Imu 2014: saldo in scadenza. Le aliquote a Milano, Torino e Napoli

In vista della scadenza del prossimo 16 dicembre, ecco le nuove aliquote per il calcolo del saldo IMU in tre grandi Comuni italiani: Milano, Torino e Napoli.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 02/12/2014 Aggiornato il 02/12/2014
Imu 2014: saldo in scadenza. Le aliquote a Milano, Torino e Napoli

La prossima scadenza che riguarda l’imu, che da quest’anno si paga sull’abitazione principale solo se di lusso o di pregio e sulle seconde, è il 16 dicembre 2014 quando si dovrà pagare il saldo. Se la prima rata del 16 giugno è stata calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni previste nel 2013, il saldo a conguaglio sulla prima rata, si calcola sulla base delle aliquote e detrazioni decise con le nuove delibere approvate dai Comuni nel 2014. Ecco quali sono le aliquote e le detrazioni 2014 per calcolare il saldo, decise da 3 grandi città, come Milano, Torino e Napoli.

Per tutti i Comuni valgono le stesse regole per il calcolo del saldo. In particolare si dovrà prima individuare la rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta, aumentata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 per quei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (abitazioni signorili, ville e castelli). Al valore ottenuto si applicano le delibere e le detrazioni decise dai singoli Comuni, che hanno avuto tempo fino al 28 ottobre scorso per pubblicarle. Se poi non dovesse risultare pubblicata alla data del 28 ottobre 2014 alcuna delibera con le nuove aliquote 2014, il saldo sarà calcolato sulle base di quelle decise per l’anno scorso, il 2013.

Partendo da Milano, la delibera con le nuove aliquote IMU 2014 è stata approvata il 23 giugno scorso e successivamente pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze il 28 agosto. Queste aliquote sono: quella base all’1,06% e allo 0,6% per le abitazioni principali nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze. Nella delibera per gli immobili occupati abusivamente, per tutto il periodo dell’occupazione, si applica un’aliquota ridotta allo 0,76% purché ci sia una denuncia presentata alla Polizia di Stato o ai Carabinieri. Il proprietario dell’immobile occupato deve presentare, entro 30 giorni, una comunicazione sia per fruire dell’aliquota agevolata sia per cessare l’occupazione.

A Torino, il Comune ha deciso di applicare le seguenti aliquote: • 6 per mille per gli immobili adibiti ad abitazione principale di lusso e di pregio (solo per queste è prevista la detrazione di 200 euro e dal 1 gennaio 2014 non è più prevista l’ulteriore detrazione di 50 euro per i figli di età fino a 26anni) • 10,6 per mille per le seconde case.

Infine il Comune di Napoli ha previsto l’aliquota al: • 6 per mille per l’abitazione principale di lusso e di pregio • 8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale con contratto concordato • 6, 6 per mille per gli immobili in locazione con canone concordato per le giovani coppie • 10,6 per mille: seconde case.

Le modalità di pagamento del saldo sono uguali in tutti i Comuni. Con il modello f24, andrà inserito il codice tributo “3912” per l’abitazione principale e poi va sbarrata la casella relativa al “saldo”. Attenzione al “codice ente” che è diverso da Comune a Comune. Per Milano è “F205”, per Torino “L219” e per Napoli “F839”.
Si può pagare anche con bollettino di conto corrente postale, con numero unico a livello nazionale “1008857615”, intestato a “Pagamento IMU”.

 

 

 

 

 

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