Tasi: ipotesi esenzione per chi già non paga l’IMU

Il Governo suggerisce ai comuni che devono decidere aliquote e detrazioni di applicare l’esenzione Tasi a chi già è soggetto all’esenzione dall’IMU.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/02/2014 Aggiornato il 05/03/2014
Tasi: ipotesi esenzione per chi già non paga l’IMU

Entrata in vigore il 1 gennaio 2014, la Tasi – la tassa sui servizi comunali – non deve essere versata da chi rientra nelle fattispecie di esenzione imu. Non è una regola scritta ma un’indicazione che il Governo pochi giorni fa ha dato ai comuni in seguito all’incontro con l’Anci, per stabilire una volta per tutte le detrazioni e le aliquote da applicare alla tassa. La Tasi, componente essenziale della nuova iuc, la nuova tassa sulla casa, insieme alla tari e all’Imu, è l’imposta gravante sui proprietari di immobili ed è collegata a tutte quelle attività comunali di cui fruiscono i cittadini (dalla manutenzione delle strade al verde pubblico, la pubblica illuminazione, l’anagrafe, la fognatura eccetera). Tema molto dibattuto da quando è nata la Tasi è la definizione delle aliquote da applicare da parte dei singoli Comuni. Con un accordo raggiunto dall’ultimo governo e dall’Anci, si è stabilito che l’aliquota standard della Tasi deve essere all’1 per mille che può aumentare fino al 2,5 per mille a seconda delle delibere comunali. Aumento ulteriore fino allo 0,8 per mille poi può essere deciso dagli stessi comuni, ma solo per finanziare le ulteriori detrazioni sulla Tasi che possono essere previste, con apposito regolamento comunale, sulle abitazioni principali, famiglie numerose o a basso reddito.

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