Imu, Tasi e Tari: le tasse sull’abitazione principale

Ecco quali sono le tasse sulla prima casa con l’entrata in vigore della Iuc dal 1 gennaio 2014.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 28/01/2014 Aggiornato il 05/03/2014
Imu, Tasi e Tari: le tasse sull’abitazione principale

Quali sono le tasse che dovranno essere pagate sulla prima casa dopo l’entrata in vigore della Iuc? Il prelievo sl mattone ha subito negli ultimi anni continue evoluzioni: dall’Ici all’Imu, fino alla nuova Iuc, la tassa unica sulla casa, che entra ufficialmente in vigore il 1 gennaio 2014 per effetto della legge di stabilità firmata dal Governo, la legge n. 147 del 2013. Vediamo come cambia la tassazione sulla prima casa.

Prima casa e abitazione principale
Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra prima casa e abitazione principale, che nel gergo comune vengono molto spesso assimilate, ma in realtà hanno un significato diverso sul piano normativo e fiscale. Il concetto di prima casa riguarda principalmente il possesso dell’immobile e delle relative pertinenze, mentre quello di abitazione principale si riferisce all’ambito di gestione dell’immobile. È stato dapprima il D.L. 201 del 2011, e poi il decreto legge n. 16 del 2012, a dare una definizione precisa di abitazione principale, intendendo per tale l’immobile, iscritto o iscrivibile in catasto, nel quale il possessore e la sua famiglia dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Le tasse sull’abitazione principale

cambiano dal 1 gennaio 2014, con il debutto della Iuc, che si compone di Imu, Tasi (la tassa sui servizi comunali) e Tari (la tassa sui rifiuti).

 Imu 

Partendo dall’Imu, da quest’anno si prevede l’esenzione per l’abitazione principale e le relative pertinenze, sempre che l’immobile non abbia le caratteristiche di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Esenti dal pagamento Imu per il 2014 sono anche gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, che sono adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari. Non verseranno l’Imu anche chi abita quegli alloggi regolarmente assegnati dagli Iacp, ossia Istituti autonomi per le case popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica. Esenzione anche per la casa coniugale che viene assegnata al coniuge dopo la separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché gli immobili appartenenti al personale delle forze dell’ordine.

Tasi 

Se da una parte sull’abitazione principale da quest’anno non si paga l’Imu, sicura è invece l’applicazione della Tasi e della Tari. Per quanto riguarda la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili comunali (quali la manutenzione del manto stradale, la pubblica illuminazione, la fognatura, ecc.) ancora oggetto di trattative sono le aliquote e l’applicazione di eventuali detrazioni come per l’Imu. Fino a ora si sa che le aliquote, a discrezione dei singoli comuni, potranno variare tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille e l’aumento potrà essere “spalmato” tra abitazione principale e altri immobili posseduti dallo stesso contribuente.

Tari 

Sull’abitazione principale si pagherà sicuramente la Tari, la nuova tassa sui rifiuti che prende il posto della Tares, gravante in capo al proprietario quanto all’inquilino, in caso di locazione. Nello specifico, la Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga, indipendentemente se proprietario o affittuario, locali o aree scoperte, che producano rifiuti urbani. L’aliquota, per il momento, è stabilita tra il 2,5 e il 3,3 per mille, ma varierà in base alle caratteristiche dell’immobile e del nucleo familiare, mentre per le scadenze di Tari e Tasi, il Ministero dell’economia ha affermato che dovranno esserci due rate, a scelta del comune ovvero si potrà prevedere il pagamento in un’unica soluzione, entro il 16 giugno.

 

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