Clima indoor: come migliorare la qualità dell’aria in casa

Un'innovativa tecnologia permette di abbattere i livelli di formaldeide e VOC presenti negli interni abitativi assicurando una durata dei benefici a lungo termine. La utilizzano alcuni tipi di sistemi a secco in cartongesso, di controsoffitti e di intonaci e rasanti.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 08/08/2015 Aggiornato il 08/08/2015
Clima indoor: come migliorare la qualità dell’aria in casa

Le nostre case possono risultare più inquinate dell’ambiente esterno. Si potrebbero respirare in casa, senza accorgersene, una grande quantità di sostanze inquinanti che possono essere anche cinque volte superiori a quelle presente all’esterno. Quando si pensa ad una casa accogliente, bella, piacevole da vivere, con tanta luce e creata su misura delle abitudini e del gusto personale ci si dimentica, a volte, della necessità di salvaguardare la qualità dell’aria che si respira nello spazio domestico.

Erroneamente si può pensare che i composti più nocivi siano presenti nelle strade della città o comunque all’esterno della nostra abitazione. In tutti gli ambienti della casa, dalla cucina alla camera da letto, l’arredo e alcuni detergenti che si usano quotidianamente possono, invece, produrre sostanze che, se anche in piccole quantità, a lungo termine possono nuocere al benessere di chi abita quegli spazi.

Gran parte degli italiani trascorre il 90% delle ore del giorno in ambienti chiusi sottoposti, perciò, agli effetti negativi che queste sostanze procurano alla salute. Tra le sostanze dannose all’uomo i maggior indiziati sono:

  • la formaldeide già segnalata dal IARC (International Agency for Research on Cancer) nel 2004;
  • i VOC, composti volatili organici che sono causa della cosiddetta “sindrome della casa malata” che può provocare cefalee, irritazione di occhi, naso e gola, tosse secca, pelle disidratata, vertigini o nausea e affaticamento.

Per affrontare in modo concreto questo fenomeno è stato lanciato nel 2011 un’innovativa tecnologia capace di abbattere fino all’80% i livelli di formaldeide e VOC negli ambienti interni. Questa tecnologia inizialmente è stata introdotta soltanto per i sistemi a secco in cartongesso e nei controsoffitti, ma oggi  la utilizzano anche alcuni intonaci in commercio. Quindi si potrà, senza interventi particolarmente invasivi, migliorare la qualità dell’aria delle nostre case e dei luoghi di lavoro utilizzando intonaci, controsoffitti o sistemi a secco in cartongesso prodotti proprio con questa tecnologia all’avanguardia.

Sia in fase di ristrutturazione che di costruzione oggi è, quindi, possibile contrastare la presenza della formaldeide. Questa tecnologia ha anche la capacità di aumentare, in modo attivo, le caratteristiche prestazionali dei sistemi costruttivi a base di gesso assorbendo e neutralizzando la formaldeide senza rilasciarla di nuovo e assicurando una durata dei benefici a lungo termine. Grazie ad un componente specifico si riesce a generare una reazione chimica che trasforma fino all’80% della formaldeide presente nell’aria in una sostanza inerte, come risulta anche certificato da test di laboratorio specifici.

Le tre macro famiglie (i sistemi a secco in cartongesso, i controsoffitti e gli intonaci e rasanti), che utilizzano questa tecnologia all’avanguardia soddisfano, perciò, diverse esigenze sia in fase di ristrutturazione che di costruzione, vediamone le caratteristiche generali.

  • I sistemi a secco in cartongesso si differenziano tra loro per la finitura estetica, la resistenza meccanica e al fuoco, il comfort acustico e una grande facilità di installazione e trasporto. Inoltre è possibile acquistare anche lastre combinate con un isolante termo-acustico.
  • I controsoffitti si dividono in controsoffitti continui che abbinano il design a proprietà tecniche specifiche e sono adatti a coprire grandi superfici come teatri e cinema oppure ambienti sportivi; controsoffitti modulari adatti per realizzare controsoffitti ispezionabili, lisci, forati o piani, con struttura a vista.
  • Gli intonaci e rasanti, che permettono di abbattere la presenza di formaldeide, sono prodotti a base di gesso e calce naturale e possono essere finiti con pitture traspiranti o idropitture senza perdere gli effetti che questa nuova tecnologia gli conferisce
La tecnologia innovativa Activ’Air, frutto di un brevetto internazionale, è stata lanciata nel mercato proprio nel 2011 dall'azienda Saint-Gobain Gyproc che da sempre promuove un atteggiamento responsabile e sensibile nei confronti dell'ambiente. La gamma di prodotti Activ’Air, capace di abbattere i livelli di formaldeide e VOC negli ambienti interni, comprende: Sistemi a secco in cartongesso, controsoffitti, intonaci e rasanti. www.gyproc.it/

La tecnologia innovativa Activ’Air, frutto di un brevetto internazionale, è stata lanciata nel mercato proprio nel 2011 da Saint-Gobain Gyproc che da sempre promuove un atteggiamento responsabile e sensibile nei confronti dell’ambiente. La gamma di prodotti Activ’Air, capace di abbattere i livelli di formaldeide e VOC negli ambienti interni, comprende: Sistemi a secco in cartongesso, controsoffitti, intonaci e rasanti. www.gyproc.it/

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