Come scegliere il videocitofono

Presente in moltissime abitazioni, garantisce maggiore sicurezza. Ma come scegliere il videocitofono più adatto alle proprie esigenze?

Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 01/11/2017 Aggiornato il 14/08/2018

Da decenni il videocitofono è entrato a far parte delle nostre vite, sostituendo in moltissime abitazioni il vecchio citofono. Questo apparecchio integra il sistema di monitoraggio video ed è quindi in grado di far interagire immagini e fonia per la visualizzazione e la comunicazione con il luogo esterno, in modo da garantire una maggiore sicurezza e tranquillità a chi si trova nell’abitazione. Il videocitofono, al contrario del citofono, grazie ad una videocamera installata sull’unità esterna consente quindi di vedere chi ha suonato alla nostra porta, offrendo così la possibilità di avere un maggiore controllo. Ma scegliere il modello da installare che più si adatti alle proprie esigenze non è così semplice.

Meglio il videocitofono classico o digitale?

Innanzitutto è bene differenziare tra videocitofoni analogici e wireless. I primi, più tradizionali e ormai obsoleti, sono quelli che prevedono un impianto che ha bisogno di cablare ben 3 fili per la comunicazione tra l’unità esterna e l’unità interna e pertanto richiedono lavori più invasivi di installazione e manutenzione.

I più moderni modelli digitali invece necessitano del solo collegamento elettrico e consentono a tutti i dispositivi di operare sulla base di protocolli IP, garantendo così la massima libertà installativa e affidabilità, senza necessità di cablaggio di cavi e di lavori di piccola edilizia come la creazione di canaline, buchi o passafili. Sono molto semplici da utilizzare, più economici e permettono di modificarne o ampliarne le funzioni senza dover effettuare ulteriori lavori e/o dover intervenire sul sistema centrale. Tra i vantaggi di questa tipologia c’è anche la possibilità di installare un’unità interna a parete e di averne altre cordless da poter spostare di stanza in stanza, così che non si rischi più di non sentire chi suona. I videocitofoni digitali sono ideali per collegare un gran numero di apparecchi, ecco perché sono la soluzione oggi più consigliata non solo per singole unità abitative, ma anche per condomini e ampie strutture residenziali. I modelli wireless sono perfetti anche per chi desidera monitorarli e utilizzare alcune funzioni anche da remoto.

Il videocitofono vivavoce TAB 7 di Vimar è disponibile con tecnologia Due fili Plus e IP, dotato di schermo LCD 7” a colori con risoluzione delle immagini 800 x 480 pixel e ampio altoparlante per comunicare con chiarezza verso l’esterno. Dispone, inoltre, di un intuitivo menu a scorrimento e di una tastiera capacitiva per funzioni videocitofoniche: parla/ascolta, apertura serratura, autoaccensione, servizi ausiliari (tipo luce scale), esclusione suoneria e chiamate intercomunicanti. Possibilità di differenziare le suonerie per le chiamate da diversi punti, per esempio: targa esterna, chiamata fuoriporta, chiamata intercomunicante e segnalazioni luminose di “Chiamate senza risposta”. Design lineare, moderno ed elegante, il TAB 7 è disponibile nelle cromie bianco e nero. www.vimar.com

Il videocitofono vivavoce TAB 7 di Vimar è disponibile con tecnologia Due fili Plus e IP, dotato di schermo LCD 7” a colori con risoluzione delle immagini 800 x 480 pixel e ampio altoparlante per comunicare con chiarezza verso l’esterno. Dispone, inoltre, di un intuitivo menu a scorrimento e di una tastiera capacitiva per funzioni videocitofoniche: parla/ascolta, apertura serratura, autoaccensione, servizi ausiliari (tipo luce scale), esclusione suoneria e chiamate intercomunicanti. Possibilità di differenziare le suonerie per le chiamate da diversi punti, per esempio: targa esterna, chiamata fuoriporta, chiamata intercomunicante e segnalazioni luminose di “Chiamate senza risposta”. Design lineare, moderno ed elegante, il TAB 7 è disponibile nelle cromie bianco e nero. www.vimar.com

Funzionalità del videocitofono wireless

In base al modello che si sceglie, i videocitofoni wireless oggi sono sempre più performanti e con ampie funzionalità. L’unità interna è dotata di uno schermo LCD, con un’interfaccia user-friendly, che presenta un menu da cui poter selezionare le diverse funzioni: riproduzione immagini di alta qualità visibile anche al buio; comunicazione con la portineria; segnalazione di portone aperto; accensione luce scale; registrazione messaggi lasciati da chi è passato e non ci ha trovato in casa; possibilità di orientare la videocamera esterna per tenere sotto controllo portone e cancello, anche con sistema baby-watching per il controllo dei movimenti dei bambini anche a distanza (i nuovi videocitofoni fungono anche da videocamere di sorveglianza e integrano la visualizzazione di immagini trasmesse da più telecamere, anche 4; se si è in un locale, quindi, con questa funzione si può controllare il bambino che è in un altro ambiente dotato sempre di telecamera, come con un normale sistema di videosorveglianza); impianto di allarme che trasforma il videocitofono in un impianto di videosorveglianza; retroilluminazione dei pulsanti della tastiera; possibilità di interfacciarsi con l’apparecchio telefonico; segreteria con possibilità di registrare messaggi audio; pulsante irrigazione del giardino e molto altro.

Gestione da remoto e integrazione con la domotica

Gli ultimi modelli di videocitofono wireless possono essere integrati con i sistemi domotici, dando così un ulteriore contributo al miglioramento della sicurezza della propria abitazione. Grazie al collegamento Internet e all’interazione con il proprio smartphone, tramite applicazioni dedicate, è possibile controllare e gestire il videocitofono in maniera intelligente anche quando non si è in casa, ad esempio per avere in tempo reale le registrazioni dalle telecamere collegate, visualizzare l’orario preciso e l’immagine di chi ha suonato, ricevere notifiche o persino rispondere a distanza. Ad esempio se si è fuori per lavoro e si riceve la visita di un parente o la consegna di un postino o un corriere, è possibile aprire il portone o rispondere da remoto attraverso una videochiamata che viene indirizzata direttamente sul proprio telefono cellulare. Collegando, inoltre, l’impianto citofonico a telecamere, sistemi di videosorveglianza o altri sistemi di allarme e antintrusione, si può tenere sotto controllo la casa direttamente dai dispositivi mobili (smartphone, PC o tablet). I vantaggi dei videocitofoni IP Wi-Fi di nuova generazione che si collegano agli smartphone sono davvero tanti, come l’interazione anche con altri elettrodomestici per accendere e spegnere le luci di casa, alzare le tapparelle o avviare l’impianto di climatizzazione prima di rientrare a casa. Il tutto a prezzi abbastanza contenuti.

Come installare il videocitofono

Il videocitofono, come il normale sistema citofonico, si interfaccia direttamente con l’impianto elettrico. Per questo è consigliabile che l’installazione venga effettuata preferibilmente da una persona davvero esperta, se non – meglio ancora – da un tecnico specializzato. L’unità interna deve essere posizionata ad un’altezza di circa 160 cm dal pavimento. Nell’installazione dell’unità esterna è sempre consigliabile che la telecamera non venga installata di fronte a grandi sorgenti luminose o in luoghi dove il soggetto ripreso resti in controluce ed è opportuno che l’obiettivo sia rivolto verso il basso per migliorare la qualità delle riprese. Il modulo telecamera deve sempre essere al primo posto in alto, mentre il modulo fonico deve sempre essere posizionato sotto il modulo telecamera.

Il videocitofono rientra nel Bonus Ristrutturazioni?

La sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti di citofoni, videocitofoni e telecamere, in quanto lavori di ristrutturazione di immobili esistenti, rientrano tra gli interventi agevolabili previsti dal Bonus Ristrutturazioni che scadrà il 31 dicembre 2017. Il Bonus Ristrutturazione consiste nella detrazione dall’Irpef dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione edilizia che sono detraibili al 50% dalle imposte. Questa detrazione se dopo il termine di scadenza non dovesse essere confermata, tornerà al 36%.

Videocitofono e privacy, come comportarsi?

Se il videocitofono non registra immagini e/o suoni e i dati non vengono comunicati a terzi ovvero diffusi, non è necessario comunicare la sua presenza. Molti modelli di ultima generazione, sono però dotati di telecamere in grado di registrare le immagini dei passanti, questo da un lato garantisce a proprietari di casa/inquilini una maggiore sicurezza, ma dall’altra parte permette loro di guardare cosa accade all’esterno della propria abitazione. In questo caso, come comportarsi quindi per non violare le leggi sulla privacy? Secondo le ultime sentenze della Corte di Cassazione, chi dispone di un apparecchio videocitofonico, che funzioni anche come sistema di videosorveglianza, deve sempre segnalare la sua presenza ai passanti che transitano vicino alla telecamera, non può registrare oltre l’area destinata al citofono e non può disporre delle registrazioni per più di 24 ore. Il sistema dovrà, infatti, essere programmato per cancellare i video automaticamente entro l’arco di tempo stabilito (a meno che non ci siano state effrazioni o violazioni della proprietà). Questo vale sia per le abitazioni private che per i condomini, per i quali l’Autorità Garante della Protezione dei Dati Personali ha predisposto che venga apposto un cartello informativo nei pressi dell’ingresso che spieghi che la zona è sottoposta a sistema di videosorveglianza, anche se le immagini non possono comunque essere registrate e comunicate a terzi.

L’innovativo modello di videocitofono TAB 7S di Vimar, grazie al Wi-Fi integrato e all’App Video Door, consente di accedere a tutte le funzioni da smartphone e tablet anche da remoto. Dotato di display da 7” touch, sensibile e immediato, per attivare i comandi con un semplice tocco. Permette di inviare e ricevere messaggi testuali con gli altri videocitofoni installati nell’edificio, di monitorare le telecamere di videosorveglianza e di accedere ad un servizio di segreteria videocitofonica. Dal design minimal ed elegante, è disponibile nei colori bianco e nero. www.vimar.com

Sempre di Vimar, il videocitofono TAB 7S, grazie al Wi-Fi integrato e all’App Video Door, consente di accedere a tutte le funzioni da smartphone e tablet anche da remoto. Dotato di display da 7” touch, sensibile e immediato, per attivare i comandi con un semplice tocco. Permette di inviare e ricevere messaggi testuali con gli altri videocitofoni installati nell’edificio, di monitorare le telecamere di videosorveglianza e di accedere ad un servizio di segreteria videocitofonica. Dal design minimal ed elegante, è disponibile nei colori bianco e nero.

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