Saldo Imu e Tasi 2016 non pagato? Ecco come rimediare

Ecco come rimediare in caso di mancato o insufficiente versamento del saldo Imu e Tasi scaduto lo scorso 16 dicembre 2016.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/12/2016 Aggiornato il 17/12/2016
saldo imu e tasi

Il 16 dicembre era l’ultimo giorno utile per pagare il saldo Imu e Tasi 2016. Chi non lo ha fatto o ha pagato meno del dovuto onde evitare di incorrere in sanzioni molto pesanti potrà farlo entro un certo arco di tempo pagando oltre all’importo dovuto, le sanzioni ridotte a seconda dei giorni di ritardo insieme agli interessi legali.

L’istituto giuridico a cui far riferimento è il ravvedimento operoso, disciplinato al decreto legislativo 4723 del 1997. Oggi esistono diverse tipologie di ravvedimento di cui può fruire il contribuente per sanare gli omessi o tardivi versamenti dell’imu e della tasi:

  • ravvedimento sprint: chi paga entro 14 giorni dalla scadenza oltre all’intero importo della tassa dovuta verserà una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorni di ritardo
  • ravvedimento breve: per chi paga dal 15esimo e fino al 30esimo giorno successivo alla scadenza la sanzione è del’1,5%
  • ravvedimento entro 90 giorni: per chi paga dal trentunesimo fino al 90esimo giorno dalla scadenza verserà una sanzione pari all’1,67%.

Insieme alle sanzioni si pagano anche gli interessi legali fissati nella misura dello 0,2% annuo.  Come si pagano le imposte beneficiando del ravvedimento?

Si utilizza il modello di pagamento F24 reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o agli uffici postali. Le regole per compilare il modello F24 per il ravvedimento sono le stesse previste per il saldo. I codici tributo per l’Imu sono:

  • 3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3913” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3914” per i terreni
  • “3916” per le aree fabbricabili
  • “3918” per gli altri fabbricati.

Per la Tasi invece i codici tributo da inserire nel modello F24 sono:

  • “3958” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3959” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3960” per le aree fabbricabili
  • “3961” per altri fabbricati.

Tali codici vanno esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. Nello spazio “codice ente/codice comune”, deve essere indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili (si trova sul sito dell’Agenzia delle entrate), va barrato lo spazio “Ravv.”, mentre nello spazio “Numero immobili” va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre) e in quello relativo ad “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, quindi nel caso del saldo scaduto lo scorso 16 dicembre l’anno è il 2016.

 

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