Cambiare gli infissi di casa: ci sono detrazioni fiscali?

Quando si valuta di cambiare gli infissi, è bene prima avere un quadro chiaro della situazione, anche sulla possibilità di avere le detrazioni fiscali.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 08/10/2019 Aggiornato il 08/10/2019
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Consigliata ai fini del risparmio energetico, la sostituzione dei serramenti è un intervento che negli ultimi anni ha avuto grande impulso anche grazie alle detrazioni fiscali previste, in vigore fino a tutto il 2019. Ma in che cosa consiste esattamente il bonus per chi vuole cambiare gli infissi? È di un solo tipo e di che entità è lo sconto?Prima di tutto bisogna capire se questo genere di lavoro è considerato di manutenzione ordinaria o straordinaria.

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Infissi per balcone Cabrio® di Velux

Per sostituire gli infissi serve il permesso del Comune?
Se decidiamo di cambiare gli infissi di casa senza modificarne le caratteristiche allora si tratta di un intervento di manutenzione ordinaria. Per capire meglio cosa si intende si fa riferimento al nuovo Glossario dell’edilizia libera, il decreto delle Infrastrutture del 2 marzo 2018, entrato in vigore il 22 aprile 2018 che elenca in maniera non esaustiva tutti gli interventi di manutenzione, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al Comune. Nel dettaglio sono 58 le tipologie di opere che possono essere realizzate senza richiedere nessun titolo abilitativo e che quindi rientrano nell’edilizia libera.
Infissi Finstral FIN-Project Step-line Cristal

Infissi Finstral FIN-Project Step-line Cristal

Tra queste opere di edilizia libera rientra proprio la riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramento e infisso interno e esterno. Se si procede a cambiare gli infissi mantenendo però alcune caratteristiche invariate (il numero di ante, il tipo di apertura, il colore esterno e le dimensioni), allora si tratta di un lavoro di manutenzione ordinaria che non necessita di alcuna autorizzazione comunale. In base al “Glossario” però si precisa che sono sempre da rispettare tutte le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio e, naturalmente, igienico-sanitarie. Oltre a quelle relative al rischio idrogeologico e a quelle che tutelano i beni culturali e paesaggistici. È  bene quindi sempre verificare che non ci siano particolari restrizioni regionali, vincoli comunali o della soprintendenza. Se la propria casa ricade ad esempio in una zona su cui c’è un vincolo paesaggistico, per la sostituzione degli infissi serve l’autorizzazione paesaggistica semplificata. Essendo lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria però, se eseguiti su singole unità immobiliari, non danno diritto alla detrazione fiscale al 50%. 

In legno-alluminio, la finestra Top Zero di Alpilegno a elevato isolamento termico ha anta fissa con telaio ridotto da 25 mm che quasi scompare. Il profilo dell’anta scorrevole è di 10 cm. Nella foto modello in essenza di frassino e finitura interna spazzolata con patina a quattro mani di vernice; il rivestimento esterno è in alluminio con finitura effetto legno. Realizzata su misura. Prezzo su preventivo.  www.alpilegno.com

Serramenti Top Zero di Alpilegno.

Quando si può avere il bonus ristrutturazione, quando l’ecobonus

I lavori di ristrutturazione realizzati su singoli appartamento danno diritto alla detrazione fiscale al 50% – fino al 31 dicembre 2019 e per spesa massima fino a 96mila euro – solo infatti se si tratta di lavori di manutenzione straordinaria. Tra questi, si legge nella guida dell’Agenzia delle Entrate, rientra la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso. Inoltre si potrà avere la detrazione per ristrutturazione al 50% in caso di nuova apertura o allargamento della forma delle finestre esterne, in caso di sostituzione con finestre o persiane di sagoma, materiale e colori diversi. In tal caso però essendo un lavoro più imponente, occorre una SCIA da parte di un tecnico abilitato.

In caso si voglia procedere a sostituire la vecchia finestra con una ad alta efficienza energetica si potrà fruire dell’ecobonus al 50% previsto in caso di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi.  Per poter fruire dell’ecobonus deve trattarsi di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore). È però obbligatorio inviare per via telematica all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tutta la documentazione necessaria, a seconda della tipologia di intervento  (copia dell’attestazione di certificazione o qualificazione energetica, scheda informativa degli interventi realizzati, asseverazione di un tecnico abilitato). La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l’invio della documentazione all’Enea, coincide con il giorno del cosiddetto “collaudo” (e non di effettuazione dei pagamenti).

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