Tassa sui rifiuti: come e quando pagare la Tares

Tares: in molti Comuni italiani stanno per scadere i termini per il pagamento della prima rata della tassa sui rifiuti. Per conoscere tariffe e scadenza bisogna verificare le delibere dei singoli Comuni.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 31/07/2013 Aggiornato il 23/02/2018
tassa rifiuti

La Tares sostituisce le vecchie Tarsu e Tia ed è la tassa comunale sui rifiuti e servizi “indivisibili”, entrata in vigore a gennaio 2013 e da pagare quest’anno a dicembre 2013, tramite modello F24. Spetta ai singoli Comuni stabilire il numero delle rate di versamento e i termini di scadenza della Tares, da pubblicare con delibera di giunta almeno 30 giorni prima della data di versamento sul Portale del Federalismo Fiscale. In mancanza di delibere per il 2013, si paga la vecchia Tarsu con le stesse modalità e gli stessi termini del 2012. A partire dal 2014 le rate scadranno a gennaio, aprile, luglio, ottobre. Per esempio, a Milano la prima rata in acconto ha scadenza entro il 31 luglio, la seconda in acconto entro il 30 settembre (con possibilità di accorpare le prime due rate in un’unica soluzione entro il 30 settembre) e il saldo entro il 30 novembre.

Per le prime due rate di pagamento, i Comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il versamento della Tarsu, della Tia1 o della Tia2. Il contribuente può effettuare il versamento Tares presso gli uffici postali, utilizzando il bollettino postale, intestato a “PAGAMENTO TARES”, che riporta obbligatoriamente il seguente numero di conto corrente 1011136627, valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale. L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 0.49, per eccesso, se superiore; i dati anagrafici e fiscali devono essere riferiti al contribuente.

L’ultima rata della Tares deve essere effettuata soltanto tramite modello F24, presso gli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione, oppure avvalendosi dei servizi di home-banking e remote-banking o dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline).

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