Imu, Tasi e Tari 2020: le tasse sulla casa ai tempi del Coronavirus

Con le attività sospese e molte scadenze fiscali rinviate a causa dell'emergenza Coronavirus, che cosa è stato deciso in merito alle principali tasse sulla casa, Imu, Tasi e Tari?
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 17/04/2020 Aggiornato il 10/06/2020
Imu, Tasi e Tari 2020: le tasse sulla casa ai tempi del Coronavirus

Con l’emergenza Coronavirus, oltre ad alcune misure specifiche per i contribuenti che risiedono nei primi Comuni indicati come “zone rosse” a seguito della diffusione del Covid-19, il governo ha deciso di far slittare molte scadenze fiscali, modello 730 e Certificazione Unica in testa.

E le tasse? Tra quelle rinviate a giugno rientrano le ritenute e i contributi Iva di marzo e aprile, i contributi e le ritenute Iva relative al mese di maggio, gli avvisi di addebito degli enti previdenziali, cartelle e accertamenti e tutti gli atti impositivi sospesi per lockdown fino alle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio scadute il 28 febbraio ed il 31 marzo. Proprio a giugno cadono due importanti scadenze che riguardano tutti i contribuenti: l’acconto dell’Imu e della Tasi per il 2020.

Imu e Tasi 2020: prima rata a giugno?

Il 16 giugno 2020 è l’ultimo giorno utile per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi dovute per l’anno in corso.  Entrambe le tasse non si applicano sull’abitazione principale a meno che non si tratti di un immobile di lusso o di pregio, che rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Entro questo mese di aprile è atteso un ulteriore provvedimento del governo previsto per fronteggiare l’emergenza che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe contenere la sospensione di Imu, Tari e di altri tributi locali fino al 30 novembre. Non dovrebbe trattarsi di un blocco generalizzato, perché  a decidere sulla sospensione o meno saranno i Comuni e gli altri enti territoriali.

Tari: ecco i Comuni che hanno deciso la sospensione

In attesa di un’eventuale conferma della sospensione o meno, sono molti i Comuni in Italia che si sono già mossi autonomamente in merito alle tasse. Così ad esempio, Milano ha previsto la sospensione dei versamenti dei tributi regionali come Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni per i soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio della regione Lombardia ma per il momento niente sospensione in merito all’Imu e alla Tari relative alle utenze domestiche. 

Il Comune di Roma ha deciso di posticipare l’invio delle bollette relative alla Tari relative all’annualità 2020, indicando la scadenza del 30.09.2020, per il pagamento della tassa sui rifiuti relativa al primo semestre  e la scadenza del 31.12.2020 per il secondo semestre.  Tari sospesa anche a Torino: la prossima rata (la scadenza era prevista tra il 30 aprile e il 29 maggio) potrà essere pagata entro il 30 giugno. Anche il comune di Palermo ha rinviato il pagamento della prima rata della Tari 2020. 

Come sapere se il proprio Comune ha deciso o meno la sospensione dei tributi in scadenza e quali? Basta andare sul sito istituzionale oppure rivolgersi telefonicamente all’Ufficio tributi preposto.

 

 

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