Nuova Imu 2021: scadenza 16 giugno per l’acconto. Le sanzioni per il pagamento in ritardo

Mercoledì 16 giugno è il termine per pagare l'acconto della nuova Imu dovuto per il 2021. Una breve sintesi sulla nuova imposta, che accorpa Imu e Tasi.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 16/06/2021 Aggiornato il 17/06/2021
Nuova Imu 2021: scadenza 16 giugno per l’acconto. Le sanzioni per il pagamento in ritardo

Il termine per il versamento dell’acconto della nuova IMU 2021 è il 16 giugno. La Nuova Imu è l’imposta nata nel 2020 che ha incorporato la vecchia Imu e la Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili (manutenzione delle strade, la pubblica illuminazione eccetera).

Acconto nuova Imu 2021: quando si paga e quando no

Per la nuova Imu valgono le medesime regole applicate per l’Imu e la Tasi. In primis la nuova Imu trova applicazione sugli immobili adibiti ad abitazione principale ma solo se rientrano nelle categorie catastali cosiddette di lusso e/o di pregio. Si paga sempre a prescindere dalla categoria catastale sulle seconde case. A pagare è sempre il proprietario dell’immobile e quindi chi vive in affitto non dovrà versare nulla a differenza della precedente Tasi che invece era dovuta, in parte, anche dal conduttore.

La Legge di Bilancio 2021, alla luce delle difficoltà collegate all’emergenza sanitaria Covid-19, ha disposto che  non è dovuto l’acconto del 16 giugno 2021:

  • per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari, lacuali, fluviali e termali;
  • per gli immobili accatastati come categoria D/2 (alberghi e pensioni) e relative pertinenze, agriturismivillaggi turisticiostelli, b&b, affittacamere, campeggi e appartamenti vacanze;
  • per gli immobili rientranti nella categoria catastale Din uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • per gli immobili destinati a sale da ballo, discoteche night club.

Acconto nuova Imu 2021: come si paga

Per quanto riguarda il pagamento, i contribuenti possono scegliere come modalità di versamento il bollettino di conto corrente postale o il modello F24. La scelta dell’uno o dell’altro è rimessa ai singoli contribuenti. Per l’Imu il numero di conto corrente postale valido su tutto il territorio nazionale è “1008857615”, intestato a “pagamento IMU”

Per chi sceglie il modello F24, preferibile perché permette la compensazione con altri tributi dovuti dal contribuente, occorre seguire specifiche istruzioni per la compilazione che ha dettato l’Agenzia delle Entrate. Il modello F24 è reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o agli sportelli delle Poste o delle banche. Il codice tributo da usare è  3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune).

Il modello F24 si  può pagare presso qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia)bancario o postale.

Prossimo appuntamento con il 16 dicembre con il saldo a conguaglio, usando le nuove aliquote che ogni Comune dovrà deliberare e pubblicare sul sito del Mef entro la fine di ottobre.

Pagamento in ritardo: prima si rimedia, meglio è

Chi paga dopo la scadenza del 16 giugno, deve versare, oltre all’imposta dovuta, le sanzioni. Per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza, si dovrà pagare una mini sanzione giornaliera pari allo 0,1% di quanto dovuto.

Si applica una sanzione fissa pari a 1,5% dell’importo se si paga dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza. La sanzione è pari all’1,67% dell’importo se si paga tra 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno. Infine pagando dopo 90 giorni, la sanzione è del 3,75%. Oltre questo termine si applica una sanzione del 30% dell’imposta non versata.