Tari: come pagare la tassa rifiuti con il modello F24

Per il pagamento della Tari, l’Agenzia delle entrate ridenomina i codici tributo usati per la Tares.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/05/2014 Aggiornato il 09/05/2014
Tari: come pagare la tassa rifiuti con il modello F24

Come pagare la tari, la nuova tassa sui rifiuti con il modello F24? Quali sono i codici tributo che devono essere utilizzati? Risponde a queste domande l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 45/E del 24 aprile 2014 con cui vengono ridenominati, per pagare la Tari, i codici tributo già utilizzati per la Tares. La legge di stabilità 2014 ha istituito l’Imposta unica comunale, la cosiddetta iuc, composta dall’imu (che da quest’anno è esclusa per le abitazioni principali), dalla tasi ( la tassa sui servizi indivisibili comunali) e dalla Tari, la nuova tassa rifiuti.
In riferimento alla Tari, che sostituisce la Tares, il tributo comunale sui rifiuti e servizi introdotto dal decreto salva Italia, spetta ai Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico applicare, attraverso un apposito regolamento, una tariffa, avente natura corrispettiva, in sostituzione del tributo introdotto dalla legge di stabilità 2014.
Sia la Tari sia l’eventuale tariffa sui rifiuti decisa dal singolo Comune possono essere versate con il modello di pagamento F24. A tal proposito l’Agenzia delle entrate ridenomina i codici tributo introdotti per il pagamento della Tares, ossia i codici “3944”, “3950”, “3945”, “3946”, “3951”, “3952”.

Tali codici ora sono denominati:

  • “3944” denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES –art. 14 DL n. 201/2011”
  • “3950” denominato “TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013- art. 14, c. 29 DL n. 201/2011”
  • “3945” denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES – art. 14 DL n. 201/2011. – INTERESSI”
  • “3946” denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013- TARES – art. 14 DL n. 201/2011 – SANZIONI”
  • “3951” denominato “TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 – art. 14, c. 29 DL n. 201/2011- INTERESSI”
  • “3952” denominato “TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 – art. 14, c. 29 DL n. 201/2011 – SANZIONI”

L’Agenzia delle entrate fornisce anche le indicazioni per compilare in maniera corretta il modello di pagamento F24. In particolare questi codici tributo devono essere esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. Inoltre si precisa che:

  • nello spazio “codice ente/codice comune” va indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili;
  • lo spazio “Ravv.” va barrato solo se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • nello spazio “numero immobili” va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
  • nello spazio “rateazione/mese rif” va indicato il numero della rata nel formato “NNRR” (“NN” è il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. Se il pagamento avviene in un’unica soluzione, nel campo in questione va indicato il codice “0101”);
  • nello spazio “anno di riferimento” va indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.”

 

 

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