Tari 2014: saldo in scadenza a dicembre (ma non per tutti)

A dicembre in alcune città come Bologna e Milano scade il saldo della Tari. Le regole sono diverse perché sono i Comuni a decidere il numero e le scadenze delle rate. Ecco alcune informazioni utili.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/12/2014 Aggiornato il 10/12/2014
Tari 2014: saldo in scadenza a dicembre (ma non per tutti)

Non solo IMU e Tasi, ma a dicembre in alcuni Comuni si dovrà versare anche il saldo della Tari, la nuova tassa sui rifiuti. Le scadenze della tassa in questo caso non sono uguali per tutti i contribuenti, ma variano in base alle decisioni dei Comuni che hanno massima autonomia. Così ad esempio a Bologna il saldo della tassa sui rifiuti scade il 16 dicembre, a Milano il 20 dello stesso mese. A Genova invece l’ultima rata dovrà essere versata a febbraio 2015.

La Tari si può pagare a rate, il cui numero e le cui scadenze sono decise singolarmente dai Comuni. La legge stabilisce solo che ci siano almeno due rate semestrali, anche se in alcuni Comuni la tassa è divisa in 3 e 4 tranche, per rendere più “lieve” il pagamento.

Si ricorda che la tassa deve essere pagata da chi occupa o detiene l’immobile, a qualsiasi titolo, quindi anche da chi vive in affitto, sempre che la locazione supera i 6 mesi nel corso dell’ano solare. Possono esserci casi di riduzioni dal pagamento della tassa ad esempio in caso di disservizio, di abitazione con un unico occupante o ad uso limitato e ancora casi in cui non si paga ad esempio per situazioni di grave disagio sociale ed economico in cui vive una famiglia. È sempre il Comune che decide nel suo regolamento.

Il contribuente dovrebbe quindi ricevere dal proprio Comune l’avviso di pagamento con il modello F24 o con i bollettini postali precompilati, con l’importo da pagare e le relative scadenze. Se non si riceve alcun avviso, il consiglio è contattare l’ufficio tributi del proprio Comune o visionare il sito internet istituzionale che di regola avvisa sul pagamento e su eventuali ritardi nell’invio dei bollettini. A volte può accadere che, ricevuto l’avviso di pagamento, il contribuente si accorga di alcuni errori nel calcolo della tassa. In questi casi si deve immediatamente avvisare il Comune che provvederà a fare le opportune verifiche e inviare nuovi bollettini corretti.

 

 

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