Mini Imu: tutto sulla tassa in scadenza a gennaio

In scadenza il 24 gennaio 2014 il versamento della mini Imu per la prima casa. Chi deve pagare? E perché? Chi invece è esente?
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/12/2013 Aggiornato il 17/01/2014
Mini Imu: tutto sulla tassa in scadenza a gennaio

Il decreto legge 30 novembre 2013, n. 133 ha cancellato l’Imu sulla prima casa in vista della scadenza del 16 dicembre scorso, ma non è un’abolizione totale. L’Imu sulla prima casa infatti dovrà comunque essere versata dai contribuenti residenti nei Comuni cha hanno deliberato per il 2013 un’aliquota per l’abitazione principale maggiore di quella base previsa dalla legge, ossia al 4 per mille. In tutti questi casi allora l’imposta va pagata nella misura del 40% della differenza risultante tra l’aliquota del 4 per mille e quella decisa dal Comune.

Come si calcola
Per capire quanto si deve pagare, il contribuente deve calcolare l’imposta totale dovuta per il 2013 sulla base dell’aliquota e della detrazione fissate dai Comuni (e pubblicate sul loro sito istituzionale entro il 9 dicembre 2013). Dall’importo ottenuto si deve sottrarre l’imposta annuale calcolata applicando l‘aliquota di base e la detrazione di base decise per legge.
Di questo importo differenziale il contribuente deve versare il 40% utilizzando il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale IMU, con numero 1008857615, valido per qualsiasi Comune.

Quando pagare
La scadenza per il pagamento della mini Imu sulla prima casa era stato fissato al 16 gennaio 2014, ma poi la legge di stabilità ha stabilito una proroga al 24 gennaio.

Le agevolazioni in vigore
Si ricorda che anche per la mini Imu valgono le agevolazioni previse per l’abitazione principale, da cui restano escluse sempre le abitazioni classificate nelle categorie cosiddette di lusso, ossia A/1, A/8 e A/9.
Le agevolazioni che trovano applicazione anche per la mini Imu riguardano:
– la casa assegnata al coniuge separato o divorziato per cui l’immobile assegnato in sede di separazione o di divorzio è considerato in diritto di abitazione del coniuge assegnatario, indipendentemente dalla quota di proprietà
– gli immobili delle cooperative edilizia a proprietà indivisa e dei soggetti appartenenti alle forze armate che sono assimilati all’abitazione principale
gli immobili Iacp
– le fattispecie assimilate all’abitazione principale con delibera del Comune, ossia gli immobili non locati di anziani o disabili residenti all’estero, abitazioni concesse in comodato uso gratuito a parenti in linea retta entri il primo grado.

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