Imu e Tasi: ravvedimento entro il 16 marzo 2015 con una nuova sanzione

La legge di Stabilità 2015 ha introdotto una nuova tipologia di ravvedimento, quello medio di 90 giorni con una sanzione del 3,33%, che si applica anche a chi non ha pagato il saldo IMU e Tasi lo scorso 16 dicembre 2014.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/01/2015 Aggiornato il 26/01/2015
Imu e Tasi: ravvedimento entro il 16 marzo 2015 con una nuova sanzione

Chi ha dimenticato di pagare il saldo dell’imu e della tasi lo scorso 16 dicembre 2014 avrà tempo fino al 16 marzo 2015 per farlo, pagando una sanzione ridotta del 3,33%, grazie al nuovo ravvedimento medio, di 90 giorni. La Legge di Stabilità, entrata in vigore il 1 gennaio 2015 ha introdotto una nuova tipologia di ravvedimento, l’istituto con cui il contribuente letteralmente si ravvede e paga dopo la scadenza fissata dalla legge, tributi e imposte, insieme a delle sanzioni ridotte per ogni giorno di ritardo.

Si tratta del ravvedimento cosiddetto medio, per cui se si paga l’imposta dovuta entro 90 giorni dalla scadenza prevista dalla legge si paga, insieme all’importo dovuto, la sanzione ridotta a 1/9, ossia al 3,33% (1/9 di 30% che è la sanzione piena prevista in caso di omesso versamento). In realtà le novità per quanto riguarda il ravvedimento, così come introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 sono tante ma ai tributi comunali (IMU, Tasi e tari) si applica solo quella riguardante il ravvedimento medio.

In sostanza per chi avesse dimenticato di pagare l’IMU o Tasi entro dicembre dell’anno scorso, può rimediarvi pagando entro il 16 marzo 2015 con la sanzione al 3,33%, sempre utilizzando il modello F24. Se si paga dopo questa data, quindi dal 17 marzo e fino al 16 dicembre 2015, entro un anno, si applica il ravvedimento lungo, con una sanzione ridotta a 1/8. Restano confermate sia il ravvedimento lungo di 1 anno sia quello di breve, entro 30 giorni dalla violazione applicando una sanzione ridotta di 1/10.

Per capire quanto si deve pagare, facciamo un esempio pratico: il signor Rossi non ha pagato il saldo della Tasi sull’abitazione principale per il 2014, sita nel Comune di Milano, per un importo totale di 170 euro.  Se paga il 30 gennaio 2015 usufruisce del ravvedimento medio, quello appena introdotto dalla Legge di Stabilità, poiché si ravvede entro 90 giorni dalla scadenza. Occhio agli interessi, da applicare sempre: si devono contare separatamente gli interessi legali dovuti giornalmente per il 2014 e quelli del 2015, visto che nel primo caso la misura del tasso legale è all’1%, nel secondo allo 0,5%. Quindi la misura degli interessi da pagare sarà individuata applicando questa formula (170x1x15) + (170 x 0,5 x 30) / 36500 = 0,78. 
Tornando all’esempio di prima, il signor Rossi dovrà pagare insieme all’importo della Tasi di 170 euro, anche 5,66 euro di sanzione (170x 3,33%), e 0,78 euro di interessi legali per un totale di 177 euro, arrotando. Il pagamento si effettua sempre con il modello F24, in cui il codice tributo da usare per l’abitazione principale è “3958” e va barrata la casella relativa a “Ravv”.

 

 

 

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