Tari: sconti ed esenzioni a Roma, Milano e Palermo

Chi paga la tassa rifiuti ridotta e chi non la deve pagare? Dipende dai regolamenti comunali. Ecco l'esempio di 3 grandi città italiane.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/11/2014 Aggiornato il 13/11/2014
Tari: sconti ed esenzioni a Roma, Milano e Palermo

La Tari, la nuova tassa sulla nettezza urbana che ha sostituito la Tarsu e la Tares, deve essere pagata da chi possiede o detiene, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. Proprietari di immobili, adibiti ad abitazione principale e di seconde case, così come gli inquilini che vivono in affitto devono pagare la tassa introdotta con la IUC.
Ogni Comune stabilisce le proprie tariffe in base ai costi reali della raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche le ipotesi in cui si paga una tariffa ridotta o quando non si paga affatto. Si ricorda che la Tari si compone di una quota fissa e una variabile. La prima è legata ai costi sostenuti per l’erogazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, mentre quella variabile alla quantità di rifiuti prodotti e smaltiti.
La legge dice che i singoli Comuni con propria delibera regolamentare possono prevedere ipotesi di riduzioni, ad esempio nel caso di abitazioni con unico occupante o utilizzate per uso stagionale o in maniera discontinua o nel caso di fabbricati rurali ad uso abitativo o con occupanti che vivono per almeno sei l’anno all’estero. Ma il tutto è rimesso alla discrezionalità degli amministratori locali.

Vediamo cosa hanno deciso in merito agli sconti, tre grandi città italiane: Milano, Roma e Palermo.

  • Partendo da Milano, il Comune ha previsto sulla quota variabile per le utenze domestiche, delle riduzioni nella misura del 30% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo che non sia superiore a 183 giorni nell’anno solare. Sconto del 25% invece per le famiglie composte da 4 o più persone che si trovano in una casa con superficie pari o inferiore a 120 metri quadri. A Milano lo sconto è del 10 per cento invece per famiglie composte da due persone di cui una ultra 75enne, famiglie composte da tre componenti di cui un adulto e due minorenni  dimoranti in un alloggio di superficie pari o inferiore a mq 80 e quelle composte da due membri di cui un adulto e un minorenne dimoranti in un alloggio di superficie pari o inferiore a mq 80. Non pagano la Tari a Milano i soggetti che si trovano in situazioni di grave disagio sociale ed economico, come nullatenenti, titolari esclusivamente di pensioni sociali o minime erogate dall’INPS e persone assistite in modo permanente dal Comune. Sono i diretti interessati che devono chiedere l’esenzione sulla base di moduli predisposti dal Comune il quale può, in qualsiasi tempo, eseguire gli opportuni accertamenti al fine di verificare l’effettiva sussistenza delle condizioni richieste per l’esenzione. L’esenzione, una volta concessa, è valida anche per gli anni successivi senza dover fare una nuova richiesta, sempre che l’interessato si trovi nella condizioni richieste, altrimenti dovrà informare subito il Comune.
  • A Roma la Tari non è dovuta quando il nucleo familiare abbia un reddito complessivo non superiore a 6.500 euro per l’immobile adibito ad abitazione principale. All’interno del nucleo familiare deve verificarsi anche una delle seguenti condizioni: presenza di soggetto disoccupato, di soggetto non occupato alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento e non da oltre sei mesi, di uno o più figli minori di 25 anni, persona con invalidità non inferiore al 66%, persona affetta da gravi malattie o assistita dai Servizi Sociali Comunali (la richiesta va ripresentata ogni anno). Per l’invalidità o per lo stato di disagio provocato da gravi malattie è necessario allegare i certificati sanitari rilasciati da strutture pubbliche. Per beneficiare dell’agevolazione sociale totale occorre presentare apposita dichiarazione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno in corso e il 31 marzo dell’anno successivo a quello di spettanza, presso i CAF convenzionati con il Comune.
  • Infine a Palermo il Comune ha previsto uno sconto sulla quota variabile della tariffa rifiuti per le giovani coppie, famiglie con bambini in affido associazioni di volontariato e onlus, nonché una riduzione fino al 90% per chi fa il compostaggio domestico.
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