Imu e Tasi, saldo 2016: le regole per il calcolo

Il 16 dicembre è l'ultimo giorno utile per versare il saldo dell'Imu e della Tasi dovute per il 2016: ecco le regole per eseguire il calcolo di quanto si dovrà pagare.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/12/2016 Aggiornato il 12/12/2016
SALDO IMU E TASI

Entro il prossimo 16 dicembre 2016 deve essere effettuato il versamento del saldo Imu e Tasi 2016 tramite bollettino postale o modello F24. Ecco le regole da seguire per effettuare il calcolo del saldo delle due tasse.

Imu e Tasi sono state equiparate dal legislatore e oggi non sono più dovute sull’abitazione principale a meno che non si tratta di un immobile classificato nelle categorie catastali A1, A8 e A9, ossia sia di lusso o di pregio. Le due imposte sono state equiparate anche per quanto riguarda le regole da seguire per il calcolo.

In primo luogo va individuata la base imponibile che è data dalla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5%. Al valore ottenuto si devono moltiplicare dei coefficienti previsti per legge che sono:

  • 160 per le abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi (categoria catastale da A/1 a A/11 – escluso A/10)
  • 80 per uffici o studi privati (categoria A10)
  • 140 per collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli (categoria catastale da b1 a b8)
  • 55 per negozi e botteghe (categoria catastale c1)

La base imponibile è ridotta del 50% invece per:

  • fabbricati dichiarati interesse storico o artistico sulla base di un decreto di riconoscimento da parte della Sopraintendenza alle belle Arti
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni
  • immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado.

La base imponibile invece si riduce del 25% se l’immobile è concesso in locazione a canone concordato.

Al valore ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente previsto per legge si applicano poi le aliquote previste dai Comuni. Per quanto riguarda il saldo Imu e Tasi dovuto per entrambe le imposte entro il 16 dicembre 2016, si dovranno usare le aliquote deliberate entro il 28 ottobre scorso (per la prima rata invece scaduta lo scorso 16 giugno si sono usate le aliquote valevoli per il 2015). Per calcolare quindi quanto andrà pagato di saldo sia di Imu che di Tasi andrà effettuato il conguaglio sulle somme già versate, sia un aumento che in diminuzione a seconda che la nuova aliquota sia superiore o inferiore alla precedente).

 

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