Finestre in legno, le migliori alleate dell’ambiente: lo studio del Politecnico di Torino, commissionato da Navello

Uno studio del Politecnico di Torino ha analizzato il ciclo di vita delle finestre in legno Navello, dalla selezione delle materie prime allo smaltimento finale. Il risultato è che l'impronta ambientale è ridotta, provengono da foreste gestite in modo sostenibile e sono riciclabili al 95%.

Simona Preda
A cura di Simona Preda
Pubblicato il 07/01/2026Aggiornato il 07/01/2026
Navello finestre legno Seta 20

Le finestre in legno sono le più efficienti per chi cerca soluzioni costruttive a basso impatto ambientale: è quanto emerge dallo studio condotto dal Politecnico di Torino per misurare l’impronta ambientale di un serramento analizzandone il Life Cycle Assessment, dalla selezione delle materie prime allo smaltimento finale. Lo studio è stato commissionato da Navello, azienda cuneese, che nel 2024 ha festeggiato i 200 anni di storia, fondata nel 1824 da Luigi Navello.

Cos’è l’impronta ambientale? Si tratta della misurazione dell’impatto delle attività umane sull’ecosistema, misurando, ad esempio, le risorse naturali consumate e gli inquinanti prodotti.

La ricerca, coordinata dall’ingegner Isabella Bianco dell’LCA Research Group del Politecnico e realizzata dalla dott.ssa Eriola Elezaj secondo la norma EN 15804 (“cradle-to-gate with modules C1-C4 and module D”), rappresenta la base per una futura certificazione ambientale EPD (Environmental Product Declaration), che definirà in maniera chiara e verificata il profilo green dei serramenti in legno Navello.

Per realizzare lo studio, i ricercatori hanno preso in esame dati raccolti nell’impianto produttivo di Monchiero, relativi a consumi energetici, materiali impiegati, scarti prodotti e sistemi di trasporto, dal prelievo delle materie prime fino all’imballaggio del prodotto finito. Come campione rappresentativo è stata scelta la finestra Seta 2.0 in pino lamellare finger-joint, tra i prodotti più rappresentativi di Navello.

Il legno è l’unico materiale da costruzione realmente rinnovabile e, se gestito in maniera responsabile, può contribuire in maniera significativa alla riduzione del fabbisogno energetico della filiera edilizia, in netta controtendenza rispetto a tutti gli altri materiali che richiedono processi produttivi energivori e inquinanti”, sottolinea Francesco Navello, responsabile vendite dell’azienda.

Il legno riduce le emissioni di CO2 nell’atmosfera

A distinguere il legno dagli altri materiali è una caratteristica unica e importante. Infatti, ogni metro cubo di legno è in grado di stoccare oltre 800 chili di CO₂, assorbita dagli alberi durante la crescita. Il carbonio resta intrappolato nelle fibre legnose per tutta la vita del serramento e, di conseguenza, sottratto all’atmosfera. Ogni finestra in legno contribuisce in modo concreto a ridurre le emissioni inquinanti mantenendo l’aria più pulita.

Le finestre in legno di Navello sono prodotte in modo industriale e tecnologicamente evoluto, ma il dna artigianale è rimasto. www.navello.it

Le finestre in legno di Navello sono prodotte in modo industriale e tecnologicamente evoluto, ma il dna artigianale è rimasto. https://www.navello.it

L’impronta di carbonio generata è ridotta

Una volta arrivato negli stabilimenti di Monchiero il legname proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile viene lavorato utilizzando unicamente colle atossiche e vernici all’acqua prive di solventi. In questa fase, i consumi energetici incidono per lo 22,54% sull’impronta di carbonio generata dalla produzione di un serramento. Questo risultato è dovuto anche al fatto che Navello copre oltre la metà del proprio fabbisogno energetico con energia fotovoltaica autoprodotta.

Il contributo maggiore alle emissioni complessive deriva dalla fabbricazione delle vetrocamere (46,46%). Trascurabile l’impatto degli scarti di lavorazione sulle emissioni che, grazie alle precisione dei macchinari, equivalgono solo allo 0,88% del totale.

Recupero dei materiali al 95%

Una finestra Navello dura oltre 40 anni. Al termine del suo ciclo di vita il tasso di recupero dei materiali che la compongono raggiunge il 95%.

Legno e metalli (acciaio, alluminio, ottone) vengono quasi interamente riciclati, generando un “credito di carbonio” di 7,08 chilogrammi di CO₂ equivalente al metro quadro, che compensa in parte l’impatto iniziale della produzione.

Risulta marginale l’impatto del trasporto del prodotto finito, che pesa solo per 3,44 kg CO₂ eq/m², e dell’installazione per 2,75 kg CO₂ eq/m².

Le finestre in legno Seta 2.0 di Navello hanno elevate prestazioni di isolamento termico e sono adatte sia in contesti classici che contemporanei. Qui sono installate in una cascina dell'Ottocento nelle Langhe. www.navello.it

Le finestre in legno Seta 2.0 di Navello hanno elevate prestazioni di isolamento termico e sono adatte sia in contesti classici che contemporanei. Qui sono installate in una cascina dell’Ottocento nelle Langhe. https://www.navello.it

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