Canone Rai 2015 in scadenza il 31 gennaio 2015. Chi deve pagare?

In vista della scadenza del 31 gennaio prossimo, vi ricordiamo chi sono i soggetti che devono pagare e i casi particolari.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 13/01/2015 Aggiornato il 13/01/2015
Canone Rai 2015 in scadenza il 31 gennaio 2015. Chi deve pagare?

In scadenza il 31 gennaio 2015 il termine per il pagamento annuale del canone rai. Chi sono i soggetti che devono pagare l’importo di 113,50 euro entro fine mese e tutti i casi particolari che possono generare dubbi.

Il canone Rai è un’imposta sulla detenzione di un apparecchio televisivo che deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta dei canali. Si paga quindi perché si possiede una televisione. Così anche chi vive in affitto paga il canone se detiene una televisione. Il canone Rai deve essere pagato anche se si paga già un canone satellitare o una pay tv. Anche chi non usa temporaneamente la televisione deve pagare il canone.  Chi ha una seconda casa invece non deve pagare un ulteriore abbonamento, perché il pagamento del canone tv per l’abitazione principale consente la detenzione di uno o più apparecchi televisivi per lo stesso soggetto.

Sono esonerati invece dal pagamento del canone:

  • militari delle Forze armate italiane
  • militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato
  • agenti diplomatici e consolari
  • rivenditori e riparatori TV.

Possono fruire dell’esenzione dal pagamento del canone anche i soggetti che hanno più di 75 anni. Tuttavia oltre all’età, si devono avere altri requisiti come non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio e possedere un reddito che, insieme a quello del coniuge convivente, non superi i 516,46 euro al mese, ossia 6.713,98 euro all’anno. Per aver diritto all’esenzione per il 2015, si deve compiere almeno 75 anni entro il 31 gennaio prossimo.

Se l’intestatario dell’abbonamento si trasferisce in una casa di riposo, può chiedere l’annullamento del canone inviando una raccomandata A/R all’Agenzia delle entrate, indicando anche i dati della casa di riposo e la data di inizio della degenza.

Chi paga se il contribuente è deceduto? In tal caso l’erede del defunto può chiedere, tramite lettera raccomandata da inviare all’Agenzia delle entrate, l’intestazione a suo nome del canone. Se l’abbonato avesse rinnovato il canone prima della sua morte, e l’erede non volesse usufruirne, non potrà comunque chiedere il rimborso di quanto già versato. L’erede può anche scegliere di non variare l’intestazione a suo nome del canone del defunto e, nel caso sia già titolare di un abbonamento, chiederne la disdetta specificando data e luogo del decesso

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