Imu e Tasi 2014: scadenza per tutti il 16 dicembre

Ultimo appuntamento dell’anno con l’Imu e la Tasi, le tasse sulla casa che dal prossimo anno potrebbero essere accorpate nella local tax. Ecco un piccolo vademecum per chi ancora deve provvedere.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 15/12/2014 Aggiornato il 15/12/2014
Imu e Tasi 2014: scadenza per tutti il 16 dicembre

Il tax day è arrivato: il 16 dicembre 2014 scadono i termini per pagare sia il saldo dell’imu sia della tasi per tutti i contribuenti. Ecco chi deve pagare e come. Il 2014 si sta per chiudere con due appuntamenti fiscali molto importanti che riguardano la casa. Ci sono buone probabilità che sarà l’ultima volta che sentiremo parlare di IMU e Tasi singolarmente, visto che dal 1 gennaio 2015, quindi fra poche settimane, potremmo dover fare i conti con una nuova tassa unica che accorperà IMU e Tasi, la local tax.

Intanto ricordiamo alcune cose importanti per quanto riguarda la scadenza di dicembre. In primo luogo l’Imu non si paga sulle abitazioni principali e le relative pertinenze, tranne che siano di lusso e di pregio, quindi accatastate nelle categorie A1, A8 e A9 (ville, palazzi signorili e di pregio storico-artistico). L’imposta municipale si paga, invece, oltre che su queste ultime, anche sulle seconde case. A differenza dell’Imu, la Tasi si paga su tutti gli immobili, a prescindere dall’accatastamento, non solo da parte dei proprietari ma anche dagli inquilini che vivono in affitto. La legge ha messo a carico dell’inquilino, in tutti i casi in cui il contratto dura più di sei mesi nel corso dell’anno, una quota variabile tra il 10% e il 30% del tributo.

Discorso a parte invece i terreni. Alla fine l’IMU sui terreni non si paga il 16 dicembre, ma forse a giugno 2015. A deciderlo in extremis il Governo, dopo aver pubblicato un decreto con cui ha fissato l’esenzione dall’imposta per i terreni a seconda dell’altitudine dei Comuni in cui sono ubicati: pagamento per i terreni che si trovano nei Comuni con altitudine fino a 280 metri, esenzione solo per il proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale per i terreni ubicati nei Comuni con altitudine tra i 281 e 600 metri, esenzione per tutti i contribuenti proprietari di terreni che si trovano nei Comuni con altitudine sopra i 600 metri. I criteri stabiliti per i terreni sono troppo rigidi secondo l’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani e quindi vanno cambiati. Il Governo ha accolto questa richiesta e proroga il pagamento al 16 giugno 2015, dandosi così altri mesi di tempo per riformulare l’esenzione per i terreni.

Sempre in riferimento all’IMU c’è da sottolineare che per il calcolare il saldo si applica l’aliquota 2014: se l’ultima delibera del Comune ha modificato l’aliquota con cui si è pagato l’acconto di giugno, allora si dovrà ricalcolare il saldo, detrarre da questa cifra l’importo pagato in acconto e versare la quota residua.

Per chi ha versato a giugno o a ottobre la prima rata Tasi invece, a dicembre si deve pagare esattamente lo stesso importo versato per l’acconto, e con le stesse regole. Devono fare il calcolo tutti quei contribuenti che non hanno pagato l’acconto. Il 16 dicembre infatti è il primo (e forse unico) appuntamento con la tassa sui servizi indivisibili comunali per i residenti in quei 659 Comuni che non hanno deliberato nei mesi scorsi e quindi non hanno fatto pagare l’acconto né a giugno né ad ottobre. L’aliquota in tal caso è stabilita per legge all’1 per mille. 

Con F24 o bollettino postale, la scelta su come pagare le tasse è rimessa al singolo contribuente che per farsele calcolare può rivolgersi al commercialista di fiducia o al CAF, anche se alcuni Comuni si sono attivati e hanno messo a disposizione sui loro siti istituzionali dei calcolatori on line, come il Comune di Roma e quello di Torino. Attenzione a come compilare sia l’F24 che il bollettino. I codici tributo per l’Imu da usare nell’F24 sono “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze e “3918” per gli altri fabbricati. Per la Tasi sono “3958” per l’abitazione principale, “3959” per i fabbricati rurali ad uso strumentale e “3961” per altri fabbricati. Attenzione ai codici Comune che si trovano sui siti istituzionali delle Amministrazioni. Per la scadenza del 16 dicembre, va poi sbarrata sempre la casella relativa a “Saldo”. Per chi vuole pagare con bollettino, il numero di conto corrente postale per l’IMU è “1008857615”, mentre per la Tasi è “1017381649”, validi entrambi indistintamente su tutto il territorio nazionale.

 

 

 

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