Lotta all’amianto, con il portale che mappa la situazione italiana dei tetti a rischio

Lo Sportello Amianto Nazionale mette a disposizione di tutti un portale per l’individuazione delle coperture pericolose.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 04/07/2021 Aggiornato il 04/07/2021
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L’amianto ogni anno miete più di centomila vittime per malattie correlate. Quindi bonificare le coperture degli edifici realizzate in questo materiale significa diminuire le persone esposte e di conseguenza i pericoli, oltre che ovviamente riqualificare il patrimonio immobiliare.

Per permettere a ogni abitante del nostro Paese di conoscere i tetti simili ancora presenti sul territorio e di conseguenza chiederne l’eliminazione, nel rispetto della legge e della salute, lo Sportello Amianto Nazionale – ente giuridico inquadrato come associazione di promozione sociale senza scopo di lucro – ha attivato il portale visureamianto.it. Uno strumento utile, secondo il presidente dello stesso ente Fabrizio Protti, “per tutelarsi e comprendere lo stato dell’arte del territorio dove si vive, capire se nel nostro quotidiano affrontiamo costantemente pericoli legati alla vicinanza ad amianto o condurre indagini preventive per acquistare un immobile, senza trovarsi spiacevoli sorprese per il portafoglio e per la salute”.

La ricerca dello Sportello, condotta a partire dal 2017 in collaborazione con la spin off Res-Gea dell’Università di Chieti, ha interessato più di ventiquattromila chilometri quadrati di territorio nazionale, per un totale di ottocentosettanta comuni. L’obiettivo raggiunto, nonostante la situazione mappale e catastale, frastagliata e compartimentata, oltre che arretrata sul tema, è un servizio di visura veloce e professionale, a partire dal semplice inserimento dell’indirizzo dell’edificio che si desidera controllare. Il parere tecnico così ottenuto permetterà “di avviare azioni di monitoraggio e di controllo, di giustificare e di inviare esposti all’autorità pubblica, al fine di richiedere interventi obbligatori, in merito al controllo e alle certificazioni di indice di stato di degrado, e il conseguente rispetto delle normative sulla tutela della salute. O, più semplicemente, sarà un elemento coadiuvante nelle trattative per l’acquisto di immobili eventualmente gravati dalla presenza di amianto”.

Questo semplice ed eppure sofisticato strumento tecnologico di mappatura e di condivisione dello stato dell’arte dell’anagrafe amianto nel nostro paese nasce nel segno di un futuro migliore per tutti. Dando un segnale e nel contempo un aiuto concreto al processo di risanamento e di riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale, che sia abitativo, industriale o rurale.

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