Tende da sole: acquisto con l’ecobonus al 50% o il Superbonus?

Il caldo che affligge le estati e che secondo i climatologi sarà sempre maggiore può essere attenuato in casa in diversi modi. Se l'isolamento termico degli edifici prevede lavori lunghi e impegnativi, l'acquisto e l'installazione di una schermatura solare, come una tenda da sole, può essere un intervento semplice, che gode anche di detrazioni fiscali.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 28/07/2022 Aggiornato il 28/07/2022
tende da sole plastica riciclata Tempotest Starlight blue di Para

Con la stagione estiva, oltre a rinfrescare casa con i condizionatori, sarebbe opportuno prevedere anche delle schermature solari per diminuire l’irraggiamento e il calore che ne deriva all’interno delle abitazioni. Una delle soluzioni più semplici è quella di installare delle tende da sole che permettono di creare all’aperto spazi protetti dal sole  e al contempo di mantenere più freschi gli interni.

Le schermature solari, da un punto di vista tecnico, sono dispositivi che creano ombra sulla facciata e sulle vetrate di portefinestre e finestre e come tali consentono di regolare al meglio l’energia solare, modulandone gli effetti nelle  case, sia dal punto di vista della luce che del calore. Rispettando particolari condizioni, l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari è agevolabile con le detrazioni fiscali.

Tende da sole: acquisto con ecobonus al 50%

Le tende da sole intese come schermature solari beneficiano della detrazione fiscale detta Ecobonus. Fino al 31 dicembre 2024 si può fruire della detrazione Irpef (per le persone fisiche) e Ires (per le società) del 50% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, per le spese sostenute per acquisto di schermature solari con posa in opera tra cui rientrano le tende da sole. Tale agevolazione ha un limite di 60.000 euro per unità immobiliare, detraibile in 10 anni. Come ricorda l’Enea nel suo vademecum dedicato alle schermature solari, per poter fruire dell’agevolazione fiscale, le schermature devono:

  •  essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili/smontabili dall’utente;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • mobili;
  • schermature “tecniche”.

 Per godere della detrazione fiscale per tende da sole, veneziane, tende a rullo, tende a bracci sono ammessi gli orientamenti da EST a OVEST passando per SUD e sono pertanto esclusi NORD, NORD-EST e NORD-OVEST.

Inoltre le schermature solari devono possedere un valore del fattore di trasmissione solare totale accoppiato al tipo di vetro della superficie vetrata protetta inferiore o uguale a 0,35.

Per avere l’ecobonus al 50% fino al 31 dicembre 2024, occorre essere in possesso di una fattura o ricevuta fiscale intestata con descrizione del prodotto completo di posa in opera. Nella descrizione deve essere inserita la dicitura: “schermatura solare dinamica ai sensi del D.L. 311/2006 allegato M”. Le tende da sole devono essere poi pagate con bonifico bancario o postale parlante in cui vanno indicate la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione (partita IVA per società) e la partita IVA della ditta che ha effettuato i lavori. Entro i 90 giorni successivi all’installazione delle tende occorre inviare in via telematica all’ENEA esclusivamente attraverso l’apposito sito web la “Scheda descrittiva dell’intervento”.

Tende da sole con il Superbonus al 110%

L’installazione delle tende da sole, se viene fatta nel contesto di un lavoro più ampio di riqualificazione dell’edificio che frutta il Superbonus del 110%, si configura come lavoro trainato e per questo sfrutta la stessa percentuale di detrazione.

Il Superbonus al 110% è la maxi agevolazione prevista per alcuni interventi specifici, ossia la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti negli edifici unifamiliari o nelle parti comuni degli edifici e l’isolamento termico con materiali isolanti che rispettino i criteri ambientali minimi. Questi interventi sono definiti “trainanti” in grado di estendere l’aliquota del 110% anche ai lavori attualmente agevolati con l’ecobonus al 50 o 65%, all’installazione delle colonnine per le auto elettriche e per gli impianti per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, purché svolti congiuntamente ad essi. Quindi in sostanza, se congiuntamente ad almeno uno di questi maxi interventi verranno sostenute spese per altri lavori, anche per questi ultimi spetterà la detrazione del 110% dall’Irpef. Si “agganciano” così agli interventi più grandi i lavori di risparmio energetico su parti comuni e singole unità immobiliari, detraibili dall’Irpef al 50-65% come ad esempio l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi  e l’acquisto e installazione di schermature solari. 

Occhio però alle scadenze. Se l’ecobonus al 50% è valido fino al 2024, il Superbonus per i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, spetta fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023
  • 70% per le spese sostenute nel 2024
  • 65% per le spese sostenute nel 2025.

Per i lavori effettuati sugli edifici unifamiliari, la maxi detrazione al 110% è valevole fino al 31 dicembre 2022 a patto che venga effettuato entro il 30 settembre di quest’anno, almeno il 30% dei lavori.

Cessione credito o sconto in fattura

Inoltre, chi esegue tali interventi agevolabili con il 110%, può anche scegliere anziché utilizzare direttamente la detrazione di imposta in cinque anni nella denuncia dei redditi, la trasformazione del corrispondente importo in credito di imposta con possibilità di successiva cessione ad altri soggetti (fornitori, istituti di credito e altri intermediari finanziari).

L’altra opzione è anche per un contributo sotto forma di sconto in fattura, pari al massimo all’importo della spesa fatturata, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Quindi in sostanza, in presenza di uno degli interventi trainanti, la detrazione del 110% o lo sconto in fattura, oppure ancora la cessione del credito d’imposta in sostituzione della detrazione, si applicano anche per gli ulteriori interventi di risparmio energetico così anche per esempio, l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari come le tende da sole. 

Fonti / Bibliografia

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