Prima rata Imu e Tasi: come compilare il modello F24

Per il pagamento della prima rata sia dell’Imu che della Tasi in scadenza il 16 giugno 2016, i contribuenti possono scegliere tra il bollettino di conto corrente postale o il modello F24. Ecco di seguito le istruzioni per compilare correttamente l’F24 Imu e Tasi.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/06/2016 Aggiornato il 13/06/2016
Prima rata Imu e Tasi: come compilare il modello F24

La data ultima per versare la prima rata dell’Imu e della Tasi dovute per il 2016 è il 16 giugno. I contribuenti possono scegliere come modalità di versamento il bollettino di conto corrente postale o il modello F24. La scelta dell’uno o dell’altro è rimessa ai singoli contribuenti. Per l’Imu il numero di conto corrente postale valido su tutto il territorio nazionale è “1008857615”, intestato a “pagamento IMU”, mentre per il tributo comunale sui servizi indivisibili è “1017381649”, intestato a “Pagamento TASI”.

F24 Imu e Tasi

Per chi sceglie il modello F24, preferibile perché permette la compensazione con altri tributi dovuti dal contribuente, occorre seguire specifiche istruzioni per la compilazione che ha dettato l’Agenzia delle Entrate e che sono valide sia per l’Imu che per la Tasi. Cambiano i codici tributo, ossia dei codici che permettono al Fisco di riconoscere il tipo di tributo che si sta pagando e su quali immobili. Il modello F24 è reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o agli sportelli delle Poste o delle banche. Dopo aver compilato la sezione relativa ai dati anagrafici, per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi si deve riempire la sezione intitolata IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI.

Cattura

Nella prima colonna andrà indicato il codice del Comune in cui è ubicato l’immobile. Così il codice di Roma è H501, di Milano F205 e di Torino L219. I codici sono reperibili dal sito delle Entrate. Nella seconda colonna andrà sbarrata la casella Acc che si riferisce alla prima rata e poi va indicato il numero di immobili su cui andrà pagata l’imposta. (Si possono indicare al massimo tre cifre). Passando alla colonna relativa ai CODICI TRIBUTO, quelli relativi all’Imu sono:

  • 3912per l’abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914terreni (destinatario il Comune)
  • 3915terreni (destinatario lo Stato)
  • 3916aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3917aree fabbricabili (destinatario lo Stato)
  • 3918altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3919altri fabbricati (destinatario lo Stato)
  • 3923interessi da accertamento (destinatario il Comune)
  • 3924sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

Per quanto riguarda la Tasi invece i codici tributo da indicare sono:

  • 3958 per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3960 per le aree fabbricabili
  • 3961 per altri fabbricati.

Poi nella casella “Anno di riferimento” va indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento e per l’acconto del 16 giugno prossimo, l’anno è ovviamente il 2016.

Come e dove si si paga il modello F24 Imu e Tasi

L’utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente che può pagare presso:

  • qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia)
  • una banca
  • un ufficio postale.

Il versamento può essere effettuato in contanti o con i seguenti sistemi:

  • presso le banche con assegni bancari e circolari
  • presso gli agenti della riscossione con assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari
  • presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei tramite carta Pagobancomat
  • presso gli uffici postali con assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat.

A decorrere dal 1° ottobre 2014 nel caso in cui il saldo finale del mod. F24 sia di importo pari a zero oppure nel caso in cui sia di importo superiore a 1.000 euro, i versamenti sono eseguiti esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate:

  • direttamente dal contribuente utilizzando i canali telematici Fisconline o Entratel;
  • per il tramite di un intermediario abilitato (professionisti, Caf, associazioni sindacali di categoria, etc.);
  • mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione (banche, poste italiane, etc.).

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!