Contenuti trattati
La Tari è la tassa sulla spazzatura che si paga per ogni immobile suscettibile di produrre rifiuti e finanzia i costi di raccolta e smaltimento, lo spazzamento e il lavaggio delle strade.
La legge stabilisce le regole generali e poi a livello locale i singoli Comuni stabiliscono norme più specifiche come quelle che riguardano le ipotesi di riduzione o esenzione.
Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte operative suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Un quesito frequente tra i proprietari di immobili riguarda la sua applicazione alle pertinenze di abitazioni, come garage, cantine o giardini.
Cosa sono le pertinenze
Per pertinenze si intendono quei locali o spazi accessori che completano l’uso dell’abitazione principale, senza costituire unità immobiliare autonoma. Tra le principali categorie figurano:
- Box auto o garage
- Cantine e soffitte
- Ripostigli
- Giardini e cortili.
Tali spazi sono funzionalmente connessi all’immobile principale e ne integrano l’utilizzo.
Si paga la TARI sulle pertinenze?
Secondo la normativa vigente, l’assoggettamento delle pertinenze alla TARI dipende dalla loro capacità di produrre rifiuti in maniera autonoma:
- Pertinenze senza produzione autonoma di rifiuti, come cantine o garage non utilizzati separatamente, non sono soggette alla TARI.
- Pertinenze utilizzate in maniera indipendente, quali locali affittati o destinati ad attività produttive, sono soggette a TARI, in quanto possono generare rifiuti propri.
- Spazi esterni come giardini o cortili, normalmente, non concorrono al calcolo della tassa, salvo disposizioni specifiche adottate dal comune di riferimento.
Come si calcola la TARI sulle pertinenze
Il calcolo della TARI si basa su tre fattori principali:
- Superficie dell’immobile – espressa in metri quadrati, comprende i locali principali e, in taluni casi, le pertinenze rilevanti secondo il regolamento comunale.
- Numero di occupanti – un maggior numero di residenti comporta un incremento proporzionale della quota di tassa.
- Tariffe comunali – ogni comune stabilisce le proprie aliquote, in funzione dei costi del servizio di raccolta e smaltimento.
Box auto affittato: chi paga la Tari?
La TARI è la tassa sui rifiuti urbani, destinata a coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Un dubbio frequente riguarda i box auto o garage affittati: chi deve pagare la tassa, il proprietario o l’inquilino?
Il pagamento della TARI è legato alla produzione effettiva di rifiuti. Per questo motivo:
- Se il box auto è affittato e l’inquilino ne ha l’uso esclusivo, la responsabilità del pagamento della TARI ricade sul conduttore, ossia chi occupa il locale e lo utilizza.
- Se il box è parte integrante della proprietà principale e non viene affittato separatamente, la TARI è generalmente a carico del proprietario dell’immobile.
In pratica, quando il box diventa una unità abitativa o commerciale autonoma dal punto di vista dell’uso e della produzione di rifiuti, il comune considera l’occupante come soggetto passivo della tassa.
Alcuni comuni possono adottare regole specifiche, prevedendo ad esempio la quota proporzionale della TARI anche per pertinenze affittate per brevi periodi o per scopi diversi dal parcheggio, come deposito di materiali.
È quindi consigliabile consultare sempre il regolamento TARI del proprio comune per verificare eventuali disposizioni particolari.

































