbligatorie ma anche per chi ha un impianto autonomo è buona prassi che ci siano, visto che riescono a regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviandolo verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva.

6) Scegliere caldaie a condensazione ad alta efficienza: infine un buon suggerimento, per chi ovviamente ha possibilità di farlo, è sostituire l’impianto di riscaldamento domestico con una caldaia a condensazione che è più efficiente di quelle tradizionali, in grado di recuperare l’energia dei fumi di scarico. Funzionano ancora meglio se vengono abbinate a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come quello a pavimento o i termoconvettori.