Canone Rai in scadenza il 31 gennaio 2015. Sanzioni per i ritardi e pagamento a rate

Occhio alle sanzioni per chi non paga al canone Rai: può arrivare una cartella esattoriale da Equitalia. La scadenza del 31 gennaio 2015, sabato, slitta però a lunedì 2 febbraio. Il pagamento a rate del canone è previsto per alcuni pensionati.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/01/2015 Aggiornato il 20/01/2015
Canone Rai in scadenza il 31 gennaio 2015. Sanzioni per i ritardi e pagamento a rate

Sabato 31 gennaio scade il termine per pagare l’abbonamento annuale alla TV, il canone rai che ha lo stesso importo dell’anno scorso, ossia 113,50 euro; la scadenza ultima slitta però al 2 febbraio lunedì. Si può scegliere di pagare il canone:

  • in un’unica soluzione: si pagano 113,50 entro il 31 gennaio
  • in due soluzioni con cadenza semestrale (31 gennaio e 31 luglio): ogni rata ha come importo 57,92 euro
  • in 4 rate trimestrali (con scadenza il 31 gennaio; 30 aprile; 31 luglio; 31 ottobre): ognuna delle quali con importo pari a 30,16 euro.

Tuttavia il pagamento a rate è previsto solo per i pensionati che hanno un reddito di pensione non superiore a 18mila euro. La richiesta di rateizzazione deve essere effettuata all’Inps o ad altro ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente (per pagare a rate il canone 2015, la richiesta doveva essere fatta entro il 15 novembre 2014) ed entro il 15 gennaio l’Ente comunica l’esito della richiesta. Nell’istanza va indicato il numero di abbonamento e, se il pensionato risulta titolare di due o più pensioni che erogano Istituti previdenziali diversi, sempre rispettando il limite di 18 mila euro, può presentare la richiesta ad uno solo di essi. La rateizzazione consiste in una trattenuta che l’Inps (o un altro Ente che eroga la pensione) sull’assegno mensile per massimo 11 rate, senza pagamento di interessi.

Se il pensionato muore, l’erede diviene titolare del suo abbonamento tv, ma se è già titolare di un canone deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate, Sportello SAT che procederà ad annullare il canone TV intestato al defunto, ma non potrà chiederne il rimborso.

Per chi non rispetta la scadenza, si applicano le sanzioni così commisurate:

  • ritardo sopra i 30 giorni: sanzione pari a 1/12 dell’importo del canone per ogni semestre pari a 4,47 euro
  • ritardo superiore a 30 giorni: sanzione pari a 1/6 del canone per ogni semestre pari a 8,94 euro.

Se poi il ritardo supera i 6 mesi, sono dovuti anche gli interessi di mora. Sanzioni e interessi, insieme all’importo del canone, si pagano con bollettino di conto corrente postale, con numero n. 104109, intestato a “Ag. Entrate DP, I UFF. TERR. TO SAT 1, Sanz. Amm.ve Interessi e Spese”.

Se non si paga nei tempi stabiliti, le sanzioni per evasione possono arrivare anche a 620 euro e in questo caso provvede Equitalia ad inviare la cartella esattoriale. 

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