F24: il modello per pagare IMU, Tari e altri tributi

Ecco il modello per il pagamento dei tributi da parte di tutti i contribuenti, titolari e non di partita IVA.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/05/2014 Aggiornato il 05/05/2014
F24: il modello per pagare IMU, Tari e altri tributi

imu, tari e Tari, ma anche Irpef, IVA, Irap e tanti altri sono i tributi che possono essere pagati con il modello F24, utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva. Il modello F24 è detto “unificato” perché permette al contribuente di effettuare il pagamento dei tributi dovuti e al tempo stesso di compensare il versamento con eventuali crediti. Il modello F24 può essere utilizzato per il pagamento di:

  • Imu, Tares, Tari e tasi
  • imposte sui redditi (Irpef, Ires)
  • Iva
  • addizionale regionale e comunale all’Irpef
  • tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta
  • Irap
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva
  • ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale
  • imposte sostitutive (ad esempio: imposta sugli intrattenimenti, imposta sulle scommesse e giochi, ecc.)
  • diritti camerali
  • interessi e sanzioni.

Il modello F24 si divide in “Sezioni” (Contribuente, Erario, INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, Altri enti previdenziali e assicurativi) che devono essere accuratamente compilate, visto che gli errori più frequenti che possono commettere i contribuenti riguardano l’indicazione del codice tributo, del periodo di riferimento e del codice fiscale. Se sono commessi errori solo nelle sezioni “Erario”, “Regioni”, si possono correggere presentando una richiesta di rettifica presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, indicando gli elementi corretti.

Dal 1 ottobre 2014 i versamenti con il modello F24 saranno effettuati esclusivamente in modalità telematica quando:

1 – nel caso di compensazione, il saldo finale risulta negativo (per il versamento in tal caso si devono utilizzare i servizi on line offerti dall’Agenzia delle entrate)
2 – nel caso di compensazione, il saldo finale sia positivo (il versamento in tal caso deve essere fatto non solo mediante i servizi on line offerti dall’Agenzia delle entrate, ma anche dagli intermediari della riscossione che sono convenzionati con l’agenzia stessa)
3 –  il saldo finale sia superiore a 1000 euro (utilizzando anche in tal caso servizi on line offerti dall’Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione che sono convenzionati con l’Agenzia delle entrate).

 F24: Modello di pagamento unificato

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