Comprare le porte senza avere sorprese

Essere informati sui propri diritti di consumatore, sebbene il rapporto con il rivenditore sia basato sulla fiducia, è l'unico modo per tutelarsi anche quando si devono comprare le porte.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Giorgio Giorgetti
Pubblicato il 11/12/2018 Aggiornato il 13/12/2018

Per comprare le porte senza sbagliare è necessario tenere conto di una serie di fattori e recarsi presso il rivenditore di fiducia, per scegliere quelle desiderate e farsi fare un preventivo dei costi, avendo le idee già abbastanza chiare, almeno per quanto riguarda dimensioni e tipologia (standard o filo muro; battente, a libro o scorrevole). Una volta inviato l’ordine al produttore, infatti, sarà difficile ritornare sui propri passi. E questo perché le porte sono realizzate su misura, su ordinazione; per tale motivo, infatti, trascorrono circa 30-40 giorni dall’ordine del prodotto alla sua consegna. Per comprare le porte bisogna, quindi, prendere bene le misure (così come indicato qui di seguito) e annotare ogni dettaglio utile a comprendere la situazione. In tal senso è utile anche fare delle fotografie. Per formalizzare l’acquisto, meglio attendere il sopralluogo del negoziante che procederà al rilievo preciso delle misure. Ciò si rende indispensabile soprattutto quando si tratta di sostituire le vecchie porte che possono avere dimensioni differenti rispetto a quelle standard attuali. 

Le misure standard delle porte interne
Le dimensioni di una comune porta interna vanno dagli 80 ai 100 cm in larghezza; da 200 a 210 cm in altezza, al netto delle misure del telaio che solitamente richiede 4 cm per ogni lato e per il profilo superiore. Conviene spesso, quando è possibile, sfruttare le misure standard, poiché una porta su misura è più costosa: di solito, infatti, si approfitta di una ristrutturazione per adattare il vano della porta a dimensioni corrette. Le soluzioni su misura comportano un aumento del prezzo base di circa il 15-30%. Da tenere presente che, se da una parte non esistono normative che condizionano la larghezza massima di una porta, ma solo norme di buona progettazione e di estetica, ne esistono invece sulla larghezza minima: per legge non si può scendere  sotto i 60 cm.

Prima di comprare le porte, verificare bene le misure 
Per una nuova installazione ma anche per la sostituzione di un’anta è necessario prendere con esattezza le misure del vano, segnando i valori di:
larghezza
altezza (considerata dal livello del pavimento finito)
spessore del muro, tenendo conto anche di eventuali rivestimenti.

Nel caso si voglia installare una porta scorrevole, serve misurare anche la larghezza della parete accanto alla porta, dove andrà collocato il controtelaio interno o il binario esterno. La parete libera deve essere un po’ più larga dell’anta.

Sostituire le vecchie porte
Eliminare una vecchia porta per posarne una nuova è un lavoro che esegue l’installatore: il servizio è fornito dal rivenditore. Può servire l’intervento preventivo di un muratore quando si tratta di installare un controtelaio a scomparsa.

 

I COSTI
Il prezzo finale è in genere stabilito dal rivenditore, sulla base di un listino fornito dal produttore a cui egli aggiungono Iva, trasporto e montaggio. Eventuali sconti sono sempre a discrezione del rivenditore stesso. Materiale, finitura, dimensioni, tipologia e produttore incidono sul prezzo di una porta. La gamma più economica ha cifre inferiori a 300 euro, quella intermedia tra 300 e 700, mentre la fascia alta supera abbondantemente i 700 euro. Per contenere la spesa senza rinunciare alla qualità, ci si può orientare sui modelli entry level che alcune aziende di prestigio propongono, fornendo prodotti esteticamente gradevoli e ben confezionati. Si tratta solitamente di porte con finiture sintetiche (laminato o melaminico) che costano decisamente meno rispetto alla laccatura o all’impiallacciatura. Mentre quanti amano i decori possono rimanere entro un budget contenuto puntando sulle lavorazioni a pantografo anziché sulle incisioni.

Simple Gemini: un’anta a doppio vetro con struttura minimale.La porta modello Gemini, con apertura a battente, è composta da una struttura in alluminio, solida e robusta, racchiusa da un doppio vetro. Le lastre di vetro, di spessore 5 mm + 5 mm, sono complanari alla struttura per un effetto minimale.
Il corpo serratura, di serie magnetica per una chiusura silenziosa, ha dimensioni compatte e risulta nascosto alla vista, inglobato nella struttura tra i due vetri: un plus per il design della porta.
L’alluminio a vista, in battuta e nel contorno dell’anta, crea un gradevole contrasto con il vetro, che può essere a scelta laccato, in 17 colori differenti, o satinato, a specchio, stop-sol, fumè, o ancora decorato con disegni sabbiati da catalogo o personalizzati.
Per creare un ambiente personalizzato e flessibile è possibile scegliere i due vetri di colore o finitura differente: da un lato uno specchio e sul lato opposto reflex, oppure laccato di due colori, in abbinamento con l’arredamento, o in mille altre combinazioni a scelta.Il telaio Simple è in alluminio, telescopico per adattarsi ad ogni spessore di parete, con cerniere pivotanti a filo che consentono l’apertura a 180°.
Le finiture disponibili sono argento, verniciato bianco e brown, abbinate alla struttura dell’anta.
Per un effetto ancor più minimale è disponibile il telaio Simple Light, di dimensioni ridotte, per chiusure di passaggi in luce, senza coprifili né falsi telai.
Simple Light non necessita di alcuna opera muraria per l’installazione, ma solo il semplice fissaggio.Scheda:Collezione Bikoncept
Modello: Simple gemini
Materiale: Alluminio + vetro temperato
Dimensioni: larghezze da 60 a 100 cm, altezze da 160 a 270 cm

Simple Gemini della Collezione Bikoncept di Bertolotto è una porta battente con struttura in alluminio e doppio vetro (lastre di spessore 5 mm + 5 mm, complanari alla struttura per un effetto minimale). Il corpo serratura, di serie magnetica per una chiusura silenziosa, ha dimensioni compatte e risulta nascosto alla vista. L’alluminio a vista può essere a scelta laccato, in 17 colori differenti, o satinato, a specchio, stop-sol, fumè, o ancora decorato con disegni sabbiati da catalogo o personalizzati. È possibile scegliere i due vetri di colore o finitura differente: da un lato uno specchio e sul lato opposto reflex, oppure laccato di due colori, in abbinamento con l’arredamento, o in mille altre combinazioni a scelta. Il telaio Simple è in alluminio, telescopico per adattarsi ad ogni spessore di parete. Le finiture disponibili sono argento, verniciato bianco e brown, abbinate alla struttura dell’anta. Misure da L 60 a 100 cm, altezze da 160 a 270 cm. www.bertolotto.it

Comprare le porte: i costi si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi?
Le spese per l’acquisto delle porte possono essere detratte fiscalmente (Irpef) al 50% solo nell’ambito di un ampio lavoro di ristrutturazione, manutenzione straordinaria e risanamento conservativo. Non si possono detrarre, invece, quando si tratta della sostituzione o rinnovamento delle finiture interne: tali interventi sono classificati infatti come “manutenzione ordinaria”. L’Iva agevolata al 10% è poi applicabile all’acquisto di porte da parte del committente solo nel caso di ristrutturazioni edilizie e risanamenti conservativi. Non spetta nel caso delle manutenzioni, a meno che le porte non siano acquistate direttamente dalla ditta esecutrice dei lavori.

 

Qualità sotto controllo
Comprare le porte è facile, i problemi possono iniziare dopo. La posa in opera incide sulla qualità e la durata dell’infisso. In sintesi ne determina le performance. Prima cosa da fare, alla consegna bisogna controllare subito che la finitura sia quella richiesta per tutti gli elementi: telaio, anta e accessori. E, a installazione terminata, è importante un collaudo approfondito. La porta:
si deve aprire e chiudere senza cigolii e con un movimento libero: l’anta deve muoversi silenziosamente in modo lineare sul pavimento e non deve sfregare.
non si deve aprire o chiudere da sola, ma l’anta deve mantenere la posizione. Verificare che un battente parzialmente aperto (per esempio a 45° o a 90°) non si richiuda o riapra e che un’anta scorrevole rimanga ferma anche quando viene lasciata in posizione intermedia. 

 

Comprare le porte: funzionalità completa
Il peso dell’anta deve essere ripartito fra le varie cerniere. Quindi, nel movimento della porta, queste devono agire in modo agile, senza produrre rumore. In caso contrario, è necessario chiedere una loro “registrazione”, che deve avvenire secondo le istruzioni fornite dal produttore. Anche la serratura deve essere efficiente: effettuare sempre un paio di prove, verificando le mandate consentite sia per aprire sia per chiudere. Ecco che cosa dovrebbe verificarsi se il montaggio è corretto:
ad anta agganciata o accostata alla serratura non ci devono essere vibrazioni.
•  l’apertura/sgancio dello scrocco deve avvenire con il semplice azionamento della maniglia senza esercitare trazioni o spinte eccessive sull’anta e senza scatti o sforzi.
l’aggancio dello scrocco in chiusura deve avvenire senza tirare o spingere troppo l’anta. Se ciò non si verificasse, dovrebbe bastare una regolazione più fine della porta. Infine la maniglia: deve essere fissata saldamente all’anta, senza punti di disconnessione, come dovrebbe essere indicato dal produttore nella scheda.

 

Per tutelarsi quando si vanno a comprare le porte: 3 cose da sapere

1) La scheda prodotto è obbligatoria
Per legge, anche ogni porta per interni deve essere accompagnata dalla scheda prodotto, un documento relativo alle caratteristiche del modello. È un diritto dell’acquirente prenderne visione prima di concludere l’acquisto. Sulla scheda devono sempre essere precisate:
informazioni sui materiali;
eventuale presenza di sostanze nocive per la salute;
indicazioni per la manutenzione;
istruzioni per l’installazione.

2) Garanzia: almeno 2 anni per legge 
È bene chiedere al rivenditore tutti gli aspetti e i termini previsti dalla garanzia sul prodotto (che per legge non può essere inferiore ai 2 anni). Talvolta i produttori estendono la copertura oltre il periodo minimo in virtù degli alti standard offerti. In genere la garanzia copre esclusivamente i difetti di fabbricazione, mentre decade in caso di uso improprio della merce acquistata, di incuria, danno volontario o per qualunque problema conseguente a un’errata installazione e comunque in un momento successivo alla vendita.

3) Ci deve essere un “manuale”
Anche la porta più semplice da installare è fornita di un “manuale d’uso e manutenzione”, abbinato alla scheda prodotto. I punti importanti che devono essere specificati:
• modalità di apertura e chiusura;
 indicazioni sullo stato di porta chiusa in sicurezza (con le mandate completamente agganciate al telaio) e di porta accostata (solo fermata dallo scrocco);
indicazioni sulla sostituzione degli elementi. Inoltre, chi installa la porta deve consegnare le chiavi e illustrarne le modalità di corretto funzionamento.

 

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Esiste anche scorrevole e a doppia anta, la porta battente Even di Rimadesio (design Giuseppe Bavuso) con grafica bifacciale a traversi in alluminio, in cui si integra anche la particolare maniglia coordinata alla struttura. www.rimadesio.it

 

 

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