Tari: in quali città si paga di più e in quali di meno

A fare i conti relativi all'anno 2025 è un'indagine a cura del Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della UIL.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 05/03/2025Aggiornato il 20/02/2026
TARI

Nel 2025 a Pisa la Tari, la tassa sui rifiuti è costata 650 euro medi l’anno a nucleo contro i 180 euro annui de La Spezia. I numeri sono quelli di un’indagine, realizzata dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione delle Uil*, che evidenzia un incremento della Tari in tutte le macroaree del Paese.

Tari: le 10 città con i costi più alti nel 2025

Secondo l’indagine, le 10 città con i costi più alti, oltre a Pisa, sono Brindisi dove si versano 529 euro, Pistoia 524 euro; Trapani a 521 euro; a Genova 518 euro; a Barletta 517 euro; a Taranto 509 euro; a Agrigento 500 euro; a Napoli 499 euro e a Reggio Calabria 494 euro.

tari costi alti

Tari: le 10 città con i costi più bassi

Si paga decisamente meno a La Spezia 180 euro l’anno a nucleo, a Novara e Belluno 204 euro, a Fermo 205 euro, a Brescia 208 euro, a Cremona e Trento 217 euro, ad Ascoli Piceno 218 euro, a Vercelli 220 euro e a Pordenone 222 euro.

OK Tari costi bassi

I costi nelle città metropolitane

Nelle Città Metropolitane, la tassa sui rifiuti pesa per 518 euro all’anno a nucleo a Genova, a Napoli per 499 euro, a Reggio Calabria per 494 euro, a Catania per 483 euro, a Bari per 435 euro; a Cagliari per 412 euro, a Venezia per 385 euro, a Palermo per 373 euro, a Torino per
365 euro, a Roma per 334 euro, a Firenze per 332 euro, a Messina per 315 euro, a Milano per 294 euro e a Bologna per 236 euro.

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*L’analisi si basa sui dati delle delibere comunali sulle tariffe TARI (Dipartimento delle Finanze, 2025). Le tariffe riportate sono riferite all’anno solare, distinte per utenze domestiche e si compongono di una quota fissa e di una quota variabile. Il campione si riferisce ad un nucleo composto da 4 componenti con una abitazione di 80 mq. Nelle città in cui è in vigore la tariffa puntuale (TARIP) si è fatto riferimento agli “svuotamenti minimi” e  le tariffe sono comprensive dell’IVA 10%. La TARI è comprensiva del tributo provinciale ambientale (TEFA) e delle componenti perequative Arera. 

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