Case e architettura in legno: vantaggi, innovazione e i migliori progetti sostenibili in Italia

Dalle case prefabbricate ad alta efficienza energetica ai grandi interventi di rigenerazione urbana: come il legno sta rivoluzionando l'edilizia contemporanea.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 06/11/2026Aggiornato il 06/11/2026
Scuole Medie di Primiero Fiera di Primiero

Il legno, materiale costruttivo impiegato praticamente da sempre è naturale, sostenibile, rinnovabile e a elevato risparmio energetico. Oggi va incontro a una sempre maggiore diffusione, anche in Italia.

Alte prestazioni, durabilità, tecnologie e materiali sostenibili, basso impatto ambientale ed emissioni ridotte nelle fasi di costruzione e di gestione: sono i punti chiave cui rispondono, e dovranno rispondere sempre più, i nuovi edifici in un’ottica di transizione ecologica.

Le soluzioni costruttive basate su strutture in legno, in forte percentuale prefabbricate, aderiscono infatti a questi criteri. Ne abbiamo parlato con Stefano Focaccia, il progettista che collabora con Rubner Haus alla realizzazione del nuovo complesso abitativo a Pinarella di Cervia.

“Il legno è un materiale antico, che però non ha mai smesso di essere impiegato in edilizia negli USA e in Nord Europa; da diversi anni si utilizza sempre più anche in Italia, specie al Nord e al Centro: arriva a coprire circa l’8% del settore delle costruzioni”. Quali sono i principali vantaggi? “Le prestazioni energetiche e sismiche, la leggerezza delle strutture, la rapidità di esecuzione“.

Il legno è anche una risorsa rinnovabile? “Rinnovabile e naturale: il reperimento di legno da costruzione sostenibile mira a non danneggiare l’ecosistema, garantendo che i tassi di abbattimento non superino quelli di ricrescita.

Le strategie chiave includono la certificazione forestale, l’uso di essenze locali, il riciclo e le tecniche di gestione responsabile. Contrariamente a quanto si pensa, il legno ha anche una buona resistenza al fuoco: brucia, ma mantenendo inalterata la sua struttura molecolare. Grazie alla buona capacità di isolamento al calore, non cede improvvisamente. 

  • Pinarella di Cervia (RN), progetto Habitat 36: render di unità residenziale con ingresso indipendente e giardino. L’abitazione, al piano terra, è dotata di soppalco che dà accesso al terrazzo.
  • Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia
  • Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia
  • Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia
  • Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia
  • Cortina New City Hub Le Vette
Pinarella di Cervia (RN), progetto Habitat 36: render di unità residenziale con ingresso indipendente e giardino. L’abitazione, al piano terra, è dotata di soppalco che dà accesso al terrazzo.

Pinarella di Cervia (RN), progetto Habitat 36: render di unità residenziale con ingresso indipendente e giardino. L’abitazione, al piano terra, è dotata di soppalco che dà accesso al terrazzo.

Il complesso super efficiente e sostenibile Habitat 36 

Prende forma il primo lotto con le prime 4 delle 36 unità unifamiliari che formano il complesso realizzato da Rubner Haus (www.rubner.com) in collaborazione con Stefano Focaccia Architetti, a Pinarella di Cervia, sulla Riviera romagnola e a pochi passi dal mare.

Il legno è protagonista assoluto del progetto residenziale contemporaneo di Habitat 36, esteso su un’area di circa 20.000 mq, improntato alla sostenibilità e all’efficienza energetica.

Le strutture prefabbricate delle abitazioni comportano una drastica riduzione delle tempistiche di cantiere e dei costi di manodopera sul posto, oltre all’elevata precisione costruttiva e alla cura dei dettagli.

Concepite in prevalenza come seconde case da abitare nel periodo estivo, queste villette – su un unico livello – puntano sulla continuità interno-esterno, anche grazie all’elemento architettonico del patio.

Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia

Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia

Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia

Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia

Render degli interni di alloggi Habitat 36 a Cervia

Materiali naturali e comfort termico

Legno di abete rosso per i pannelli che formano la struttura e per i serramenti ad alte prestazioni termoacustiche, sughero naturale per il cappotto isolante: questa combinazione di materiali garantisce nelle case di Habitat 36 la salubrità degli ambienti, comfort abitativo nelle diverse stagioni, efficienza energetica e risparmio.

I numeri dell’edilizia in legno:

  • -70% È la percentuale di tempo che si può risparmiare nella costruzione di una casa in legno rispetto all’edilizia tradizionale.
  • I consumi energetici nella gestione sono oltre il 50% inferiori (in alcuni casi fino all’80%).
  • Una casa in legno di 100 mq può risparmiare oltre 70 tonn. di Co2 grazie all’elevata coibentazione.

Rigenerazione abitativa e resort in quota per le Le Vette 

Nel Comune di Cortina d’Ampezzo (BL), una delle sedi delle Olimpiadi Invernali 2026 svoltesi lo scorso inverno, è in corso un ampio intervento di rigenerazione e ricucitura del tessuto urbano nel centro cittadino, nella zona dell’ex stazione ferroviaria e nelle aree circostanti.

Cortina New City Hub Le Vette è un progetto di Renco (www.renco.it), in collaborazione con Poolengineering e in partnership pubblico-privato con l’amministrazione locale.

Al posto di uno spazio dismesso, prenderà vita il nuovo polo multifunzionale che incorporerà abitazioni residenziali, ospitalità alberghiera di alta qualità, attività commerciali e servizi pubblici.

Cortina New City Hub Le Vette

Un nuovo salotto urbano tra le Dolomiti

Una piazza di 7.000 mq, edifici esistenti restaurati, 27 nuove residenze, un Boutique Hotel da 40 camere, parcheggi e spazi commerciali: anche per il complesso Le Vette (sarà ultimato nel 2027) è privilegiato il legno come materiale costruttivo sostenibile, impiegato con pannellature e tecniche di prefabbricazione di Rubner Haus.

Filo conduttore è il dialogo con il contesto del paesaggio dolomitico, senza alterarne l’equilibrio neppure nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Wood Architecture Prize: i progetti vincitori dell’edilizia in legno

In occasione dell’ultima edizione di Klimahouse, svoltasi a fine gennaio a Bolzano, il contest Wood Architecture Prize ha premiato opere di edilizia in legno – pubbliche e private, residenziali e di servizio – che mettono al centro sostenibilità, benessere e socialità.

Il legno come materiale costruttivo trova applicazione nelle più diverse tipologie di edifici – dal residenziale al pubblico – come dimostra la varietà dei progetti che quest’anno hanno concorso alla 4° edizione del Wood Architecture Prize di Klimahouse (www.klimahouse.it).

Qualità architettonica di livello, funzionalità e originalità della proposta sono le menzioni che hanno interessato i tre vincitori, premiati tra 12 finalisti.

Una volta compresi i vantaggi dell’edilizia in legno in termini di sostenibilità ed efficienza energetica, è bene valutare il lato economico. Rispetto a una costruzione convenzionale, i costi di realizzazione non sono inferiori, anzi risultano un po’ più alti; ma sono certi e ampiamente compensati nel tempo da prestazioni superiori.

  • The Big Zip - A House for Happy Cows, 2022,
Montello (SO),
Arch. G. Romegialli, Arch.
I. Gusmeroli.
Foto credits: Marcello Mariana
  • Nuove Scuole Medie di Primiero Fiera di Primiero (TN),
2024, Studi Mimeus
Architettura e Campomarzio
  • Edificio multifunzionale
a Barbiano (Bolzano),
progetto di Roland
Baldi Architects, 2025.
Foto credits: Oskar Da Riz
  • A Milano, Punto Luce Gallaratese, Studio AOUMM, 2025, Menzione speciale
filiera PEFC.
Foto credits: Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani

1. In Valtellina, la stalla di concezione moderna

Il primo premio del Wood Architecture Prize 2026 è stato assegnato al progetto “The Big Zip – A House for Happy Cows“, presentato dagli architetti Arch. Gianmatteo Romegialli e Ivan Gusmeroli.

A Mantello (SO), non parliamo di un edificio da abitare, ma di uno spazio di servizio nato per ospitare fino 120 “mucche felici”, garantendo agli animali benessere, libertà di movimento e protezione dai rumori esterni della strada.

I vecchi stereotipi di “stalla” sono qui superati da un’architettura leggera e luminosa con tecniche di costruzione innovative che definiscono un modello replicabile per altre tipologie di funzioni.

La struttura è progettata anche per accogliere i visitatori e per lo svolgimento di attività didattiche.

The Big Zip - A House for Happy Cows, 2022,
Montello (SO),
Arch. G. Romegialli, Arch.
I. Gusmeroli.
Foto credits: Marcello Mariana

The Big Zip – A House for Happy Cows, 2022, Montello (SO), Arch. G. Romegialli, Arch. I. Gusmeroli. Foto credits: Marcello Mariana

2. In Trentino, la scuola media modello

Nella Valle di Primiero, provincia di Trento, l’istituto secondario di primo grado “Luigi Negrelli” ha preso il posto del vecchio edificio scolastico che non rispondeva più agli standard attuali.

Il progetto, realizzato nel 2024 dagli studi di architettura Mimeus e Campomarzio, si relaziona con l’ambiente alpino circostante e con il tessuto del centro urbano.

Il fabbricato della scuola, rivestito in legno di larice nella fascia inferiore tutt’intorno al perimetro, si trova lungo la strada principale di Primiero, ed è accessibile attraverso un portico pavimentato che accoglie gli studenti.

Nuove Scuole Medie di Primiero Fiera di Primiero (TN),
2024, Studi Mimeus
Architettura e Campomarzio

Nuove Scuole Medie di Primiero Fiera di Primiero (TN), 2024, Studi Mimeus Architettura e Campomarzio.

3. Vicino a Bolzano, uno spazio multifunzione

All’ingresso del piccolo centro di Barbiano, il complesso poliedrico – formato da due fabbricati in legno collocati sui lati opposti della strada – è stato progettato nel 2025 da Roland Baldi Architects, impiegando diverse tecniche costruttive innovative.

Il colore verde delle facciate rende immediatamente riconoscibili gli edifici, ma nello stesso tempo li integra in modo armonico nel paesaggio e nella struttura del territorio. L’intervento rientra in quelli previsti dal PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato dall’UE nell’ambito di NextGenerationEU.

Edificio multifunzionale
a Barbiano (Bolzano),
progetto di Roland
Baldi Architects, 2025.
Foto credits: Oskar Da Riz

Edificio multifunzionale a Barbiano (Bolzano), progetto di Roland Baldi Architects, 2025. Foto credits: Oskar Da Riz

Riqualificazioni, ricostruzioni, nuova socialità

Ai tre vincitori del Wood Architecture Prize 2026 si aggiungono altri 4 riconoscimenti focalizzati su pratiche costruttive virtuose, interventi specifici nei territori, opere che incidono positivamente sulla vita sociale della collettività.

Dal Trentino al Gallaratese

La prima menzione premia un progettista under 35, Michele Sicher, per la ricostruzione di un edificio rurale in legno a Robbi San Bernardo (TN).

In Valtellina (SO) gli architetti Porumbel e Langell hanno ottenuto la menzione speciale della giuria per un intervento di riqualificazione e recupero, in equilibrio tra passato e presente, localizzato nell’antico borgo di Contrada Polaggia.

Sono stati giudicati infine meritevoli i progetti di S. Piraccini a Cattolica (RN) per l’accurata opera di demolizione e ricostruzione in legno di un edificio residenziale, e di Studio AOUMM, Punto Luce Gallaratese a Milano, menzione speciale della filiera PEFC per questo centro polifunzionale in una periferia urbana.

A Milano, Punto Luce Gallaratese, Studio AOUMM, 2025, Menzione speciale
filiera PEFC.
Foto credits: Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani

A Milano, Punto Luce Gallaratese, Studio AOUMM, 2025, Menzione speciale filiera PEFC. Foto credits: Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani

Wood Architecture Prize 2027: aperte ancora per pochi giorni le iscrizioni per la nuova edizione

Nel frattempo sono aperte le candidature per la 5ª edizione del Wood Architecture Prize by Klimahouse. Progettisti, architetti e committenti possono candidare le proprie opere realizzate in legno entro il 15 novembre 2026. I vincitori saranno annunciati a fine gennaio 2027 durante Klimahouse a Bolzano.

 

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