Canone RAI in bolletta

Da quest'anno il canone Rai si paga nella bolletta della luce presumendo che chi ha attiva un'utenza per la fornitura di energia elettrica possieda un televisore.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/02/2016 Aggiornato il 18/02/2016
CANONE-rai over 75 anni

Quest’anno il canone rai si pagherà direttamente nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica con importo ridotto da 113,50 a 100 euro e solo per il 2016 il primo addebito arriverà con la fattura di luglio e non comprenderà arretrati; poi dal 2017, si pagherà dal 1° gennaio.

Il canone è dovuto da chiunque detiene un apparecchio televisivo indipendentemente dalla qualità o quantità del relativo utilizzo, anche se non si guardano i canali Rai e anche se si usa la televisione come monitor per il computer.  Dal 1° gennaio 2016 quindi, in base a quanto stabilito nella Legge di Stabilità, si presume la detenzione di un apparecchio televisivo quando esiste un’utenza per fornitura di energia elettrica: in altre parole se è attiva la fornitura di energia elettrica in un’abitazione, si presume la detenzione di un apparecchio televisivo e come tale si addebiterà in bolletta il canone Rai.

La presunzione opera però da quest’anno e come tale non si può utilizzare per gli anni passati. Che cosa significa? Che chi non ha mai pagato il canone non si vedrà addebitato in bolletta alcun arretrato, quindi non si presume che l’utenza elettrica era attiva negli anni passati e come tale si possedeva un televisore su cui andava pagato il canone. Tuttavia non si tratta di un condono totale per gli evasori visto che le eventuali azioni di recupero dell’imposta attuate dagli uffici del Fisco sono salve.

Il canone si paga solo sulla prima casa e non sulla seconda e in caso di affitto a pagarlo è sempre l’inquilino anche se il contratto per la fornitura di corrente elettrica è intestato al proprietario. 
Chi però ha attiva sì una fornitura di energia elettrica ma non possiede il televisore e come tale non deve pagare il canone, dovrà fare un’autodichiarazione all’Agenzia delle entrate sulla base di un modello che è ancora in fase di definizione.  Se non si paga il canone oppure si faranno dichiarazioni mendaci, si andrà incontro ad una sanzione molto alta pari a cinque volte l’importo del canone dovuto, ossia 500 euro.

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