Andrea Castrignano e la bellezza del marmo

Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 03/10/2018 Aggiornato il 03/10/2018

In occasione di Marmomac, abbiamo incontrato a Verona Andrea Castrignano, che nello stand di Fila ci ha parlato della bellezza del marmo, materiale che l'interior designer e conduttore televisivo privilegia nei suoi progetti.

Andrea Castrignano e la bellezza del marmo

Marmo e pietre naturali: il Marmomac di Verona, svoltosi dal 26 al 29 settembre, è stato anche quest’anno un’occasione di incontro e di scambi tra produttori, architetti, designer e artisti. Qui, nello stand di Fila, a parlarci della bellezza del marmo, abbiamo incontrato Andrea Castrignano, interior designer, conduttore televisivo nonché autore di un blog di successo.

Andrea Castrignano, il marmo è un materiale che lei utilizza spesso nei suoi progetti, basti pensare alla grande isola dell’attico Roof View 4.0 di Milano. Qual è la sua bellezza?

Io sono un amante di tutte le materie vere, perché la matericità che possono dare non possono trasmetterla tanti altri materiali. Il marmo per me è ancora emozione. Quando tocchiamo una lastra in questo materiale, come il top di una cucina o di un bagno ben progettato, ci toglie davvero il fiato. 

E quando, recandomi in visita in certe realtà, vedo nelle sale di posa lastre di marmo a macchia aperta che sono come delle opere d’arte, rimango ogni volta meravigliato.

Dopo la diffusione, negli ultimi anni, delle pietre o marmi tecnici, stiamo assistendo a una riscoperta del marmo? Sta tornando ad avere successo anche nel mondo dell’arredo e del design?

Secondo me, in realtà, non ha mai smesso di avere successo: rimarrà sempre quella finitura che dà un certo pregio a qualsiasi ambiente. È chiaro che tutti noi abbiamo il terrore che questa pietra così bella si rovini, perché tutte le belle cose sono delicate. È quindi importante averne cura. Se si teme che col tempo questo materiale possa perdere la sua bellezza, è meglio correre ai ripari. Tanto più oggi, che vanno di moda le finiture opache, più delicate, ancora di più devono essere protetti. E oggi sappiamo bene come farlo. 

Un modo per affrontare il timore che il marmo possa rovinarsi è quello di affidarsi a delle realtà in grado di effettuare quei trattamenti per mantenere nel tempo il prodotto come fosse appena posato. Il segreto è la manutenzione.

Quanto negli ultimi tempi hanno influito le nuove tecnologie nell’utilizzo del marmo, non solo per la produzione di top di bagni e di cucine, ma anche degli altri elementi d’arredo?

I macchinari di oggi fanno sì che questa pietra meravigliosa possa avere più sfaccettature. Alleggerite nel peso e rettificate, grazie agli spessori sottili, le lastre possono rivestire a 360° gli arredi, come i mobili per il bagno. Le stesse cucine oggi sono rivestite, non soltanto i top, ma anche i cassetti. Un tavolo in marmo, chiaramente, ha sempre il suo fascino; in più, questi macchinari permettono di mantenere l’effetto materico, esaltando la venatura grazie agli idrogetti. Cosa che in altre situazioni non riusciamo a ottenere. L’estetica nel marmo, che già gli appartiene, viene in questo modo valorizzata.

Molte persone hanno ancora il timore che nel tempo questo materiale si possa rovinare, ma in realtà può essere ben protetto e mantenuto. Accade così anche per il legno, che con il tempo può rovinarsi, graffiarsi.

Ma, lo dico sempre, anche i segni di “vissuto” hanno il loro fascino, anche se ciò non viene compreso da molti, che optano per “l’effetto”. Ma l’effetto, al tatto, non sarà mai come camminare a piedi scalzi sul legno o toccare la parete di un bagno in marmo. Se la natura li crea così, ci sarà un perché. 

Superfici in marmo a prova di macchia

Proprio all’interno del suo stand, Fila, l’azienda specializzata nelle soluzioni per la manutenzione delle superfici, ha presentato un sistema professionale per la protezione del marmo, in particolare dal contatto e dall’aggressione di sostanze acide (a partire dal succo di limone, il suo principale nemico in cucina) e dalle macchie più comuni. Ideale, non solo per top e piani di lavoro in marmo, ma anche in pietre naturali e agglomerati con finiture lucide e opache. 

Marble AID XT, questo il nome del prodotto, è un sistema a tre componenti: 01 Primer, 02a Protector e 02b Activator. Il primo agisce da densificante, cioè compensa le micro disomogeneità tipiche della pietra naturale. Serve, inoltre, a preparare la superficie da trattare e favorisce l’adesione del protettivo antiacido, costituito dalla miscela degli altri due prodotti, 02a Protector + 02b Activator. Tali prodotti sono esclusivamente per uso professionale: devono essere applicati da posatori esperti, appositamente formati dall’azienda. Per questo è importante sottolineare che bisogna sempre evitare il fai da te e rivolgersi alle associazioni di categoria e, in caso di dubbi, direttamente al produttore.

trattamento protettivo FILA Marble aid XT

Il sistema Marble AID XT di Fila è composto da a tre componenti: 01 Primer, che prepara le superfici, e i due prodotti, 02a Protector e 02b Activator, che, miscelati, formano una protezione antiacido. www.filasolutions.com