Casa troppo umida o troppo secca? Ecco come intervenire

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 10/04/2018 Aggiornato il 21/12/2018

Uno studio condotto da tado°, azienda leader nella gestione climatica domestica intelligente, rivela che quasi il 30% degli italiani (oltre 17 milioni di persone) vive in case che sono, per la maggior parte del tempo, troppo umide o troppo secche.

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Oltre 17 milioni di italiani vive in case che sono, per la maggior parte del tempo, troppo umide o troppo secche con conseguenze non solo sulla salute delle persone ma anche della casa stessa.

Vivere in una casa troppo secca infatti può aumentare il rischio di ammalarsi di raffreddore, avere la pelle secca, e causare danni a materiali come il legno dei mobili. Vivere in una casa umida rischia inoltre di aumentare la proliferazione di muffa, mentre gli abitanti potrebbero soffrire di ripercussioni negative sul loro benessere generale, come cattiva qualità del sonno. Bassi livelli di umidità si verificano soprattutto in inverno, poiché l’aria fredda non contiene molto vapore. Più l’aria è fredda, più è secca, ed entra nelle abitazioni tramite spifferi, perdite, fessure, isolazione scadente, o attraverso l’impianto di aerazione. Riscaldare l’aria secca la rende semplicemente ancora più secca. Avere una casa umida è invece più comune in estate, poiché il clima estivo fa affluire aria carica di umidità.

L’italia si trova al di sopra della media europea aggiudicandosi, subito dopo la Spagna, il secondo posto nella classifica delle case con livelli di umidità inadeguati*.

Come intervenire per avere una casa più confortevole? Il primo passo per poter verificare i livelli di umidità dell’abitazione è effettuare misurazioni regolari utilizzando un igrometro o un termostato intelligente. In caso di eccessiva umidità, sarebbe necessario ventilare meglio le varie camere aprendo le finestre diverse volte durante la giornata e lasciandole aperte per 10-25 minuti ogni volta. Un altro modo semplice ed efficace è riempire alcune ciotole con del sale e riporle nelle zone più umide, come vicino a un termosifone, così che possano assorbire l’umidità. Per coloro che invece abitano in case troppo secche, tra le raccomandazioni utili possiamo elencare tenere la porta del bagno aperta, lasciare i panni ad asciugare all’interno dell’abitazione, e procurarsi piante domestiche quali carice, Clorophytum, Sparrmannia africana, e la pianta del Papiro. Un’alternativa è anche ovviamente acquistare un umidificatore o deumidificatore per migliorare i livelli di umidità oltre che naturalmente intervenire con eventuali lavori di edilizia più o meno consistenti.

*Dati basati sui livelli di umidità di diverse centinaia di migliaia di abitazioni di utenti tado° in Europa. tado°  è un’azienda specializzata nella gestione climatica domestica intelligente.

 

IT VS Umidità Media Europea

Grafico-Umidità Media Europea

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