Una casa domotica sul lago di Garda

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 25/03/2018 Aggiornato il 25/03/2018

Una residenza contemporanea coniuga tecnologie avanzate con la dolcezza del paesaggio. La casa domotica sceglie la natura.

Una casa domotica sul lago di Garda

La ricerca dell’equilibrio tra natura e architettura è il fulcro di questo progetto, una villa che segue la morfologia naturale del terreno che la circonda, snodandosi verso il lago con geometrie rigorose che si fondono con l’ambiente. L’architetto Gianfranco Sangalli ha sviluppato la planimetria su tre livelli, di cui uno sotterraneo per l’autorimessa e i vani tecnici, calibrata in modo da fonderne la presenza con la vegetazione.

Introdotto da una suggestiva piscina, il corpo principale dell’edificio è caratterizzato dalle ampie pareti vetrate che lo collegano con l’esterno, protette da murature in calcestruzzo a vista o rivestite con materiale lapideo. Le terrazze e i porticati adiacenti scandiscono l’equilibrio tra pieni e vuoti, trasformando il giardino in una sorta di patio su cui si affacciano sia la zona giorno sia la zona notte, rispettivamente al piano terra e al primo piano.

L’aspetto più interessante dell’edificio consiste nella sua capacità di mettere in relazione il paesaggio nel quale sorge con gli spazi esterni e interni. Da un lato le ampie specchiature trasparenti che compongono la facciata principale, realizzate con le soluzioni in alluminio (Schüco), garantiscono la continuità di visione e fruizione tra ambienti domestici e natura circostante. Dall’altro, le murature rivestite in Pietra Piasentina Iaconcig si rapportano ai terrazzamenti naturali per la loro matericità, quasi a voler avvolgere l’abitazione in un guscio ispirato alla tradizione locale.

La distribuzione degli interni è suggerita dall’involucro esterno per l’impostazione rigorosa: un lungo corridoio ripartisce i diversi ambienti dell’area giorno e della zona notte, collegati verticalmente da un vano scala a doppia altezza e da un ascensore oleodinamico. La linearità minimalista degli arredi è supportata da sistemi impiantistici hi-tech, tra cui i comandi domotici in vetro (collezione Ave Touch di AVE).

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  • casa domotica sul lago di Garda
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L’architettura della luce

L’edificio, proiettato verso il lago, è stato progettato e realizzato per accogliere l’esterno nella sua totalità e ottimizzare l’apporto di luce naturale. Per la realizzazione delle pareti vetrate terra-cielo del grande living, così come per quelle delle camere da letto, sono stati scelti gli scorrevoli in alluminio (Schüco ASS 70 HI, High Insulation), i cui profili dall’estetica minimale non solo hanno consentito di massimizzare la quantità di superficie trasparente e la luminosità degli ambienti, ma hanno anche permesso di raggiungere eccellenti performance termiche, acustiche e di sicurezza (classe antieffrazione RC2). A queste soluzioni sono stati affiancati i sistemi in alluminio per facciate (Schüco FWS 50 – utilizzati, in combinazione con la porta Schüco ADS 75, per la realizzazione delle vetrate dell’ingresso) – e le finestre in alluminio (Schüco AWS 75 BS), i cui telai sono invisibili dall’esterno.

Rivestimenti: la natura come elemento catalizzatore

La scelta di materiali naturali ha previsto per le pavimentazioni e i rivestimenti esterni ed interni la Pietra Piasentina, nelle sue diverse declinazioni di colore, lavorata a spacco o fiammata. Pietra, cemento a vista, vetro e metallo accolgono negli spazi interni fin dall’ingresso, caratterizzato da una scala scenografica con struttura in acciaio, gradini in Pietra Piasentina e parapetti in cristallo stratificato. L’ampia zona giorno, introdotta da un camino in bioetanolo a filo pavimento, è stata disposta in modo da poter godere da ogni prospettiva della vista lago ed è stata arredata con soluzioni essenziali, prevalentemente realizzate su disegno dell’architetto.

L’abitare tecnologico

In tutta l’abitazione, per il controllo e la dimmerazione delle fonti luminose artificiali sono stati scelti i comandi domotici in vetro (collezione Ave Touch di AVE), che interpretano l’eleganza in chiave tecnologica. Grazie ai comandi a sfioro, è sufficiente toccare la superficie in cristallo (scelta nella tonalità Nero Assoluto con finitura lucida), per regolare l’illuminazione e trasformare l’ambiente. Una zigrinatura segnala il punto esatto da sfiorare, mentre un delicato led luminoso rende riconoscibile l’interruttore anche in condizioni di oscurità.

L’impianto domotico (DominaPlus di AVE, abbinato alle placche Ave Touch) permette di gestire in modo razionale e senza sprechi energetici la climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento), l’illuminazione degli ambienti, il funzionamento dei grandi elettrodomestici e il sistema antintrusione. Con un semplice tocco sull’intuitiva interfaccia touch screen è possibile attivare lo scenario di comfort abitativo che più si adatta al particolare momento della giornata. Il sistema permette il controllo di qualsiasi tipo di luce, con la possibilità di temporizzare e coordinare la dimmerazione di ogni singolo corpo illuminante. È possibile anche gestire la termoregolazione dei locali con la continua verifica di parametri di temperatura e umidità, nonché l’attivazione delle tecnologie antintrusione, costituite da una rete di sensori, telecamere e sistemi videocitofonici che permettono in ogni momento di controllare la situazione anche dallo smartphone.

Progetto architettonico e interior design: Studio Sangalli, architetto Gianfranco Sangalli
Foto: Filippo Simonetti

 

 

 

casa domotica sul lago di Garda

Geometrie in successione: il solarium a liste di legno, la piscina, il berceau in muratura, il prato chiuso da una cornice in pietra (Pietra Piasentina Iaconcig) e, sullo sfondo, i parallelepipedi del patio e della villa.

casa domotica sul lago di Garda

Le terrazze naturali piantumate a ulivi hanno suggerito l’architettura dell’edificio.

casa domotica sul lago di Garda

Il living è un volume senza soluzione di continuità affacciato sul verde e la piscina. Zona conversazione, pranzo e cucina a vista si rincorrono in uno spazio che sembra infinito (divano Baxter).