Che cosa è la bioedilizia? Un esempio concreto: una villa che combina contemporaneità e tradizione

Protagonista la bioedilizia in questa abitazione monofamiliare con tipologia architettonica tradizionale e soluzioni costruttive moderne.
Architetto Marcella Ottolenghi
A cura di Architetto Marcella Ottolenghi
Pubblicato il 24/06/2021 Aggiornato il 24/06/2021
Rubner Haus Casa Realdon foto Alberto Franceschi

La bioedilizia sta diventando anche nel nostro Paese una modalità di costruire sempre più diffusa. Forse non tanto ancora nella scelta di materiali e di componenti totalmente in linea con i principi della bioarchitettura, ma sicuramente per quanto riguarda una maggiore attenzione alla sostenibilità e al risparmio energetico di impianti e dotazioni tecnologiche. Ma cosa si intende realmente quando si parla di bioedilizia?

Bioedilizia per un impatto ambientale minimo

La bioedilizia (o bioarchitettura) è il risultato di un processo di progettazione e di realizzazione di un edificio in grado di apportare sensibili benefici sia all’ambiente circostante sia ai suoi abitanti. O perlomeno di non recare danno ad entrambi. Alla propensione per elementi e tecniche costruttive perlopiù naturali, atossici, etici, sostenibili si affianca necessariamente anche una attenzione alle dotazioni tecnologiche, per una gestione corretta sia delle risorse disponibili – energia, acqua, aria – sia dei rifiuti prodotti, al fine di ridurre a zero inquinamento e impatto ambientale.

Non si deve pensare però a casette di paglia o di terra battuta: oggi l’innovazione del settore edile è talmente avanzata da rendere “bio” architetture inaspettate, come grattacieli, infrastrutture, residenze assolutamente contemporanee.

Bioarchitettura tra ieri e oggi

Bioedilizia esemplare nella sintesi attuale di tipologia tradizionale e di soluzioni costruttive moderne è la villa monofamiliare costruita da Rubner Haus a Noventa, nel cuore del Veneto. Le storiche ville della riviera del Brenta e i cascinali rurali nelle vicinanze hanno dato l’imprinting espressivo: l’edificio riprende infatti la composizione delle cascine di una volta, con corpo padronale e barchessa (un tempo deposito di grano e fieno). Secondo tradizione, è organizzato anche il layout interno, con gli ambienti più vissuti esposti  sud, per godere della luce e degli affacci aperti sul verde, e quelli di servizio a nord, più riparati.

La tecnica costruttiva si basa su un antico metodo derivato da esempi di edifici religiosi scandinavi del XII secolo: legno massiccio stratificato senza l’ausilio di colla o di elementi metallici. Il risultato è un involucro prestazionale dalla elevata qualità abitativa, oltre che dall’alto livello di salubrità. Indeformabile in caso di sollecitazioni sismiche, la struttura si distingue infatti per le proprietà termo-equilibranti, particolarmente indicate in zone umide come quelle del luogo.

Al legno – proveniente da zone alpine a deforestazione controllata, ecosostenibile, organico (senza rilascio di sostanze nocive alla salute) – dei fronti intonacati della casa sono accostati anche i mattoni a vista della barchessa e del portico, tipici della tradizione locale e altrettanto green.

Foto villa costruita con i criteri della bioedilizia da Rubner Haus

  • esterno casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • barchessa casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • fronte principale casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • soggiorno casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • zona pranzo casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • cucina casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • camera casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus
  • bagno casa costruita con criteri della bioedilizia da Rubner Haus

 

Bioedilizia: per approfondire