Saldo Imu e Tasi 2019: tutto sul calcolo e pagamento

Il prossimo 16 dicembre è l'ultimo giorno utile per versare il saldo dell'Imu e quello della Tasi, entrambi dovuti per l'anno in corso.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 13/12/2019 Aggiornato il 13/12/2019
IMU e TASI saldo 2019

Ultimo appuntamento dell’anno con le tasse sulla casa. Lunedì 16 dicembre 2019 scade il termine per pagare il saldo dell’Imu e della Tasi dovute per quest’anno. Entrambe le tasse non si applicano sull’abitazione principale a meno che non si tratti di un immobile di lusso o di pregio, che rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Saldo Imu e tasi: come si paga

Le regole sono le medesime per l’Imu che per la Tasi. Si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5% e si applica il coefficiente per la tipologia di immobile. Tali coefficienti sono:

  • 160 per le abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi (categoria catastale da A/1 a A/11 – escluso A/10)
  • 80 per uffici o studi privati (categoria A10)
  • 140 per collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli (categoria catastale da b1 a b8)
  • 55 per negozi e botteghe (categoria catastale c1).

In tal modo si ottiene l’imponibile a cui si applica l’aliquota fissata dal Comune di appartenenza. Tutte le delibere con le aliquote Imu, Comune per Comune si trovano sul sito del Dipartimento delle Finanze e sui portali delle diverse amministrazioni.

Come si pagano IMU e TASI

Si usa il bollettino precompilato da pagare allo sportello o sul sito di Poste italiane oppure il modello F24, quest’ultimo da compilare online sul sito della propria banca o da pagare in versione cartacea in posta o in banca.

Come si compila il modello F24

Il modello F24, reperibile on line gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli abilitati, questo deve essere compilato con molta attenzione soprattutto nella parte relativa ai codici tributo che sono diversi a seconda se si debba pagare il saldo Imu o della Tasi.

Per l’Imu i codici tributo da usare sono:

  • “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3913” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3914” per i terreni
  • “3916” per le aree fabbricabili
  • “3918” per gli altri fabbricati.

Per la Tasi invece i codici tributo da inserire nel modello F24 sono:

  • “3958” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3959” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3960” per le aree fabbricabili
  • “3961” per altri fabbricati.

Le regole per compilare il modello F24 per entrambe le imposte sono le stesse. I codici tributo vanno esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. Nello spazio “codice ente/codice comune”, deve essere indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili (si trova sul sito dell’Agenzia delle entrate), va barrato lo spazio “Saldo”, mentre nello spazio “Numero immobili” va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre) e in quello relativo ad “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, quindi nel caso del saldo in scadenza il 16 dicembre l’anno è il 2019.

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