Camini: tutto quello che bisogna sapere

Dal focolare in senso poetico all'inserto in senso tecnico. Un intero dossier spiega i camini: i 3 modi in cui riscaldano, come deve essere la canna fumaria, come si possono installare, che cosa sono i termocamini, in quale materiale sono i rivestimenti, i combustibili utilizzabili (legna, pellet, biocompustili) e gli sconti fiscali.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/02/2016 Aggiornato il 01/09/2016
Camini: tutto quello che bisogna sapere
Camino 50029 penisola M14 di L’Artistico

Gli attuali camini sono apparecchi altamente tecnologici che offrono prestazioni elevate, rinnovando l’antichissima tradizione e l’antico fascino della fiamma a vista, sia per quanto riguarda la potenza termica e il rendimento, che raggiungono ormai valori altissimi, sia per la parte estetica, con soluzioni di particolare pregio e addirittura su misura o personalizzate. L’aspetto del comfort non è da meno, con la possibilità di scegliere versioni ad alimentazione mista che permettono di programmarne il funzionamento, anche a distanza.

Sistemi così perfezionati dal punto di vista tecnologico consentono il controllo e l’ottimizzazione della combustione, non solo per ottenere il massimo rendimento, ma anche per ridurre le emissioni nocive nell’atmosfera. Per questo oggi i camini possono essere considerati ecocompatibili. In più esistono anche i modelli che utilizzano biocombustibili invece di legna o pellet.

PROGETTO FUOCO
Dal 24 al 28 febbraio 2016 a Veronafiere la decima edizione di Progetto Fuoco, la mostra internazionale di impianti e attrezzature per la produzione di calore e energia dalla combustione di legna. La manifestazione è l’unico evento a livello mondiale nel settore del riscaldamento a legna. Nei  giorni di fiera, installatori, produttori di biocombustibili, manutentori e consumatori finali, potranno conoscere da vicino attrezzature, sistemi e prodotti inerenti il riscaldamento a legna: dai caminetti, stufe a legna e a pellets fino a cucine a legna e termocucine. (www.progettofuoco.it)

Il fascino del focolare

I camini conciliano estetica e praticità, facilità di manutenzione e risparmi in bolletta. Quelli di  nuova generazione, suddivisi in varie categorie di prodotti (a legna o pellet, termocamini ad aria o acqua) stanno diventando sempre di più anche una valida alternativa ai sistemi di riscaldamento più diffusi, oltre che una loro integrazione. Che si tratti di rimettere in funzione un vecchio focolare mal funzionante o di riscaldare un’abitazione su più livelli, un camino offre sempre la giusta soluzione.

È sempre necessario partire dall’utilizzo del camino e dalle prestazioni richieste. Con l’impiantista o con il rivenditore specializzato sarà poi semplice orientarsi sulla gamma di modelli che rispondono alle esigenze. Il rischio altrimenti è quello di sovradimensionare l’apparecchio rispetto alle effettive necessità o, al contrario, non ottenere le performance richieste.

IL CUORE DEL SISTEMA: il focolare. Due alternative

Il focolare è la parte “tecnica”, il luogo in cui avviene la combustione (e per questo chiamato anche camera di combustione). Di norma è rivestito in ghisa o in materiali refrattari, in grado di resistere a temperature superiori a 1.200 °C. In base alla tipologia, si dividono in:

  • a focolare aperto – di grande valore estetico, hanno una funzione soprattutto decorativa; scaldano per convezione naturale e irraggiamento e consentono anche di cucinare sulla legna.
  • a focolare chiuso – la fiamma è visibile, ma protetta da un vetro di sicurezza che all’esterno si mantiene freddo; funzionano esclusivamente a sportello chiuso e per questo garantiscono rendimenti termici maggiori rispetto ai modelli a focolare aperto. Possono riscaldare più stanze.

Una scelta ponderata

Per individuare il focolare adatto alle proprie esigenze si deve tenete conto di vari fattori:

  •  ampiezza dei locali da riscaldare;
  •  presenza di un caminetto esistente;
  •  necessità o meno di canalizzare l’aria calda per poter riscaldare ambienti adiacenti a quello in cui viene installato il caminetto;
  •  necessità o meno di dover utilizzare l’impianto dei termosifoni esistente o comunque di voler produrre acqua calda (sia per l’impianto dei caloriferi che sanitaria).

Quelli particolari: gli inserti

Un tipo particolare di focolare è l’inserto, utilizzato anche per recuperare camini vecchi o malfunzionanti: sono l’ideale quando si vuole coniugare l’estetica del camino con la praticità di utilizzo di un sistema di riscaldamento ad alte prestazioni.
• Di solito vengono consegnati premontati, in kit da collegare alla canna fumaria e alla presa d’aria. 
•Tramite la combustione generata all’interno del bruciatore, gli inserti producono aria calda che può essere diffusa anche nei locali adiacenti tramite appositi kit di canalizzazioni. La circolazione dell’aria può avvenire a convezione naturale o a ventilazione forzata.

Come riscaldano

I focolari possono propagare il calore in tre modi:
• Per irraggiamento: il calore, accumulato all’interno del camino, viene ceduto progressivamente all’ambiente attraverso il vetro o la bocca del focolare; vanno bene per abitazioni di piccole dimensioni.
• Per convezione ad aria: il calore, propagato in modo naturale oppure forzatamente attraverso ventole,
si diffonde omogeneo nelle stanze; è la soluzione ideale per ambienti di metrature medie come integrazione a un sistema di riscaldamento esistente.
• Per convezione ad acqua: il calore si diffonde attraverso l’impianto idraulico, alimentando i termosifoni; è il sistema idoneo per abitazioni di grandi dimensioni oppure disposte su più livelli e questi modelli possono sostituire un impianto di riscaldamento classico, perché sono in grado di produrre anche acqua calda sanitaria.

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Il camino Marvik – collezione Panoramic di Piazzetta
con panca circolare in maiolica ha focolare a legna dotato di vetro panoramico motorizzato e rivestimento in Aluker, materiale ceramico brevettato. Ha potenza termica 16,4 kW. La cappa sospesa in acciaio nero è installabile con un apposito sistema di ancoraggio. Prezzo da rivenditore. www.gruppopiazzetta.it

 

LA CANNA FUMARIA

Ha il compito di convogliare all’esterno i fumi per effetto del cosiddetto “tiraggio”. I prodotti derivati dalla combustione, infatti, tendono a salire verso l’alto: la “depressione” prodotta all’interno della canna fumaria crea una colonna ascendente. Affinché ciò avvenga nel modo corretto e in sicurezza, la progettazione e l’installazione della canna fumaria devono essere eseguite a norma, da professionisti in grado di rilasciare, alla fine dei lavori, la certificazione di conformità alla normativa.

 

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A legna, il camino Volga di Bronpi – distr. Aiona con turbina per canalizzare lunghe distanze, dispone di porta saliscendi regolabile elettricamente e camera di combustione rivestita in ceramica, ha potenza nominale massima di 19 kW ed è disponibile in diverse dimensioni; nella versione base costa 4.371 eurowww.aiona.it

A NORMA
Per un perfetto tiraggio, il condotto deve essere dimensionato correttamente in base alle esigenze del camino. In linea generale, il criterio da seguire è il seguente: più è alta la canna fumaria, minore può essere il diametro, mentre tanto più elevata è la potenza nominale termica del camino maggiore deve essere la sezione della canna fumaria (norme UNI 7129, UNI 9615, UNI 10640 e UNI 10641).

Bene isolato
Il condotto deve inoltre essere protetto termicamente. I fumi prodotti dalla combustione, via via che salgono attraverso la canna fumaria, tendono a raffreddarsi e quindi a perdere quella differenza di pressione che consente loro di salire. Se ciò accade prima della fuoriuscita dal comignolo, i fumi tornano verso il basso, con il rischio di uscire dalla bocca del focolare, diventando pericolosi.

Requisiti tecnici

Oltre a garantire la tenuta dei prodotti della combustione il materiale costruttivo della canna fumaria deve essere totalmente impermeabile, adeguatamente isolato e coibentato in base alle condizioni di impiego e alla norma UNI 9615.
• Sono ideali i materiali refrattari, che sono resistenti alle alte temperature dei fumi e impermeabili ai gas.
• La parte esterna può essere realizzata per esempio con elementi prefabbricati vibrocompressi in conglomerato cementizio, montati in modo da formare una contro-canna; all’interno il rivestimento isolante può essere un materassino di lana di roccia. 
• Occorre prevedere uno sportello a chiusura ermetica per consentire di ispezionare l’interno della canna fumaria e per effettuare le operazioni di pulizia e di manutenzione.

In condominio

L’installazione di una canna fumaria privata all’interno di un condominio è possibile solo nei casi in cui:
• non ci siano specifici divieti contenuti nel regolamento condominiale;
•  l’uscita dei fumi avvenga sopra il tetto dell’edificio e alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente (DL 179/2012);
• vengano rispettate le distanze da balconi e finestre delle abitazioni vicine (UNI 7129);
• non si rechi pregiudizio alla stabilità e alla sicurezza dell’edificio e non se ne alteri il decoro architettonico. All’ultimo piano e in mansarda è più semplice:
nel rispetto delle condizioni sopra elencate, la soluzione più facilmente praticabile è l’installazione del camino all’ultimo piano dell’edificio, in presenza di un tetto praticabile, e in un sottotetto, uno spazio abitabile sempre più da prendere in considerazione. Gli oneri e le responsabilità sono a carico del singolo condomino.

L’ISTALLAZIONE


Potendo decidere la posizione di una canna fumaria da realizzare ex novo, è meglio sistemarla il più possibile al centro dell’abitazione, evitando i muri perimetrali. L’andamento deve essere perfettamente verticale; se ciò non è possibile, è bene evitare strozzature e mantenere l’angolazione entro 30° o al massimo, nei casi limite, 45°. Il comignolo andrebbe posto a non meno di 50 cm dal colmo del tetto.

Le regole da rispettare 
Ogni camino deve essere collegato a un proprio condotto di evacuazione, che possa scaricare i fumi nel punto più alto dell’edificio. A uso esclusivo deve essere anche il comigliolo e la presa d’aria esterna, da realizzare prima dell’installazione.

Uno dei vantaggi del focolare è la possibilità di programmarne l’attività e addirittura di impostare la temperatura, in base alla quale il funzionamento si regola in automatico.

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A pellet, l’inserto con bruciatore in acciaio è programmabile, comandabile con telecomando e ha spegnimento e accensione automatici in base alla temperatura impostata; il rendimento max è di 85,5% e potenza termica nominale max di 7 kW; misura L 68 x P 49 x H 49 cm, prezzo su preventivo. SCP7 di Superior
www.superiorstufe.it

PER RISCALDARE

Il vantaggio del camino è quello di poter riscaldare gli ambienti anche nei periodi in cui i caloriferi sono spenti. Alcuni focolari, però, possono fornire calore solo nella stanza in cui sono inseriti. Se si tratta di dover riscaldare abitazioni di grandi dimensioni, magari disposte su più livelli, la soluzione adatta sono i termocamini che, a seconda delle esigenze, possono integrare, ma anche sostituire la caldaia.

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Il camino a pellet canalizzabile Insert Line 600 di Thermorossi
con camera di combustione e porta in ghisa ha sistema Multiway air system che consente di scegliere la direzione del flusso d’aria calda; misura L 66,7 x P 64,6 x H 60 cm e costa 2.550 euro. www.thermorossi.it

 

 

Il termocamino

Evoluzione del caminetto classico, è in grado di riscaldare più di un ambiente, offrendo anche rendimenti termici più elevati. Può essere installato e collegato a un impianto di riscaldamento ad acqua esistente (a radiatori o con pannelli radianti), poiché è provvisto di uno scambiatore interno: l’acqua, passando nell’intercapedine del termocamino, dove c’è lo scambiatore, si riscalda e rientra in circolo nell’impianto generale della casa.

Ad acqua o ad aria

Idro: collegato direttamente all’impianto di riscaldamento esistente, il termocamino produce acqua calda da destinare ai radiatori e, volendo, anche al circuito idrico-sanitario; può affiancarsi anche a pannelli solari-termici. 
Canalizzato: l’aria calda umidificata viene trasportata, tramite un sistema di canalizzazioni, in tutte le stanze, nelle quali si diffonde grazie a bocchettoni sulle pareti.

Gestione evoluta

I modelli più innovativi sono gestiti da una scheda elettronica in grado di ottimizzare il rendimento con basse emissioni. Il termocamino è autonomo: attraverso la centralina elettronica è possibile preimpostare tutte le funzioni. E anche gestire la quantità di combustibile: nei modelli combinati a pellet e a legna, quando la carica primaria (per esempio di legna) è terminata, l’altra (pellet) viene avviata in automatico.

 

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L’inserto (focolare) a pellet Fire Place 22 di Klover con kit idraulico per il collegamento immediato all’impianto di riscaldamento può funzionare anche in abbinamento alla caldaia a gas e ha programmazione settimanale, potenza termica nominale di kW 20,1 e rendimento del 95,9%; misura L 86,5 x P 77 x H 87 cm e costa 5.840 euro. www.klover.it

INSTALLATO NEL PUNTO GIUSTO

Se si sta pensando di inserire un camino all’interno di un’abitazione in costruzione, è preferibile scegliere un locale centrale, in modo che sia possibile riscaldare facilmente – tramite canalizzazioni – tutte le stanze, soprattutto se la casa è su più livelli. Se invece si desidera installare il camino in un edificio esistente, la sua collocazione sarà vincolata alla posizione della canna fumaria. Il collegamento tra questi due elementi, infatti, è poco flessibile e regolato da norme rigide che tutelano la sicurezza durante l’utilizzo del camino. Ed è in base al percorso di tale condotto che variano le possibili disposizioni del focolare negli interni. Vediamo quali.

A PARETE al centro

È una situazione molto comune: la canna fumaria è a ridosso oppure all’interno del muro sul quale viene installato il camino. La posa è di facile esecuzione e consente il corretto raccordo alla canna fumaria. La posizione consente di completare il camino con elementi d’arredo di vario tipo: il rivestimento può proseguire includendo per esempio panche, mensole e vani a giorno.

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Il termocamino a pellet Jolly Synthesis di Jolly Mec
riscalda ambienti fino a 120 mq con aria calda umidificata e ha rendimento di 86,76% e misura L 80 x P 58 x H 58 cm; con rivestimento 18600 in vetro temperato e verniciato e vano laterale scorrevole, il modello base costa 3.444 euro. www. jolly-mec.it

FREESTANDING e anche sospeso

L’installazione del camino in posizione centrale, appoggiato a terra o sospeso, si può attuare solo se consentito dalla posizione del condotto fumario, tenendo conto che sono vietati tratti di collegamento orizzontali, mentre quelli curvi sono ammessi solo con un raggio non superiore a 45°.  Questo tipo di collocazione facilita la distribuzione omogenea del calore all’interno dell’ambiente. Alcuni modelli sospesi hanno il vantaggio di poter essere smontati durante la stagione estiva, recuperando così spazio.

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Si può fissare a soffitto o installare a muro il camino a focolare aperto con struttura in acciaio nero o grigio, dipinto con vernici resistenti alle alte temperature: oltre che a legna, può funzionare a bioetanolo; la versione a soffitto misura L 100 x P 48 x H 100 cm e costa 5.246 euro Bubble di Antrax
www.antrax.it/it/home

D’ANGOLO: salvaspazio

Per la sistemazione del focolare si utilizzano due pareti. È una soluzione ideale per ambienti di dimensioni ridotte, in quanto lascia libero spazio sulle pareti laterali. Il volume della cappa è facilmente mimetizzabile all’interno di un volume in cartongesso di forma rotonda o poligonale. Anche in questo caso, l’intervento di raccordo del camino con la relativa canna fumaria è di semplice esecuzione.

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In marmo Trani bocciardato e marmo rosso lucido, il camino angolare a legna Puff – coll. Prontocamino di Leroy Merlin ha focolare in refrattario e riscalda 108 mc; misura L 170 x P 120 x H 100 cm e costa 1.350 euro. www.leroymerlin.com

 

A DUE O TRE FACCE è panoramico

Sono modelli incassati nella parete che divide due stanze, o un unico grande ambiente, oppure in una quinta o un “pilastro” centrale. Oltre ad avere una funzione divisoria, assumono un aspetto scenografico, in grado di caratterizzare molto l’arredo e gli interni in generale. Come per i modelli freestanding, va verificata preventivamente la possibilità del collegamento alla canna fumaria in quella posizione. I modelli bifacciali o passanti – ovvero con il focolare da parte a parte – utilizzano bracieri dotati di doppio vetro ceramico per consentire la visione della fiamma da entrambi i locali o comunque i lati. L’intercapedine tra le due pareti può essere sfruttata di fianco al focolare come libreria o nicchia portalegna. I trifacciali o a penisola sono indicati per dividere un ambiente in aree funzionali. La fiamma, messa in risalto dal vetro panoramico, può essere ammirata su più lati.

A penisola, il camino (foto sotto) è ideale per definire gli ambienti o le zone di uno stesso locale. Una cornice essenziale, l’ampia superficie in vetro ceramico e la luminosità del materiale refrattario in Alutec mettono in risalto la bellezza della fiamma. 

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Riscalda fino a 283 metri cubi il termocamino a legna Forma T50 wood di Mcz con vetro trifacciale e apertura dell’anta a saliscendi che ha potenza termica massima di 11,50 kW e rendimento nominale 81,30%; il solo focolare misura L 68,8 x P 28,8 x H 61,3 cm e, nella versione base, costa 3.690 euro. www.mcz.it

Rivestimenti: la “cornice” fa la differenza

Al di là dell’aspetto tecnologico e della sua funzione di riscaldamento, il camino, nell’estetica, è in grado di caratterizzare gli ambienti in cui viene inserito. Grande importanza assumono quindi lo stile e i materiali dei rivestimenti. Nella maggior parte dei casi le “cornici”, possono essere scelte indipendentemente dalla parte tecnica, cioè il focolare. Molte aziende producono infatti rivestimenti compatibili con diversi modelli di focolari, per arredare ogni ambiente. Acciaio, ceramica e pietra ricostruita, per esempio, sono materiali che si adattano bene ad ambienti contemporanei, mentre marmo e travertino risultano ideali in contesti classici.

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Il termocamino Idropellbox di Edilkamin può alimentare l’impianto di riscaldamento ad acqua e riscaldare ad aria il locale di installazione; potenza nominale max 15,7 kW, rendimento 92,2%. Misura L 72 x P 56 x H 118 cm ed escluso rivestimento costa 5.166 euro. www.edilkamin.it/it

Materiali: stile e prestazioni

Dal materiale dipende anche il rendimento del camino. L’acciaio garantisce ottimi livelli di resa termica, diminuendo le dispersioni energetiche e i consumi di combustibile. Varie le finiture: a specchio, satinata, ossidata, anticata.
La ghisa, utilizzata per monoblocchi scultorei o cornici essenziali, resiste bene alle alte temperature; in più cede il calore gradualmente negli ambienti circostanti, che permane per ore, anche a combustione finita.
Anche le pietre naturali sono buoni conduttori di calore; in alternativa ci sono anche quelle ricostruite, più leggere. Il marmo, grazie alla varietà di tipologie e di lavorazioni, è adattabile a diversi ambienti, anche abbinato a legno o metalli. 
I mattoni refrattari, tradizionali, resistono alle alte temperature e vengono utilizzati non solo per la cornice, ma anche per rivestire le pareti interne del focolare.

 

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La cornice per camini Michelangelo di Maro Cristiani è realizzata in marmo bianco cristallino; misura L 160 x P 30 x H 120 cm e, Iva esclusa, costa 1.900 euro. www.cristiani.it

Soluzioni integrate e personalizzate

Molte aziende che producono caminetti offrono, accanto a un’ampia scelta di rivestimenti, anche un servizio di progettazione su misura, per chi desidera realizzare soluzioni particolari o ha vincoli di spazio. È possibile infatti inserire il camino all’interno di un progetto d’arredo più complesso che prevede mensole, vani a giorno, nicchie portalegna coordinate alla cornice oppure creare ex novo una struttura in cartongesso da rivestire e personalizzare a seconda delle proprie esigenze.

 

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A doppia combustione, il monoblocco in Magnofix, un refrattario ad alto accumulo che ottimizza l’irraggiamento, ha potenza termica nominale 21,5 kW e rendimento 81,5%; misura L 135 x P 53 x H 154 cm e con rivestimento Cardiff in pietra beige Persia lucida, nella versione base, costa 6.100 euro Ecomonoblocco S 25:9 di Palazzetti
www.palazzetti.it

 

Un inserto può essere utilizzato anche per rinnovare l’interno di camini esistenti, oltre che per installazioni nuove. 

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Diffonde calore per irraggiamento l’inserto a legna Compact 70 S di Caminetti Montegrappa con porta reversibile che ha potenza max 9,7 kW e rendimento 75,5%; misura L 69 x P 59 x H 57,5 cm e, compresa la cornice metallica verniciata grigio metallizzato, nella versione base costa 2.220 euro. www.caminettimontegrappa.it

Legna e pellet

La ricerca del sistema di riscaldamento ottimale passa attraverso l’analisi di numerosi fattori che variano da caso a caso, come abbiamo visto. Un aspetto comune è certamente la valutazione del rapporto costi/benefici. Quindi entra in gioco anche la scelta del combustibile adatto, che deve avvenire in base alla modalità e alla frequenza d’uso del focolare. È necessario quindi considerare:
• l’eventuale presenza in casa di un sistema di riscaldamento funzionante;
• le abitudini della famiglia e quanto tempo trascorre in casa;
• l’isolamento termico e l’esposizione solare dell’edificio.

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Si può alimentare con legna, pellet, nocciolino, sansa e mais il termocamino Panoramico di Pasqualicchio con camera di combustione a triplo giro fumi e ampio vetro ceramico; ha potenza nominale massima di 27,8 kW e misura L 87 x P 41 x H 45 cm, prezzo su richiesta. www.ctpasqualicchio.it

 

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Senza leganti e additivi

Prodotto da puro legno di yellowpine scortecciato, senza aggiunta di legante o additivi, il pellet è di colore chiaro e offre alto potere calorifico e limitato contenuto di polveri.

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Il pellet Bio Energy Pellet di MyFire® ha potere calorifico maggiore di 5 kW, diametro di 6 mm e lunghezza con distribuzione ottimale secondo norma. La densità è maggiore di 680 kg/m3.
www.pelletmyfire.it

I biocombustibili

Esistono termocamini che utilizzano altri combustibili: mais, gusci di nocciola o di olive, segatura, ghiande, semi di girasole, sansa, fave, castagne, fagioli, grano. La scelta del biocombustibile va fatta anche in base alla reperibilità della materia prima e ai prezzi, che variano da zona a zona e in relazione al quantitativo acquistato. Il vantaggio economico aumenta se il biocombustibile è in grado di garantire un buon rendimento energetico. Il mais, per esempio, ha rese caloriche eccellenti (circa il 30% in più rispetto al pellet e il 50% rispetto alla legna).

Mais 
Potere calorico: 6.200 Kcal.
È un combustibile dall’eccellente resa termica, ma l’alto contenuto di grassi produce durante la combustione dure incrostazioni nei focolari e nei condotti delle stufe; è necessario miscelarlo con pellet o altri combustibili più secchi in percentuali variabili, dal 40 al 60%.

Gusci di nocciola
Potere calorico: 3.800 Kcal.
Occupa circa il doppio del volume rispetto al pellet e anche la resa energetica è minore (circa il 13%). Ha il vantaggio del prezzo conveniente, ma è reperibile pochi mesi durante il corso dell’anno.

Noccioli di olive
Potere calorico: 4.200/4.800 Kcal. Ottima resa termica, è un prodotto eguagliabile al legno, con il vantaggio di essere in grani e dunque con maggiore facilità di trasporto e stoccaggio. Ideale per caldaie a potenza limitata.

TUTTO QUELLO CHE SERVE
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Posizionando il carrello sotto la rastrelliera, con Woodstock di Extremis si sollevano e trasportano grandi quantità di legna. La versione base da interno costa 577,78 euro.
www.extremisonline.com

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Il set di attrezzi da camino Antennati di Ydf è in metallo laccato di vari colori. Misura L 27 x H 85 cm e costa 267 euro.
www.ydf.it

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Posizionato davanti al camino quando il calore non raggiunge tutte le stanze, Caldofà di Vortice aspira l’aria fredda, la riscalda e la rimette in circolazione. Misura L 34,8 x P 50/83 x H 45 cm e costa 524,65 euro. www.vortice.it

Carrello-Marrone

In legno con ruote rivestite in gomma, il carrello di Original Legno permette di trasportare circa 100 kg di legna
di varie dimensioni.
www.original-legno.it

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Il baule portatutto di Onlywood ha ruote in legno massiccio; misura L 73 x P 40 x H 40 cm e costa 26 euro.
www.onlyhome.it

Gli sconti fiscali

La Legge di Stabilità ha prorogato di 1 anno le detrazioni Irpef del 50% e del 65%, la cui scadenza era fissata al 31/12/2016. Lo sconto fiscale del 50% è valido per l’installazione di apparecchi a biomassa (quali caminetti e stufe a legna o pellet, sia ad aria che idro) e di caldaie a legna o pellet. L’incentivo sale al 65% (ecobonus) in caso di sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con caldaie alimentate a biomasse.

Detrazione al 50%
Chi decide di acquistare e installare nella propria abitazione una stufa o un camino, alimentati a pellet o legna, può beneficiare della detrazione Irpef al 50%, da ripartire in 10 anni. Lo sgravio è previsto anche in assenza di una ristrutturazione edilizia vera e propria se finalizzato a conseguire un risparmio energetico. Per questo motivo è necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione e che sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Detrazione al 65%
L’incentivo statale sale al 65% (e segue le medesime modalità del precedente) per chi acquista e installa una caldaia a biomassa oppure una stufa/camino con caldaia integrata. Per avere diritto al bonus, è necessario che un tecnico abilitato rilasci la certificazione che attesta l’intervento come riqualificazione energetica. Senza questo documento non è possibile ottenere l’agevolazione.

Nella sezione Normativa del nostro sito troverete aggiornamenti più dettagliati. 

 

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