IMU e Tasi 2015: le aliquote per la prima rata di Milano, Roma e Napoli

Il versamento della prima rata dell'IMU e della TASI 2015 deve essere effettuato entro il 16 giugno sulla base delle aliquote dell’anno scorso, in attesa che i Comuni approvino le nuove a fine luglio, che saranno poi usate per calcolare il saldo di entrambe le imposte a dicembre. Vediamo quali sono le aliquote da considerare per l’acconto 2015 di tre grandi città italiane: Milano, Roma e Napoli.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/06/2015 Aggiornato il 07/06/2015
IMU e Tasi 2015: le aliquote per la prima rata di Milano, Roma e Napoli

I proprietari di immobili e anche gli inquilini si preparano a fare i conti con l’acconto dell’IMU e della tasi in scadenza martedì 16 giugno 2015. Rispetto all’anno scorso non sono cambiate le regole previste per calcolare le tasse sulla casa introdotte, insieme alla tari (la tassa sui rifiuti), con la iuc (acronimo di Imposta Unica Comunale). Non cambiano neanche, almeno per pagare la prima rata di giugno, le aliquote sulla prima e sulla seconda casa, sia per l’IMU che per la Tasi, che i singoli Comuni hanno deciso per il 2014.
Prima di entrare nel merito delle aliquote, elementi necessari per calcolare le tasse, è d’obbligo riepilogare alcune informazioni essenziali che riguardano sia l’IMU che la Tasi, valevoli in tutti i Comuni.
In primo luogo sono tenuti a versare l’IMU i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale solo se questa sia di lusso/di pregio, rientrante quindi nelle categorie catastali A1, A8 e A9, insieme alle relative pertinenze. L’Imu quindi non è dovuta neanche per il 2015 sulla prima casa, a meno che questa non abbia le caratteristiche di immobile di lusso. Sono assimilate all’abitazione principale le seguenti unità immobiliari: immobile posseduto a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che hanno la residenza in istituti di ricovero o sanitari ( a condizione però che non concedano l’immobile in locazione) l’immobile concesso in comodato a parenti in linea retta entro il 1 grado ( si pensi alla casa concessa dal padre al proprio figlio), ma se si rispettano determinati limiti di reddito ( in molti Comuni si prevede l’esenzione dall’IMU solo se il comodatario appartenga ad un nucleo familiare il cui ISEE non sia superiore a 15mila euro lordi annui).
La Tasi invece è dovuta invece su tutti gli immobili, anche quelli concessi in locazione e a pagarla in questi casi è anche l’inquilino in una quota stabilita tra un minimo del 10 e un massimo del 30%, dell’imposta totale. La quota restante, tra il 90 e il 70% è invece a carico del proprietario di casa. La decisione è rimessa al singolo Comune che nella delibera decide la quota gravante sull’inquilino, altrimenti nel silenzio dell’amministrazione comunale, si applica il minimo al 10%.
Le regole da seguire per effettuare il calcolo delle imposte sono le stesse dell’anno scorso. L’IMU e la Tasi hanno la stessa base imponibile che è data dal valore della rendita catastale, rivalutata al 5% e poi moltiplicata per il coefficienti previsto dalla legge (160 per l’abitazione principale). All’importo ottenuto si applicano poi le aliquote e le detrazioni, che sono diverse da Comune a Comune.

Proprio il fatto che i Comuni ad oggi non hanno approvato le nuove aliquote 2015, comporta che siano applicate, per pagare la prima rata in scadenza il 16 giugno, quelle adottate l’anno scorso. I Comuni poi dovranno approvare le nuove aliquote entro il 31 luglio prossimo (e pubblicarle poi sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre) per usarle ai fini del saldo IMU e Tasi, in scadenza il 16 dicembre 2015, procedendo ad eventuali rimborsi a conguagli rispetto a quanto già versato con la prima rata.

Così per comprendere meglio come pagare l’acconto IMU e Tasi 2015, prendiamo a riferimento tre grandi città italiane, Milano, Roma e Napoli.

Partendo dal Comune di Milano, per l’acconto IMU in scadenza il 16 giugno 2015 si applica l’aliquota approvata dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 17 del 23 giugno 2014, ossia l’aliquota al 6 per mille prevista per l’abitazione principale (nelle categoria A1, A8 e A9) e le relative pertinenze. Nel calcolo IMU si devono considerare sempre le detrazioni, ossia la possibilità di detrarre dall’imposta dovuta per l’immobile destinato ad abitazione principale una quota pari a 200 euro. Anche per l’acconto Tasi in scadenza il 16 giugno 2015, si applicano le aliquote approvate dal Consiglio Comunale di Milano con la stessa delibera del 2014, e queste sono:

  • aliquota al 2,5 per mille per l’abitazione principale classificata nella categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze (C2, C6, C7)
  • aliquota allo 0,8 per mille per le abitazioni principali di lusso (categoria catastale A1, A8 e A9).

Anche per calcolare Tasi, si deve prestare attenzione alle detrazioni, ossia la possibilità di detrarre fino a concorrenza dell’ammontare della tassa, delle somme diverse a seconda del valore della rendita catastale (115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a euro 300; 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350,99 euro e così via).

Stesso discorso anche a Roma dove le aliquote 2014 da applicare per il calcolo della prima rata 2015 dell’IMU in scadenza il 16 giugno sono: aliquota al 5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale A1, A8 e A9): aliquota al 10,6 per mille per altri immobili.
La detrazione IMU, da applicarsi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché per le relative pertinenze, è di 200 euro. Per la tassa destinata a finanziare i servizi comunali come la manutenzione del manto stradale e della pubblica illuminazione, la Tasi, invece abbiamo:

  • aliquota pari al 2,5 per mille per l’abitazione principale (categoria catastale da A2 ad A7):
  • aliquota all’1 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9:
  • aliquota pari allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili.

Le detrazioni per la Tasi decise dal Consiglio Comunale capitolino sono rapportate alla rendita dell’immobile: 110 euro per immobili con rendita sino a 450 euro, 60 per la rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro per immobili con rendita fra 651 e 1.500 euro. Gli inquilini che vivono in affitto a Roma, pagano una quota della Tasi pari al 20% dell’imposta totale e il restante 80 per cento grava sul proprietario.

Anche a Napoli, il versamento della prima rata dell’IMU 2015 e della prima rata della Tasi 2015 deve essere effettuato sulla base delle delibere con le aliquote valevoli per il 2014. In particolare nel Comune partenopeo, per l’anno scorso sono state decise le seguenti aliquote per l’IMU:
aliquota al 6 per mille per l’abitazione principale (categorie catastali A1, A8 e A9):
aliquota all’8 per mille per gli immobili locati con contratto concordato
aliquota al 6,6 per mille per gli immobili locati a canone concordato a giovani coppie
aliquota al 10,6 per mille per tutti gli altri immobili.
Per quanto riguarda la Tasi, l’aliquota prevista nel 2014 per le abitazioni principali non di lusso (categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6 e A7) e relative pertinenze, da usare anche per il calcolo della prima rata 2015, è quella al 3,3 per mille.

Per conoscere le aliquote ma anche le detrazioni ai fini IMU e Tasi, decise dal proprio Comune, basta visitare il sito del Dipartimento delle Finanze (http://www1.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm), da cui, selezionando la Regione e poi il Comune di riferimento, si potranno consultare le aliquote 2014 e poi le nuove valevoli per il 2015 ( per queste si deve attendere fine ottobre).

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!