IMU e Tasi: ultimo giorno per pagare l’acconto 2015

Il 16 giugno scade il termine utile per pagare la prima rata 2015 sia dell’IMU che della Tasi. Riepiloghiamo brevemente come fare i calcoli e chi deve pagare.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/06/2015 Aggiornato il 16/06/2015
IMU e Tasi: ultimo giorno per pagare l’acconto 2015

Ultimo giorno per pagare il doppio acconto imu e tasi per tutti coloro che possiedono o utilizzano un immobile.  Una scadenza che rispetto agli altri anni nella maggior parte dei casi non costringe i contribuenti al tour de force dei ricalcoli. L’acconto infatti consiste semplicemente nel pagare la metà di quanto già versato nel 2014, sia per i Comuni che hanno già adottato e pubblicato le aliquote 2015 che per quelli che hanno tempo per farlo fino ad ottobre. Ovviamente questa regola non vale nel caso di eventuali variabili, come l’attribuzione della nuova rendita catastale, una diversa modalità di utilizzo del fabbricato (ad esempio in precedenza adibito ad abitazione principale e quest’anno concesso in locazione) o ancora l’acquisto o la vendita dell’immobile in corso d’anno.

In queste situazioni tocca rifare il calcolo delle imposte da pagare partendo dalla base imponibile (rendita catastale rivalutata al 5%) a cui applicare i coefficienti moltiplicatori distinti per categoria catastale e poi le aliquote e detrazioni decise dai Comuni l’anno scorso. Il ricalcolo andrà poi effettuato a dicembre quando si dovrà pagare il saldo sia per l’IMU che per la Tasi, sulla base delle nuove aliquote e delle detrazioni che ogni Comune dovrà approvare e pubblicare entro il 18 ottobre sul sito del Dipartimento delle finanze.

Entro la scadenza del 16 giugno si può anche pagare l’intero importo annuale in un’unica soluzione, ma è una scelta che risulta conveniente solo se l’importo da pagare è molto basso o se le aliquote sono state già approvate. Per pagare il doppio acconto si dovranno usare o il bollettino di conto corrente postale o il modello f24 (preferibile perchè con esso è possibile effettuare la compensazione). I Comuni non hanno l’obbligo di inviare bollettini precompilati a casa dei contribuente con la conseguenza che il calcolo dovrà essere fatto dagli stessi proprietari o affittuari per quanto riguarda la Tasi, potendo chiedere l’assistenza degli enti locali.

Si ricorda che a pagare l’IMU sono i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale di lusso e di pregio ossia rientranti nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli). Non si paga l’IMU sulla prima casa non di lusso, la casa ex coniugale assegnata a uno dei due coniugi in seguito a separazione e divorzio, nonché l’unico immobile posseduto in Italia da cittadini residenti all’estero che siano già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Per la Tasi invece il pagamento è richiesto oltre che ai proprietari di immobili, anche ai detentori quindi a coloro che vivono in affitto, per una quota variabile tra il 10 e il 30% a seconda della decisione del Comune.