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Modalità di funzionamento a confronto, consigli per la sostituzione e soluzioni efficienti per aumentare il grado di comfort, con stile.
La scelta dei corpi scaldanti non è una questione puramente tecnica, da delegare solo all’idraulico: infatti, incide sul benessere quotidiano, sui consumi energetici e anche sull’estetica degli ambienti.
Un tempo nascosti, oggi questi elementi tecnici sono i protagonisti del benessere indoor, in grado di arredare con la stessa forza espressiva di mobili e accessori.
L’offerta è ormai molto ampia, sia nei materiali – ghisa, acciaio, alluminio – sia nel disegno e nello stile (verticali, orizzontali, di gusto rétro o minimalista…), ma è importante sceglierne correttamente le dimensioni, in base alle esigenze.
I modelli di nuova generazione hanno diverse modalità di funzionamento: gli elettrici (plug&play) si collegano semplicemente a una presa e sono ideali per un utilizzo occasionale o in un ambiente specifico, per esempio il bagno; gli idronici, ad acqua, si integrano invece con l’impianto di riscaldamento esistente.
La tipologia ibrida combina le due tecnologie per una maggiore flessibilità. Una scelta consapevole deve poi considerare compatibilità tra vecchi e nuovi radiatori, volumi da riscaldare e consumo energetico.
La potenza necessaria dipende soprattutto dalla cubatura della stanza, dal livello di isolamento e dall’esposizione, ma sono importanti anche una posa in opera a regola d’arte e l’abbinamento a una caldaia o a un generatore efficienti. Solo così è possibile rendere l’impianto di riscaldamento performante e fare un investimento a lungo termine.

Federica di Cordivari è uno scaldasalviette composto da elementi radianti di 38 mm di diametro; è reversibile e può quindi essere posizionato in modo differente. Personalizzabile in 80 colori, fra tinte lucide, opache o materiche, funziona a elettricità o ad acqua calda. Il modello idro costa a partire da 455 euro, quello elettrico a partire da 625 euro. https://www.cordivari.it
Guida alla scelta del radiatore: come calcolare il fabbisogno termico
Un radiatore non vale l’altro: la scelta giusta parte dai metri cubi della stanza, dal tipo di isolamento dell’abitazione e dall’uso quotidiano degli spazi.
Calcolare la cubatura dei locali
moltiplicare la superficie per l’altezza (es. 20 m² × 3 m = 60 m³).
Stimare la potenza termica necessaria
Si usa una densità indicativa di 3 kcal/m³ (es. per 60 m³ servono 180 kcal). Dividere questa cifra per la potenza di ogni elemento del radiatore (es. 200 kcal), per determinare quanti ne servono.

La collezione Cross di Brem si distingue per la sovrapposizione di riquadri geometrici, a formare corpi scaldanti diversi a seconda delle esigenze termiche. In tante finiture. Nella foto, il modello Cross/Q 186-10, grigio, costa 1.904 euro. https://www.brem.it

Il radiatore Milano di Tubes, nella variante freestanding, con basamento e puntale di acciaio inox a contrasto, è personalizzabile in 140 diverse tonalità. Disponibile con funzionamento idraulico o elettrico, può essere utilizzato come elemento singolo o in composizioni modulari. Costa a partire da 3.615 euro. https://www.tubesradiatori.com
Sostituire i radiatori: domande frequenti e aspetti tecnici
Intervista a Luca Di Giannatale, responsabile marketing e comunicazione di Cordivari
Quali sono i passaggi da seguire per sostituire un radiatore?
Gli aspetti fondamentali sono sostanzialmente due: quello dimensionale, in merito all’interasse e agli ingombri, e quello prestazionale, inerente il soddisfacimento del fabbisogno termico dell’ambiente in cui va installato il nuovo apparecchio.
La finitura incide sul rendimento del radiatore?
Trattamenti superficiali e materiali possono influire sulla resa termica, ma, a parità di modello e geometria, si possono considerare irrilevanti. Piuttosto, la forma, la superficie radiante e il contenuto d’acqua possono influire sulla potenza scambiabile.
Cosa valutare in tema di compatibilità tra vecchi e nuovi radiatori?
L’interasse delle connessioni è importante se non si vogliono effettuare modifiche al sistema.
Un aspetto ulteriore da valutare è il diametro delle tubazioni d’impianto, ma riguarda solo alcuni tipi di terminali che necessitino di portate specifiche per funzionare al meglio.
Cambiando un apparecchio, bisogna sostituire anche tutti gli altri o modificare l’impianto di casa?
Non è necessario, poiché esistono modelli specifici con interassi standard, in modo da poter intervenire singolarmente. La scelta di sostituire anche le valvole, invece, spesso risponde a esigenze estetiche più che tecniche.
È necessario richiedere autorizzazioni al condominio?
In caso di sostituzione dei terminali di un impianto centralizzato è sicuramente indispensabile. Se il sistema è invece autonomo, non sono necessari particolari adempimenti.
Sono disponibili incentivi o sgravi fiscali per il cambio radiatori?
La semplice sostituzione dei soli terminali radianti rientra generalmente negli interventi di manutenzione straordinaria (Bonus Casa / Ristrutturazione al 50%). Per accedere invece alle aliquote agevolate dell’Ecobonus per la riqualificazione energetica, la sostituzione dei radiatori deve avvenire contestualmente al cambio del generatore di calore con sistemi ad alta efficienza (come pompe di calore o caldaie a condensazione in classe A) e all’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.
Come smaltire i vecchi radiatori?
I radiatori rimossi non vengono considerati comuni rifiuti urbani e come tali, a fine vita, vanno conferiti negli appositi centri di smaltimento, secondo le disposizioni previste da ciascun comune. Come per tutti i materiali, questi centri si occupano di smaltire correttamente i radiatori, al fine di provvedere al loro riciclo e a una nuova vita della materia prima con la quale sono realizzati, che sia acciaio, alluminio oppure ghisa.
Quanto tempo occorre per completare i lavori di sostituzione?
La tempistica necessaria al lavoro dipende da diversi fattori, come il numero degli apparecchi presenti nell’abitazione (se da cambiare tutti) o di quelli da rimuovere, la tipologia dei vecchi radiatori e dei nuovi, la necessità o meno di effettuare opere idrauliche ed edili di adeguamento e successiva tinteggiatura. Generalizzando, si può dire che, in un appartamento di medie dimensioni, senza interventi strutturali all’impianto, la sostituzione può essere ultimata in un paio di giornate.
Tipologie di corpi scaldanti a confronto: elettrico, idronico e ibrido
1 Radiatore elettrico
- Alimentazione: esclusivamente elettrica.
- Come scalda: una resistenza interna trasforma l’energia elettrica in calore, trasferito poi all’ambiente per irraggiamento e convezione.
- Pro: installazione semplice (basta una presa); indipendenza dall’impianto di riscaldamento preesistente (centralizzato o meno); regolazione rapida e precisa della temperatura.
- Contro: costo dell’energia elettrica generalmente
più elevato rispetto a quello del gas metano; cessione massima di calore finché vi è connessione elettrica.
2 Radiatore idronico (o ad acqua calda)
- Alimentazione: impianto idraulico alimentato da caldaia, pompa di calore o teleriscaldamento.
- Come scalda: l’acqua calda circola all’interno dell’apparecchio che cede calore al locale.
- Pro: prestazioni ottime se abbinati a fonti altrettanto efficienti (come caldaia a condensazione o pompa di calore); ideali per grandi ambienti, lenta cessione di calore anche quando spenti.
- Contro: installazione vincolata a un sistema centralizzato e a volte impegnativa dal punto di vista economico; processo di riscaldamento che richiede più tempo per raggiungere la temperatura di funzionamento stabile (regime).
3 Radiatore ibrido (idronico + elettrico)
- Alimentazione: combinazione delle due tecniche.
- Come scalda: in collaborazione con l’impianto di riscaldamento tradizionale quando quest’ultimo è acceso; in modalità elettrica (con una resistenza interna) quando spento.
- Pro: elevata flessibilità, comfort in tutte le stagioni, possibilità di riscaldare un ambiente anche a impianto centrale disattivato, accesso a incentivi.
- Contro: costo d’acquisto più elevato; installazione vincolata all’impianto preesistente; costo dell’energia elettrica generalmente alto.

I pannelli radianti Livingstone di Arblu trasmettono il calore in modo diretto. Personalizzabili nei colori o con stampe su richiesta, sono disponibili in versione elettrica, idronica e ibrida. In tutti viene montato un termostato di controllo per il contenimento dei consumi. In foto, il modello Juta elettrico, in misura L 30 x H 180 cm, costa 1.156 euro. https://www.arblu.it

Sviluppati in collaborazione con l’azienda specializzata in radiatori Zehnder, gli scaldasalviette di Dornbracht sono proposti con linea quadrata o rotonda e attacchi a sinistra o a destra. Sono disponibili in due misure, da 4 o 6 elementi riscaldanti. Il telecomando con funzione timer può impostare l’accensione a 60, 90 o 120 minuti. Nella finitura cromo, i diversi modelli costano a partire da 1.760 euro + Iva, senza termostato. https://www.dornbracht.com

Dinamo Steel di Caleido, in acciaio verniciato a polvere, è disponibile in 49 colori oltre alle finiture argento satinato, oro spazzolato, grigio titanio e cromo.
La struttura, modulare, è adattabile in funzione dello spazio a disposizione. Prezzo da rivenditore. https://www.caleido.it

La serie T di Antrax IT è pensata per l’installazione verticale e integra un gancio in acciaio inox satinato o in tinta per appendere teli, accappatoi o accessori. Gli elementi sono realizzati in estruso di alluminio 100% riciclabile. Uno costa a partire da 824 euro. https://www.antrax.it

Dedalo di Irsap è una piastra radiante in acciaio con integrata una luce Led che crea suggestivi giochi di luce e ombra. Disponibile in due dimensioni e potenze termiche, viene fornita con un sistema di collegamento idraulico a scomparsa. Costa a partire da 1.927 euro. https://www.irsap.it

Autoportante su piedini, Tiffany di Scirocco H, con decorazioni in stile Liberty e valvole ottonate decorate, si distingue per le dimensioni generose e le linee arrotondate. Mantiene
il tepore costante e diffuso a lungo, grazie alla ghisa con cui sono realizzati gli elementi, ed è declinato in 67 tinte differenti. Prezzo da rivenditore. https://www.sciroccoh.it

Il radiatore a olio Radia-S Digital TRRS0715 di De’Longhi, grazie alla tecnologia Real Energy massimizza l’efficienza aumentando il calore fino a raggiungere la temperatura impostata. L’olio viene utilizzato come fluido termovettore e circola per convezione interna, cioè per differenza di densità. Costa 94 euro. In vendita da qvc.it, https://www.qvc.it
Efficienza energetica e termoregolazione smart
La termoregolazione è oggi uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli sprechi e migliorare il comfort domestico. ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, https://www.enea.it) ricorda che, regolando la temperatura dei corpi riscaldanti in base alle reali esigenze negli ambienti, è possibile ottenere un risparmio energetico significativo, senza rinunciare al benessere. In pratica, un sistema di controllo e di gestione ben progettato rende i terminali strumenti intelligenti, consente di ottimizzare la quantità di energia prelevata e di ridurre consumi e spese.
- Valvole termostatiche: obbligatorie in molti impianti centralizzati, regolano il flusso d’acqua nei singoli radiatori, evitando di riscaldare stanze vuote o già confortevoli.
- Sistemi elettronici e smart: consentono la programmazione oraria e la gestione stanza per stanza, con un ulteriore incremento di efficienza.
- Controllo da remoto: sensori e valvole wireless, collegati a un gateway e a un’app, aiutano a regolare il riscaldamento quando si è fuori casa. Offrono anche funzioni avanzate, come la geolocalizzazione, l’adattamento alle condizioni meteo e il monitoraggio dei consumi.

La serie High Style di Caleffi comprende valvole termostatizzabili e detentori per termoarredi. Le prime regolano il flusso di acqua calda che entra nell’elemento, i secondi servono per bilanciare l’impianto, ottimizzando il ritorno dell’acqua che passa dentro l’apparecchio e isolandolo. https://www.caleffi.com

Le valvole termostatiche intelligenti di Netatmo design Philippe Starck, si gestiscono anche da remoto via app, stanza per stanza, grazie a funzionalità smart. Fra gli automatismi, il rilevamento dell’apertura delle finestre che attiva la sospensione immediata del riscaldamento. Possono essere integrate negli impianti sia autonomi sia centralizzati. La singola valvola costa 89,99 euro. https://www.netatmo.com
Agevolazioni e incentivi fiscali: che cosa c’è da sapere
La detrazione fiscale per la sola sostituzione dei termosifoni non è generalmente possibile (salvo farla rientrare nella manutenzione straordinaria con detrazione base): serve cambiare contestualmente il generatore di calore (caldaia a condensazione o pompa di calore, solare termico) ed eventualmente dotare l’impianto e/o gli elementi riscaldanti di sistemi avanzati di controllo e di gestione.
In tal caso, a seconda dell’intervento – manutenzione straordinaria, riqualificazione energetica – della tipologia di immobile e dell’impianto installato, si può beneficiare di sgravi fiscali in percentuale variabile o del conto termico.
















































